Più di 750.000 “predatori” sessuali a caccia di bambini, sono connessi a internet in modo continuativo * 40 milioni di bambini nel mondo sono vittime di abusi sessuali: 1 bambina su 4 e 1 bambino su 9 hanno subito qualche forma di abuso sessuale prima di compiere i 18 anni

Visualizzazione post con etichetta Diritti infanzia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Diritti infanzia. Mostra tutti i post

lunedì 9 luglio 2012

Zer0nestO con il CIATDM, insieme + forti

PEDOFILIA CIATDM INIZIATIVA PER RIBADIRE NO ALL'ORGOGLIO PEDOFILO : " SOFFIA, SPEGNI SU CHI SPEGNE "

pubblicata da Aurelia Scioccante il giorno giovedì 21 giugno 2012 alle ore 23.02 ·

Uniamoci all’iniziativa del CIATDM, anche dopo l’ennesimo schifo dei pedofili, che il 23 giugno scorso hanno ribadito la giornata del loro orgoglio di essere violentatori di bambini, mettiamo il simbolo “Soffia, spegni chi spegne” nei nostri blog, nelle pagine web di ogni tipo, facciamola girare nei social network, nei diari di Fb, dimostriamo che siamo contro questi orchi pervertiti.
METTIAMO IL SIMBOLO DEL CIATDM, CON AURELIA, CON Zer0nestO, con tutti quelli che odiano la pedofilia
io odio la pedofilia
firma 0nesto

Read more...

sabato 1 gennaio 2011

La baraccopoli dei rifiuti

NAIROBI (KENYA) La discarica di Dandora.frugare nella discarica di DandoraGigantesca, una montagna di rifiuti gettati in continuazione, senza alcuna precauzione, di fronte alla baraccopoli di Korogocho, una delle più grandi, con oltre centomila persone.
Nel comples
bimba che mangia i rifiutiso attorno a questo sito, negli slums, vive un milione di persone, che respirano i suoi fumi tossici, il governo non si  è mai interessato al problema, continuano ad arrivare i rifiuti della capitale senza nessun criterio, tutela o attenzione, per l’ambiente e chi ci vive.
Per la baraccopoli di Korogocho, i rifiuti sono l'unico sostentamento, in particolare per i molti bambini orfani che vivono abbandonati a se stessi, frugando tra gli avanzi in cerca di cibo che non sia troppo avariato, o di plastica da rivendere, o qualsiasi altro materiale che possa in qualche modo tornare utile.
Il tasso di mortalità tra questi
bambini nella discaricapoveri bambini è altissimo, entro i 18 anni di età oltre la metà di questi giovani è "imbottito" di metalli pesanti a causa del fetore che  respirano da sempre, che sprigiona ogni sorta di gas velenosi, le conseguenze oltre alla morte sono malattie polmonari, fisico fortemente debilitato e instabilità mentale.
Il paradosso è che, quando il governo decise di spostare la discarica, ormai colma, la popolazione della baraccopoli si oppose, difendendo la loro mondezza ad ogni costo, perché questa è la loro unica possibilità x sopravviverebaraccopoli di Korogocho I bambini, come al solito, pagano la povertà della famiglia, crescendo tra la pattumiera di un'intera città, mangiando come cani randagi gli avanzi del cibo gettato, frugando tutto il giorno tra gli scarti, sentendosi parte di questi, gettati anch'essi nella montagna dei rifiuti.
La povertà, nella sua massima espressione, attira sempre i pedofili, che sanno bene come approfittare di quelle creature innocenti per soddisfare la loro perversione.
Oltre a vivere nel modo più disagiato, questi
malattie della discarica bambini, subiscono anche gli abusi sessuali di chi di umano non possiede veramente niente, ma sappiamo bene che razza di merde sono i pedofili, di conseguenza alle violenze si moltiplicano le infezioni dell'aids, ma mentre da noi le cure di questa malattia sono all'avanguardia e praticamente non si muore più, in africa queste medicine non circolano, almeno tra i poveri, che sono condannati ad una morte che si potrebbe evitare.
La discarica è il sostentamento per almeno centomila famiglie, che x vivere frugano tra i rifiuti e muoiono lentamente respirando i
bambini africani fumi tossici che i rifiuti trasmettono, vivere degli scarti degli altri, essere scarti del sistema, lasciati abbandonati, nascosti agli occhi del mondo che non può accettare questa estrema povertà, ma invece di occuparsene finge che non esista, occhio non vede cuore non duole, bambini vittime di tutto questo schifo, messi al mondo x essere venduti.
La discarica di Dandora dovrebbe essere uno
Pecoraro Scanio dei primi problemi da risolvere, invece per trovare chi ne denuncia l'esistenza, si deve cliccare sui piccoli blog come questo.
L'Italia nel 2008 stanziò 721.000 euro x aiutare la popolazione della baraccopoli di Korogocho,
Pecoraro Scanio si impegnò in prima persona con il governo keniota, per questo sostentamento, che doveva essere seguito da altri contributi economici, ma il ministero delle finanza del Kenya non ha mai ricevuto i 721.000 euro, che risultano evaporati tra i vari trasferimenti, si aprono due inchieste, del ministero dell'ambiente e della magistratura, entrambe archiviate.
Ma un processo è attualmente in corso, contro il missionario
Padre Alex Zanotelli e il giornalista Massimo Alberizzi, che avevano denunciato l'ammanco, puntando il dito sulla società "EurAfrica" che adesso ne chiede la testa, offesa dalle loro accuse, ma intanto i soldi sono spariti, guarda caso proprio dalle loro casse.
padre Alex Zanotelli Anche in questa triste storia, chi cerca di aiutare la povera gente ed i bambini, viene perseguito dalla legge di un sistema quanto mai marcio, chi ne trae vantaggi economici fregandosene della sofferenza estrema, viene premiato, con 721.000 euro si può comprare una Ferrari, una bella villa al maMassimo Alberizzire, una stupenda barca di 10 metri, si può fare una vita agiata, perché mai si dovrebbero sprecare x aiutare bambini costretti a cercare il cibo nelle discariche.
I bambini poveri fanno la felicità dei pedofili,  che sono persone benestanti, perché mai dovremmo impedire che restino poveri.
Queste sono le regole della società in cui viviamo, e forse, noi che ancora abbiamo un'anima, una coscienza, siamo i "sorpassati", non ci resta che piangere e sognare che un giorno tutto lo schifo del mondo, possa andare giù con la merda, tirando la catena del cesso. 
firma

Read more...

giovedì 10 dicembre 2009

PUBBLICARE I NOMI DEI PEDOFILI

"Rendiamo pubblici i nomi dei pedofili". Una proposta che viene da Luciano Paolucci un uomo che conosce bene il dolore di chi si vedeLuciano Paolucci portare via un figlio dal mostro. Luciano, infatti, è il papà di Lorenzo una delle piccole vittime di Luigi Chiatti il "mostro di Foligno". Paolucci adesso è attivamente impegnato nella difesa dei diritti dell'infanzia, e ritiene, insieme a tutte le persone impegnate contro la pedofilia, che conoscere i pedofili vuol dire proteggere i nostri figli, e datLuigi Chiattio che lo stato non sembra in grado di farlo, che almeno ci lasciasse la possibilità di farlo personalmente, sapere chi sono ci permette di tenerli a debita distanza, questo è ovvio. Tutta questa gentaglia è libera da tempo, libera di uccidere e violentare i  nostri bambini. In Italia PURTROPPO, abbiamo la legge sulla privacy, dal gennaio del 2004. Una legge creata perché vengano garantiti i diritti della personalità delle parti. Il Codice prevede anche che l’interessato possa chiedere, nel processo, di apporre sulla sentenza un’annotazione con la quale si avvisa che, in caso di pubblicazione del verdetto su riviste giuridiche o su supporti elettronici o di diffusione telematica, devono essere omessi i dati dell’interessato. In Gran Bretagna e Belgio questo diritto non è riconosciuto ai pedofili, proprio a tutela dei bambini, per i motivi sopra indicati, perché si garantisce la sicurezza dei minori e non i loro cbambino in gabbia arnefici, una lista di foto e di nomi piazzati in bella vista dal giornale inglese "News of the world" e tutti conoscono gli orchi, semplice quanto efficace, adesso in Inghilterra è molto difficile che uno di questi possa avvicinarsi tranquillamente ad un bambino, certo ci sono anche stati problemi causati da questa lista, un orco è stato linciato, ma considerando che il suo nome era presente a causa di 4 bambini che aveva violentato, forse non tutto il male vien per nuocere, e poi se non si deve rendere pubblici i nomi a tutela della loro incolumità, per lo stesso principio lo si deve fare a tutela dell’incolumità delle loro vittime. Se negare il diritto di privacy è da incivili, negarlo ai pedofili è salvaguardare il diritto della sicurezza di tutti i bambini.

Inoltre, non esiste solo la legge sul “diritto di privacy”, ma anche quella sulle “misure di prevenzione nei confronti delle persone pericolose per la sicurezza e per la pubblica moralità” che riporta esattamente questo:

Art. 1

I provvedimenti previsti dalla presente leggi si applicano:

1) coloro che debba ritenersi, sulla base di elementi di fatto, che sono abitualmente dediti a traffici delittuosi;

2) coloro che per condotta ed il tenore di vita debba ritenersi, sulla base di elementi di fatto, che vivono abitualmente, anche in parte, con i proventi di attività delittuose;

4) coloro che, per il loro comportamento, debbano ritenersi, sulla base di elementi di fatto, che siano dediti alla commissione di reati che offendono o mettono in pericolo l’integrità fisica o morale, la sanità, la sicurezza o la tranquillità pubblica (2);

Art. 2

Qualora le persone indicate nell’articolo precedente siano pericolose per la sicurezza pubblica o per la pubblica moralità e si trovino fuori dei luoghi di residenza, il Questore può rimandarvele con provvedimento motivato e con foglio di via obbligatorio, inibendo loro di ritornare, senza preventiva autorizzazione ovvero per un periodo non superiore a tre anni, nel Comune dal quale sono allontanate (3). Il contravventore è punito con l’arresto da uno a sei mesi. Nella sentenza di condanna viene disposto che, scontata la pena, il contravventore sia tradotto al luogo del rimpatrio.

Art. 3

Alle persone indicate nell’art. 1 che non abbiano cambiato condotta nonostante l’avviso orale di cui all’articolo 4, quando siano pericolose per la sicurezza pubblica, può essere applicata, nei modi stabiliti negli articoli seguenti, la misura di prevenzione della sorveglianza speciale della pubblica sicurezza (4). Alla sorveglianza speciale può essere aggiunto ove le circostanze del caso lo richiedano il divieto di soggiorno in uno o più Comuni o in una o più Province. Nei casi in cui le altre misure di prevenzione non sono ritenute idonee alla tutela della sicurezza pubblica può essere imposto l’obbligo di soggiorno nel comune di residenza o di dimora abituale comune (4). [Il soggiorno obbligatorio è disposto in un comune o frazione di esso con popolazione non superiore ai 5 mila abitanti lontano da grandi aree metropolitane, tale da assicurarne un efficace controllo delle persone sottoposte alla misura di prevenzione e che sia sede di un ufficio di polizia] (5).

Art. 5

(…) Qualora sia applicata la misura dell’obbligo di soggiorno in un determinato Comune, o del divieto di soggiorno, può essere inoltre prescritto:

1) di non andare lontano dall’abitazione scelta senza preventivo avviso all’autorità preposta alla sorveglianza;

2) di presentarsi all’autorità di pubblica sicurezza preposta alla sorveglianza nei giorni indicati ed a ogni chiamata di essa (9).

Alle persone di cui al comma precedente è consegnata una carta di permanenza da portare con sé e da esibire ad ogni richiesta degli ufficiali ed agenti di pubblica sicurezza.

L. 27 dicembre 1956, n. 1423, pubblicata nella Gazz. Uff. 31 dicembre 1956, n. 327.

SULLA BASE DI QUESTI ARTICOLI SOPRA INDICATI:

Un pedofilo è un individuo pericoloso!

Deve essere sorvegliato!

Deve essere estromesso da zone metropolitane!

Deve essere circoscritto nel luogo ed essere identificato nella persona per essere meglio controllato!

Altrimenti si dimostri che un pedofilo non rientra nelle circostanze di legge di tali articoli, per cui si dimostri che non è pericoloso, che non offende l’integrità fisica e morale di alcuno, che non ripete abitualmente questi reati.

I PEDOFILI NON CAMBIANO, NON COMMETTONO VIOLENZA UNA SOLA VOLTA, NON SI PENTONO, NON SI FERMANO, I PEDOFILI RESTANO TALI PER TUTTA LA LORO SCHIFOSA VITA.

Perché allora questa legge non viene applicata?

Perché, al contrario, la legge sul diritto di privacy viene sempre applicata?

Luciano Paolucci conosce il dolore causato dalla perdita di un figlio, ucciso da un mostro che, se la legge fosse stata più severa, più presente, non sarebbe stato in grado di uccidere, se le indagini fossero state fatte con più attenzione, se…, Luciano lotta perché i se diventino certezze, lotta per la pubblicazione dei nomi dei pedofili, noi non ci limitiamo ad essere solidali con lui, noi lottiamo insieme a lui. QUESTO BLOG PUBBLICHERA’ SEMPRE I NOMI DEGLI ORCHI, SPERANDO CHE NON GODANO DI NESSUN DIRITTO, NON CONSIDERIAMO PERSONE I PEDOFILI, MA ORCHI, IN QUANTO TALI, NON UMANI, E NESSUN DIRITTO DEVE TUTELARE LA DISUMANITA’

firma

Read more...

giovedì 19 novembre 2009

20 NOV. GIORNATA DELL’INFANZIA

20 novembre 2009 - Giornata nazionale dell'infanzia e dell'adolescenza (20° anniversario)20 nov.diritti infanzia

I DATI UNICEF (2009) SUI DIRITTI NEGATI DELL’INFANZIA NEL MONDO

- 11 milioni di minori muoiono ogni anno, prima di avere compiuto i 5 anni, per malattie o problemi che potrebbero essere facilmente eliminati: malattie intestinali, polmoniti, e malattie prevenibili con le vaccinazioni come morbillo, pertosse, tetano, difterite, tubercolosi
- 150 milioni di bambini soffrono di malnutrizione
- 123 milioni di bambini non hanno mai frequentato la scuola. Di questi, la maggioranza sono bambine
- 211 milioni di bambini lavorano
- 600 milioni di bambini, cioè un quarto dei bambini di tutto il mondo, vivono in condizioni di estrema povertà
- 2 milioni di bambini sono morti, nel corso dello scorso decennio, a causa di conflitti armati
- 20 milioni sono stati costretti a abbandonare le loro case
- 300 mila bambini sono stati reclutati e combattono in diversi paesi africani, asiatici e del Medio Oriente in eserciti regolari e gruppi armati di opposizione
- 130 milioni di donne hanno subito, da bambine, mutilazioni sessuali e ogni anno altri due milioni di bambine le subiscono
- oltre 1 milione di bambini ogni anno sono vittime dei trafficanti, vengono “comprati” e costretti a subire abusi e sfruttamento
- 14 milioni di bambini hanno perso la madre, il padre o entrambi i genitori a causa dell’Aids

Bambini schiavi, costretti a lavorare, vittime di guerre civili, di abusi familiari, di malattie….
Questa giornata è dedicata a tutti quei bambini che in modi differenti, per cause diverse e in luoghi diversi si trovano ad avere in comune l’impossibilità di vivere la loro “infanzia” giù le mani

I BAMBINI INVISIBILI

Bambini orfani:

  • nel mondo sono circa 90 milioni i bambini orfani di uno o entrambi i genitori: la maggior parte (in numeri assoluti) vive in Asia, mentre la percentuale più alta sulla popolazione infantile vive in Africa
  • 15 milioni di bambini, in larga maggioranza africani, sono stati resi orfani dall'AIDS
  • Nel 2010, in 12 paesi africani oltre il 15 % della popolazione sotto i 15 anni sarà composta da orfani.

Bambini "soli" o "minori non accompagnati", cioè che hanno perso temporaneamente contatto con i loro genitori, per varie cause:

  • guerre o emergenze naturali: negli anni 90 oltre un milione di bambini sono rimasti separati dai genitori a causa delle guerre, che dividono le famiglie esponendo i piccoli sfollati o rifugiati a rischi altissimi
  • bambini che vivono in strada: solo nella Repubblica Democratica del Congo sono tra i 20 e i 30.000 i bambini di strada nella capitale Kinshasa
  • bambini immigrati illegalmente da soli: in Italia, i minori stranieri non accompagnati segnalati ad aprile 2005 sono 5.573
  • bambini non orfani ma collocati in istituto dai genitori (perché disabili o di famiglie povere): solo in Europa centrale e orientale, un milione e mezzo di bambini vive fuori della famiglia, 900.000 dei quali in istituti; in Asia centrale (repubbliche ex-sovietiche) sono 32.000 i bambini in istituti, e altre 30.000 famiglie sono a rischio di abbandono. In Russia il numero di bambini registrato ogni anno come "senza cure genitoriali" è raddoppiato dal 1989, nonostante il forte calo delle nascite; in Romania, secondo un rapporto UNICEF del 2004, 4.000 neonati sono stati abbandonati alla nascita, l'1,8 % di tutti i nati

Infine, bambini e adolescenti detenuti in istituzioni educative o correttive o penali: nel mondo, oltre un milione di ragazzi sono privati della libertà per provvedimenti di polizia o magistratura.20° anniversario 2009

Più dell'85% dei bambini dai 2 ai 14 anni nel mondo è vittima di qualche forma di violenza, dalle punizioni corporali alle peggiori forme di abuso; 40 milioni sono abusati sessualmente, 1,2 milioni vengono trafficati, oltre un miliardo vivono in zone di guerra o conflitto, 218 milioni sono costretti a lavorare (quasi mezzo milione in Italia).

Ad ogni bambino va garantito:
1. Il diritto all'eguaglianza senza distinzione o discriminazione di razza, religione, origine o sesso
2. Il diritto ai mezzi che consentono lo sviluppo in modo sano e normale sul piano fisico, intellettuale, morale, spirituale e sociale
3. Il diritto ad un nome e ad una nazionalità
4. Il diritto ad una alimentazione sana, alloggio e cure mediche
5. Il diritto a cure speciali in caso di invalidità
6. Il diritto ad amore, comprensione e protezione
7. Il diritto all'istruzione gratuita, attività ricreative e divertimento
8. Il diritto a soccorso immediato in caso di catastrofi
9. Il diritto alla protezione contro qualsiasi forma di negligenza, crudeltà e sfruttamento
10. Il diritto alla protezione contro qualsiasi tipo di discriminazione ed il diritto ad un'istruzione in uno spirito d'amicizia fra i popoli, di pace e di fratellanzalogo giornata infanzia

Nella speranza che questi diritti, vengano realmente applicati ad ogni bambino e non restino soltanto belle parole in una brutta realtà.

firma

Read more...

RISULTATI SONDAGGIO CASTRAZIONE CHIMICA

Risultati del sondaggio con votazione sulla castrazione chimica:

SI alla castrazione chimica 38%

NO alla castrazione chimica 6%

contrario alle punizioni corporali 5%

meglio la castrazione totale 51%

Risultati del sondaggio con votazione sul bracciale elettronico imposto ai pedofili:

SI 92%
NO 02%

AIUTIAMO MARIAPIA A RIAVERE LE SUE BAMBINE

Ci associamo a questa iniziativa proposta dal gruppo: MOVIMENTO CIVILE CONTRO LA PEDOFILIA - GLI ATTIVISTI, ricevuta da Monia Lorenzetti in favore di Maria Pia e le sue bambine



RAGAZZI INVIAMO OGNI 8 DEL MESE QUESTO MESSAGGIO ALLE AUTORITA’ ITALIANA/BELGA PER AIUTARE MARIA PIA A RIAVERE LE SUE BAMBINE, RAPITE DAL PADRE CHE CON IL NONNO ED ALTRE SPREGEVOLI PERSONE ABUSA DI LORO.



LA BOZZA MAIL DA INVIARE E’:

Sono stato(a) informato(a), via internet, della vicenda della Signora MAOLONI Maria-Pia e delle sue due bambine, Fiona e Milla ANTONINI.

Sono scioccato(a) di sapere che queste due bambine, rapite in Italia, sono oggi, sequestrate in Belgio e affidate alla loro famiglia paterna, sospettata di abusi sessuali .

Sono più di 1148 giorni (3 anni) che la loro mamma, MAOLONI Maria-Pia, rimane senza notizie delle sue bambine. Per altro, la famiglia materna che risiede in Belgio non può nemmeno avere dei contatti con Fiona e Milla, le loro nipotine.

Le devo dire che ho delle difficoltà a capire questa situazione e la domanda che le faccio e’ :

Per quale motivo Fiona e Milla sono state private di qualsivoglia contatto sia con la loro mamma sia con la loro famiglia materna, e perché questa situazione perdura da cosi tanto tempo ?

Voglio sperare che Lei mi potrà aiutare a capire e a rispondere a questa domanda.



Distinti saluti.



COGNOME e NOME



GLI INDIRIZZI A CUI MANDARLA:

taoufik.bensaida@cfwb.be ;spj.mons@cfwb.be ;dgde@cfwb.be ;110@childfocus.org ;jacques.barrot@ec.eeuropa.eu ;stefaan.declerck@just.fgov.be ;laetitia.lambot@cfwb.be ;info@laurette-onkelinx.be ;info@wathelet.fed.be;info@diplobel.fed.be;infodesk@ohchr.org;cbu@unicef.be ;brussels@unicef.org ; amnestynews@amnesty.fr; webmestre@amnesty.fr ;EO@ombudsman.europa.eu; drozenberg@liguedh.be; ldh@liguedh.be ;urgent-action@ohchr.org ; tb-petitions@ohchr.org; 1503@ohchr.org; epbrussels@europarl.europa.eu;roseline.demoustier@just.fgov.be; jean.gautier@diplobel.fed.be; andrew.drzemczewski@coe.int;eo@ombudsman.europa.eu; cdcj@coe.int ; rapt-parental@just.fgov.be ;kinderontvoering@just.fgov.be ;otp.informationdesk@icc-cpi.int ;contact@ajefrance.com;francesco.crisafulli@esteri.it; segreteria.bruxelles@esteri.it; ambbruxelles@esteri.it;segreteria.mons@esteri.it; segreteria.frattini@esteri.it; dgit4@esteri.it; autoritacentrali.dgm@giustizia.it;segrpart.dag@giustizia.it; vicecapodipartimento.dag@giustiziacert.it; giovannipaolo.nuvoli@giustizia.it;segreteria.dgcivile.dag@giustizia.it;










PEDOFILIA IN ITALIA le cifre

Sono 854 ogni anno i bambini scomparsi in Italia dal 1996, più di due al giorno, di cui 380 non sono ancora stati trovati . Sette bambini su mille subiscono violenze, mentre due milioni sono nel mondo i piccoli schiavi del sesso, venduti dai duecento ai mille dollari l'uno. Due bambini al giorno in Italia sono oggetto di abusi sessuali. Negli ultimi quattro anni le violenze su minori sono cresciute di oltre il 90%, passando da 305 nel '96 a 470 nel '97 a 534 nel '98 fino a 586 nel 1999. Mille i processi svolti per reati le cui vittime sono bambini abusati e maltrattati, per un terzo sotto i tre anni. Nella metà dei casi si tratta di violenze sessuali, seguite da abuso fisico (33 %), trascuratezza (21,8%) e abuso psicologico (19,8%). Ma si stima che i casi di pedofilia in Italia siano 21000 all'anno. E la nuova frontiera Internet ? Sono 7650 i siti pedofili identificati e censurati nel 1999, il 55% negli Stati Uniti, il 13% nell'est europeo, il 5% in medio oriente. Ma si stima che possono essere 10 volte tanto. 300 sono le organizzazioni pedofile che si definiscono "culturali", 15 in Italia. Il mercato on-line della pedofilia ha un giro d'affari di oltre 5 miliardi di dollari: solo il settore delle videocassette frutta 280 milioni di dollari. Una foto costa in media 30 dollari ma arriva facilmente a 100 per le violenze e le scene con animali.
Dati: Censis, Telefono Azzurro, Criminalpol

  © Blogger templates The Professional Template by Ourblogtemplates.com 2008

Back to TOP