Più di 750.000 “predatori” sessuali a caccia di bambini, sono connessi a internet in modo continuativo * 40 milioni di bambini nel mondo sono vittime di abusi sessuali: 1 bambina su 4 e 1 bambino su 9 hanno subito qualche forma di abuso sessuale prima di compiere i 18 anni

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domenica 22 luglio 2012

la protezione del turista pedo sessuale

Il turista il vero volto del turista pedo sessualepedo sessuale viene protetto in molti modi, in particolare dalla polizia locale, che vede in questo schifoso turismo un introito consistente, sia x il proprio paese, che x farsi corrompere.
La Cambogia negli ultimi 10 anni si è particolarmente organizzata, le agenzie turistiche vendono pacchetti di 4/5/6/7 giorni, tutto compreso, ma attenzione, forse stenterete a crederci, ma quel "tutto compreso" lascia intendere con i dovuti raggiri di parole e di legge, che il/i bambino, può farsi trovare direttamente nella camerabambini venduti d'albergo.
Il motivo principale del perché i cambogiani possono mettere in pratica questo orribile turismo è la presenza della mafia, che in questi ultimi 10 anni, appunto, ha incrementato questo mercato, investendo, comprando le agenzie di viaggio, che adesso sono completamente sotto la loro gestione.
Le poche che hanno rifiutato, sono state convinte con i soliti metodi della "proposta che non si può rifiutare".
Poi ce il problema della corruzione, praticamente non esistono agenti non corrotti, che spesso con la vile scusa di prendere uno stipendio da miseria, entrano in polizia proprio x mirare a questo.
I raggiri, le protezioni, gli alberghi e quant'altro, un funzionamento perfetto, come lo spaccio degli stupefacenti, dove però sono + famosi i loro vicini tailandesi.
LA RACCOLTA DEI BAMBINI: Nelle famiglie + povere (considerate che x "povere" intendiamo la povertà assoluta, case di fango, mortalità x fame o x avvelenamento delle acque sporche), la mafia avvicina il capo famiglia,  gli propone un prestito a lunga durata, spesso offrendo loro un lavoro che gli permetterà di pagare con calma.
immagini della CambogiaIl povero cristo si convince, vede una possibilità di ripresa economica, in particolare x il lavoro offerto, accetta i soldi in prestito, firma delle specie di cambiali ed è incastrato, nelle loro mani.
Prima di tutto gli riferiscono che il lavoro non ce + e vogliono immediate garanzie x la restituzione del prestito, aumentando in modo vertiginoso gli interessi.
Quando hanno ridotto il povero allo stremo arriva la proposta di vendergli il figlioletto, seguita dalle minacce di violenza sui famigliari, alla fine il padre si trova costretto a farlo, (non voglio entrare nel merito se sia giusto o no vendere un figlio in questa situazione, io preferirei morire, ma non può giudicare chi non ha vissuto tali estreme situazioni).
A questo punto il bambino è di proprietà della mafia e viene preparato al lavoro che dovrà sostenere. Lascio a voi immaginare i metodi che verranno usati x "l'addestramento".
IL SERVIZIO CLIENTI: Col tempo il turista pedo sessuale acquista la fiducia dalle agenzie, quando questa ormai diviene assoluta, escono bambini cambogianifuori veri e propri dépliant, con età, specializzazioni, ma soprattutto quale è il margine a cui si può spingere il pervertito.
Nei pacchetti vacanza sono comprese anche le offerte, 2 x 3, tutte le varianti, la fornitura di droghe, il viagra e qualsiasi altra cosa il cliente desideri.
Pensate che alla fine della vacanza viene fornito un dépliant che riporta il miting a cui il marito avrebbe partecipato in Cambogia, per giustificare il viaggio agli occhi della moglie.
LA GESTIONE MAFIOSA: Non avendo un buon giro di droga (come la vicina Tailandia) che possa garantire la supremazia, la mafia cambogiana si è ben adoperata verso il turismo pedofilo, creando nel proprio paese il + fiorente di questo mercato.
La gestione è totale, il controllo è totale, tutto è predisposto x affrontare qualsiasi situazione, ne prendiamo una ad esempio: "Il bambino di 11 anni, chiuso in camera con il pervertito, comincia a gridare, forte, talmente forte che deve intervenire la sicurezza dell'albergo, chiaramente le grida del bambino sono dovute al rifiuto di essere violentato, quando gli agenti arrivano calmano il bambino e lo ammanettano, perché verrà arrestato x essersi intromesso nella stanza del signor cliente nel chiaro tentativo di rubare.
Il fatto che sia completamente nudo e pieno di lividi che dimostrano chiaramente che è stato frustato con una cinta dei pantaloni, viene considerata una messa in scena del giovane x salvarsi dal tentativo di furto.
Trasportato nel carcere minorile, che a differenza del nostro paese, permette di arrestare anche bambini di età inferiore a 14 anni.
torture a bambiniDa qui viene recuperato dalla mafia e istradato di nuovo al suo lavoro, dopo adeguata punizione, statisticamente nessun bambino ha ripetuto un tentativo di ribellione dopo la prima esperienza.
IL RUOLO DELLA POLIZIA: Praticamente la legge in Cambogia è ridicola, in ogni situazione si aiuta il benestante a discapito del povero, pagando si ottengono privilegi x ogni reato, nel nostro caso ogni turista pedo sessuale è immune da ogni tipo di abuso, se viene fermato il strada mentre cammina con un bambino, in genere tenendolo x mano, al momento del fermo eventuale, o paga subito una mazzetta e finisce li, oppure se x qualche motivo non può farlo, tipo essere osservato da sguardi indiscreti, viene accompagnato in questura, da qui si denuncia il bambino x tentato adescamento, mentre il turista viene considerato vittima involontaria, paga finalmente la mazzetta e addio.

 

Ci sono bambini di 10 anni che hanno già accumulato decine di denunce x adescamento.
A volte eseguono redate nei bordelli, ma solo x dimostrare che fanno qualcosa, in realtà nessuno paga con la galera, tutti pagano con soldi, dollari o euro.
Chi paga sulla propria pelle solo x aver avuto la sfortuna di nascere li, sono i bambini, ci sono altre persone che hanno pagato con la vita e altre che pagheranno lo stesso conto, sono quelli che si ribellano, quelli che pensano ai bambini, quelli che dicono che non esiste cifra a giustificare le violenze che subiscono.
Molti hanno smesso di lottare, vinti da un potere talmente immenso, talmente potente che l'ha ridotti allo stremo, insistere vorrebbe dire morire.immagine da film
Noi in realtà siamo sempre pronti ad affrontare queste situazioni, ma il nostro ruolo è marginale, raccogliamo informazioni e le passiamo a chi ci segue, riportandole su questo blog, che almeno è molto seguito, ma resta una goccia nell'oceano.
In Cambogia continueranno a praticare ed agevolare il turismo pedo sessuale, anche turista pedo sessualepubblicando i nomi delle associazioni mafiose, dei loro capi, tutto resterebbe così, un bambino che ha la sfortuna di nascere in una delle tante famiglie che vivono al di sotto della soglia di povertà, sarà destinato a vivere questo incubo, la peggiore cosa che può succedere ad un bambino di 10 anni, ma, mentre tante associazioni si battono contro la fame nel mondo, i bambini soldato, i maltrattamenti piuttosto che le capacità economiche di mantenerli, sono molto poche quelle che si battono contro la pedofilia e soprattutto quella del turismo.
Noi non possediamo le capacità economiche di andare in Cambogia, raccogliamo informazioni, spesso buchiamo quelle protette, anche se non è poi così complicato sapere chi è andato 3-4 volte l'anno da solo e x pochi giorni in questo maledetto paese, basta consultare lo storico delle biglietterie Alitalia o quelle della Cambogia Angkor Air, che è ancora + facile bucare.
turista pedo sessualeIl grande problema è il muro di gomma, associazioni semi-oneste (passatemi il termine) che prima creano questo mercato e poi acquistano le agenzie di viaggio, riciclando così anche il denaro sporco, spesso da profitti del mercato di eroina della vicina Tailandia, delinquenti che non conoscono codici d'onore della malavita, che venderebbero la madre, anch'essi provati da un'adolescenza da incubo, soldati in mano di capi senza scrupoli, con enorme potere economico, che decidono le sorti del paese, quello che si deve o non deve fare, a prescindere se sia o meno onesto.
UN MERCATO LIBERO: Che viene liberamente praticato, alberghi appositi, bordelli specifici, trattamenti a pacchetti vacanza organizzata, anche con formule a spesa ridotta.
turista pedo sessualeMa anche i venditori (ambulanti) che ti avvicinano sulla strada mostrandoti dépliant del genere che potete immaginare.
Come si può salvare anche un solo bambino scavalcando tutti questi ostacoli?
Con una goccia d'acqua di mare, quello che siamo noi, quella goccia in ognuno di noi può riempire un oceano, se unita.
Cominceremo raccogliendo una petizione online, se tutto quello che hai letto in questo articolo ti ha ferito il cuore, unisciti alla petizione, ma soprattutto spiega ad altri quello che succede in Cambogia, convincili ad aderire, non costa niente, questo blog non ha mai chiesto e mai chiederà aiuti economici, al contrario abbiamo sempre detto di diffidare da chi lo fa, in questo blog non ci sono finestre pubblicitarie, non le abbiamo mai accettate, sarebbe come far soldi anche noi sulla pedofilia.
Siamo stati fermati, ci hanno fatto capire che eravamo diventati scomodi, in realtà li preoccupa in gran seguito di persone che ci visita.
Noi malgrado le denunce ricevute  x aver commesso reati legati alla privacy e alla pirateria informatica, siamo pronti ad andare avanti, non possiamo lasciare  questi bambini in mano agli orchi.
turista pedo sessualeIniziamo con questa petizione online, diamoci tutti da fare a convincere altri a farlo, diamo inizio alla nostra lotta contro il turismo sessuale in Cambogia.
Le persone che si occupano direttamente di questo mercato dell'orrore sono: Amalee McCoy, che si occupa di difesa di minori per gli uffici Unicef dell’Asia dell’est e nel Pacifico; dal Parlamento europeo a Bruxelles Ariane Couvreur, responsabile del progetto ECPAT (End Child Prostitution, Child Pornography and Trafficking of Children for Sexual Purposes); da Uppsala, in Svezia, Cecilia Wikstrom, eurodeputata dell’Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l’Europa e membro della Commissione Affari Legali.


La petizione sarà disponibile sul blog entro poche ore dalla pubblicazione di questo articolo.

firma 0nesto

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venerdì 12 novembre 2010

Prostituzione Giovanile (volontaria)

La prostituzione, in Italia, non è un reato.
Lo è lo sfruttamento della prostituzione.
prostituzione minorile Non esiste una legge ben definita al riguardo, ma chi si prostituisce volontariamente non commette reato, non si definisce nemmeno l'età minima x cui una persona possa considerarsi matura da decidere volontariamente di prostituirsi, in Svizzera da 16 anni in poi vendersi è ammesso.
Considerando che tutte le prostitute sottomesse ai papponi sono costrette da questi a dichiarare che si prostituiscono, particolarmente le minorenni, praticamente questa legge protegge i papponi.
Inoltre, un adulto preso in fragrante a fare sesso a pagamento con una prostituta minorenne non rischia nessuna condanna penale, se la/il minore afferma di essere consenziente dietro compenso, il massimo reato può essere "atti osceni in luogo pubblico", una multa e via, avanti il prossimo porco.
prostituzione minorile
Questo è ciò che succede di fatto, la legge sulla prostituzione viene interpretata in questo modo, con le conseguenti "non condanne", una legge che si perde nelle varie sentenze della cassazione che ne modificano "l'interpretazione", che vengono "integrate" in altri codici, lasciando solo confusione.
La prostituzione volontaria giovanile è in forte crescita, in tutta Europa, purtroppo, oltre ai paesi poveri dell'Africa e dell'Est, cresce anche tra quelli più ricchi della nostra Europa, ma mentre sappiamo che i minori dei paesi poveri sono in realtà schiavi del sesso, quelli dei paesi ricchi lo fanno veramente, attratti dai facili guadagni, schiavi del mondo materiale, che offre felicità solo in cambio di denaro.
prostituzione minorile Con la legge Carfagna sembra si possa fare più chiarezza, in realtà è una modifica della legge Merlin, del 20 febbraio 1958 (era ora), riguardo alla prostituzione minorile nell'articolo 600 bis, seconda voce, del codice penale, si richiede:  I soggetti minori stranieri non accompagnati che esercitano la prostituzione nel territorio dello Stato, sono riaffilati alla famiglia o alle autorità responsabili del Paese di origine o di provenienza, nel rispetto dei diritti garantiti al minore... [leggi tutto]
In Svizzera la maggiore età sessuale è fissata a 16 anni (art. 187 n. 1 CP). Gli adulti clienti di giovani minori di 16 anni che si prostituiscono sono punibili secondo gli articoli 187 CP (Atti sessuali con fanciulli) e 195 CP (Promovimento della prostituzione); ciò concerne sia i clienti stessi sia altre persone che favoriscono tale comportamento. Per contro, secondo il diritto penale svizzero in vigore, i contatti sessuali consensuali a pagamento tra adulti e giovani di età compresa tra 16 e 18 anni sono punibili soltanto in via eccezionale.
prostituzione minorile Sicuramente non è così che si combatte la prostituzione, in particolare quella giovanile, finché non si decide di usare normative severe, che conseguono in condanne pesanti, anche verso i giovani che lo fanno volontariamente, non si riuscirà a fermare la prostituzione, piuttosto che il turismo pedosessuale.
prostituzione minorile Il mercato del sesso è una gallina dalle uova d'oro, un giro di soldi enorme, e qualunque sistema che produce tanto denaro non viene fermato, anche passando sulla pelle dei bambini, questa è l'atroce verità.
Inoltre di tende a non mostrare quanto soffrono i bambini coinvolti in questo giro, nessun grande canale d'informazione si impegna in questa causa, qualcosa abbiamo visto dalle
Jene di Italia 1, sulla Cambogia, ma è niente al confronto di un solo filmino che gira nei siti pedofili, immagini sicuramente troppo forti x mandarle nei tg di prima sera, ma un dossier, un servizio di seconda serata, che dimostri quali belve disumane sono quelli che stuprano i bambini, come lo sono altrettanto quelli che comprano i video, godendo nel vedere un bambino torturato.
prostituzione minorile Questo deve sapere la gente, ci sono video dove torturano i bambini, coi sistemi dell'inquisizione, non stiamo esagerando, purtroppo, non è possibile continuare a nascondere certe cose, x un bambino cambogiano, piuttosto che tailandese, nato nelle peggiore povertà, le probabilità di finire vittima del mercato sessuale sono dell' 80/90%.
Il nostro paese detiene il triste primato di maggior numero di turisti pedosessuali, eppure basterebbe poco x sapere chi sono, un semplice controllo ai visti del passaporto, un turista sessuale va quasi sempre nello stesso posto, un paio di volte l'anno, da solo, x 4/5 giorni; si può riconoscere e si può fermare, basterebbe invitarlo in questura e comunicargli che è controllato x sospetto turismo pedosessuale, smetterebbe subito.
prostituzione minorile L'unica vera fonte d'informazione è nel web, siamo noi, con i blog, i social network, il tam tam delle chat, noi che vogliamo far sapere al mondo intero quali atrocità subiscono i bambini, perché crediamo che se tutti sapessero, tutti si impegnerebbero, insieme a noi, x fermare gli orchi, allora saremmo veramente troppi x non essere ascoltati.

I bambini sono tutti uguali, i loro diritti no!

firma

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venerdì 16 aprile 2010

IL PEDOFILO ITALIANO

La maggior parte dei pedofili italiani, praticano la loro schifosa perversione carta geografica cambogia all’estero, sono infatti, oltre 80.000 questi esseri disumani e prediligono i paesi molto poveri dell’asia, piuttosto che del sudamerica, comunque dove ce tanta disperazione e povertà, di cui possono approfittarsi. Lontano da casa, dalle mogli, dai figli, che hanno l’età di quelli che stanno andando ai danni del monsone stuprare, lontano dalla loro vita (normale), da se stessi, perché dividono la loro persona, x praticare tranquillamente la pedofilia in una e fare l’onesto lavoratore, tutto casa e chiesa nell’altra.
Adesso andiamo in
Cambogia, a Phnom Penh, la capitale, dove una piccolissima parte di popolazione è ricca e tutto il resto vive sotto la soglia della povertà, nelle mega baraccopoli, palafitte fatte con bambù e foglie, sollevate da terra, perché sotto è tutta una latrina a causa del allagamenti nella baraccopolimonsone che fa tracimare le onde torbide del fiume Mekong (mai il governo si è preoccupato di costruire un argine), e quando  il vento soffia forte, la corrente trascina via qualche disperato, spesso bambini, che sono più leggeri.

Il governo pensa solo alla speculazione edilizia, approvando  un progetto di una città satellite che si chiamerà “Camko City”, a ridosso della capitale.                                                              vedi video del plastico frecce129
 
La multinazionale “World City”, società di costruzioni, è già all’opera, tra una decina di anni ci saranno migliaia di unità  residenziali, con l’intento di favorire il turismo, che (guarda caso) negli ultimi anni è in continua crescita, ci vorranno un totale di 2 miliardi di dollari, subito finanziati 65 milioni dalla banca sud coreana “Shinhan Bank”, che ha fiutato l’affare, il governo a promesso che ci saranno soldi e spazio anche x costruire scuole e ospedale, ma nel disegno ebambini cambogiani nel plastico del progetto non figurano ne scuole, ne ospedale.
Intanto x fare largo ai cantieri sono cominciate le demolizioni delle baraccopoli, stringendo i baraccati verso la parte povera della città, senza servizi igienici, ne sistema fognario, ne acqua, ne luce e adesso senza nemmeno la capanna di bambù. Le intenzioni dei governanti sono quelle di eliminarle completamente, in nome del progresso, di cui si riempiono la bocca, ma senza preoccuparsi degli esseri umani che ci vivono dentro. Ma esiste un altro preoccupante progetto, le trivellazioni, tredici
multinazionali tra cui la Chevron, sono state autorizzate a trivellare dove meglio credono, senza alcuno scrupolo, il villaggio “Chong Chruoy”, sul fiume Tonle Sap, è stato raso al suolo perché il terreno sondato risulta ricco di petrolio e le 132 famiglie che ci vivevano, trasportate 25 kilometri all’interno e abbandonate senza casa, ne lavoro, dato che erano pescatori e  adesso sono lontani dal loro fiume. Nuovi progetti di sviluppo, che porteranno grandi quantità di denaro, ma resterà nelle tasche dei pochi disonesti governanti e delle tante pozzi petroliferi multinazionali che si sono infilate nell’affare come mosche sulla merda. Programmi che avvallano il turismo, fonte di benessere x molti paesi, un turismo sempre in crescita, specialmente negli alcuni anni, da quando si pratica intensamente il turismo sessuale, viaggiatori occidentali attirati dalla carne giovane venduta a prezzi modici, venduta da tutti, basta camminare x la strada e ti sommergono di proposte. Il guidatoretuk tuk di tuk tuk (triciclo a motore), mentre ti trasporta nell’atmosfera indocinese, cerca di venderti una bambina di 10 anni, se riceve un rifiuto, propone una più giovane, 7, 5, 4 anni. Eccola la vera attrazione turistica, ecco il motivo delle nuove unità residenziali, gli alberghi confortevoli e profumati, le agenzie di viaggi, che propongono bed & breakfast con abuso sessuale tutto compreso, case di tolleranza con bambine di 10 anni che pubblicizzano la mercadonna cambogiananzia alla luce del sole, tutto nella compiacenza di una repubblica delle banane che vede solo l’affare economico, e coltiva il suo prodotto nella povertà del suo popolo, facendo bene attenzione a farlo restare tale. Non ce acqua potabile, ne corrente elettrica, non esistono strutture ospedaliere pubbliche, il continuo incremento del prezzo del riso, ha di fatto, reso la povertà assoluta al 90% dei cambogiani.
Altri paesi sono al collasso economico come la  Cambogia e di fatto praticano il turismo pedosessuale, la Tailandia, lo ski Lanka, altri asiatici, indocinesi, sudamericani, ce abbondanza di disgrazia e povertà.
Adesso andiamo nella testa di un padre cambogiano che vive nella baraccopoli, una palafitta mezza fradicia, dal fango e dagli allagamenti, fragili colonne di bambù appesantite dalla sua numerosa famiglia, che rischia di essere sterminata dalla polmonite e l’influenza, dove anche un normale raffreddore può diventare letale, nessuna prospettiva e possibilità di nutrirla
bambina cambogiana tutti i giorni, nessuna speranza di poter cambiare in meglio, la certezza che un giorno gli demoliranno anche quella fragile capanna, possiamo provare quanto vogliamo ad entrare nella sua testa, non ci riusciremo mai, non è possibile immaginare come si possa vivere in tali condizioni, allo stesso modo non capiremo mai, non accetteremo mai, non gli perdoneremo mai di aver venduto la sua bambina x sfamare il resto della famiglia, forse non sapere cosa significa vivere in questo modo, non ci da il diritto di giudicarlo, ma un genitore mette la sua vita al posto di quella del figlio, morirebbe x lui, morirebbe al suo posto se potesse, in qualsiasi situazione, sia pure la più orrenda. ripeto che forse non possiamo giudicare questo padre, ma giudichiamo il gesto incomprensibile, non si sacrifica un figlio x salvarne altri, ringrazio Dio di non avermi mai messo in una situazione del genere, ma non potrò mai accettare il sacrificio di un figlio. Non resta che giudicare il pedofilo pedosessuale, capace di approfittare di questa miseria x cambogiani violentare bambini innocenti, questo essere nelle sembianze è simile a noi umani, ma non possiede niente di umano, il giudizio è soggettivo, di certo cercheremo di combatterlo, di impedirgli di farlo, come abbiamo sempre fatto, grideremo il nostro disprezzo x un essere tanto malvagio, cercheremo di smascherarlo, di assicurarlo alla giustizia. Restiamo perplessi quando ci accorgiamo che non vengono eseguite adeguate indagini sui turisti pedosessuali italiani, basterebbe controllare i nominativi di chi viaggia spesso verso questi poveri paesi e lo fa da solo nonostante abbia una famiglia, viaggi di pochi giorni che si ripetono più volte l’anno, basterebbe interrogarsi su cosa vada a fare così spesso in questi paesi, forse basterebbe convocarlo ed interrogarlo perché si metta paura e smetta di farlo, già sarebbe un grande passo in avanti verso la soppressione di questa pratica, tanto schifosa quanto gli esseri che la praticano.                                        firma

  


  

  

  

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lunedì 25 gennaio 2010

IDENTIKIT DEL TURISTA SESSUALE

L'età del turista sessuale, era mediamente dai 30 ai 55 anni, ma negli ultimi tempi si è abbassata fino ai 20 anni, rientra nella cerchia dei benestanti economicamente, con un turismo sessualereddito che gli permette di spostarsi comodamente, negli angoli più poveri del pianeta, "rispettabile" e rispettato, con una posizione e una famiglia alle spalle, di buona cultura, educato ed educatore dei propri figli, che spesso sono coetanei di quelli che violenta nei suoi viaggi, insospettabile agli occhi dei suoi conoscenti ed amici, che non metterà mai al corrente delle sue avventure, nemmeno ai più intimi, non possiede particolari hobby, si concede pochi vizi, è fiero della sua posizione lavorativa, della sua famiglia, della sua vita, si ritiene soddisfatto ed appagato, nascondendo a se stesso le sue perversioni, come del resto fa anche con le sue colpe, dovute al male che i bambini subiscono a causa sua.contro il turismo sessuale
E' riservato, non frequenta numerose amicizie, resta volentieri a casa, è monotono, la maggior parte del suo tempo libero lo passa al computer, dove tiene file personali x i suoi segreti, accumula foto e video, narra le sue avventure, scrive le sue esperienze, con una buona dialettica, un vero e proprio diario delle sue avventure pedofile.
Mentre nei suoi viaggi spende facilmente, nella sua vita pubblica fa molta attenzione a risparmiare, questo controsenso, è solo uno dei tanti della sua doppia vita, due personalità che si distinguono in modo netto, anche negli atteggiamenti, piuttosto che, nel modo di parlare.
I suoi viaggi nella pedofilia si ripetono 2/3 volte l'anno, x 3/4 giorni, sceglie spesso gli stessi posti, dove sa come muoversi, li giustifica alla moglie come "viaggi di lavoro", usa soldi di cui la consorte non è al corrente, usa internet x prenotare i suoi spostamenti, purtroppo può addirittura prenotare un bambino da sfruttare sessualmente e organizzare il suo viaggio al dettaglio, con tutte le reti di protezione del caso, il turismo sessuale è dopo la droga e le armi il terzo introito economico del crimine organizzato, con un giro di 12 miliardi di dollari l'anno, questo permette di cucire tutte le bocche, far chiudere gli occhi e le orecchie a chi, dovrebbe impedire e vigilare sul mercato del sesso minorile nei paesi poveri, che trovano oltretutto dei governi consenzienti x incrementare l'entrata di turisti e dei loro soldi, una situazione che ormai è ben conosciuta: più soldi produce un reato e meno è perseguito. (vedi anche questo
ARTICOLO)
Una segnalazione giunta dall' Ecpat (End Child Prostitution, Pornography And Trafficking in Children for Sexual Purposes) ha rivelato che esistono tour operator che organizzano viaggi a sfondo pedosessuale, mascherandoli come battute di pesca sportiva, dal biglietto low cost AR, al soggiorno di 3/4 notti, in alberghi consenzienti alla presenza di bambini nelle camere, cucina tradizionale, tutti i confort, come se fosse un normale viaggio di piacere, incredibile ma vero, come è incredibile che si sappiano tutti questi dettagli ma nessuno raccolga prove x incriminare queste organizzazioni a delinquere.
Il turista sessuale, non si ritiene colpevole della sofferenza che reca ai bambini, ritiene che pagando regolarmente sia in regola con la giustizia, con la moralità, con la propria coscienza.
In testa alla classifica dei consumatori di sesso a pagamento con minori, ci sono gli americani. Seguono i canadesi, i giapponesi e gli europei, tra quest'ultimi l'Italia è al primo posto. Un bambino si può affittare x 20 dollari al giorno, ma nei paesi più poveri si arriva anche a 5 dollari, si può comprare una bambina vergine a 150 dollari, in genere le organizzazioni criminali trattano direttamente col padre, la rivendono ai bordelli x 14.000 dollari, oppure privatamente fino a 80.000, nei bordelli i bambini vengono sfruttati fino a 15/16 anni, poi lasciati al loro destino completamente poveri, i più fortunati vengono raccolti da associazioni umanitarie cattoliche, gli altri muoiono nel giro di 1/2 anni.
I paesi dove si pratica il turismo del sesso, oltre ai più conosciuti Thailandia e Cambogia sono: Filippine, Sri Lanka, Vietnam, Birmania, Laos, Cina, India, Messico, Brasile, Honduras, Nicaragua, Ecuador, Nepal, Taiwan, Salvador, Rep. Domenicana, Guatemala, Colombia, Kenya, Giappone, Ucraina, Bulgaria, Romania, Russia e Polonia, altri paesi praticano in forma minore, con la speranza che non incrementino il mercato.
Nel mondo 210 milioni di bambine/i vengono seviziati sessualmente, mentalmente e fisicamente, ogni anno un milione e 800.000 nuovi bambini/e vengono inseriti nel mercato pedopornografico, l'età di queste piccole vittime si abbassa sempre di più, anche a causa della diffusione dell'AIDS, circa il 12% muore ogni anno x motivi legati alle violenze subite, all'età di 15/16 anni vengono abbandonati sulle strade in condizioni di povertà assoluta e il 25/30% muore di stenti nell'arco di 2 anni, per il resto, forse, era meglio morire subito.
IL COLPEVOLE PRINCIPALE è proprio il turista sessuale, colui x il quale si organizza questa strage di bambini. in Italia il turismo sessuale è esplicitamente punito dalla legge 269 del 1998 e dalle sue successive modificazioni con la legge 38 del 2006. Queste normative combattono lo sfruttamento di prostituzione, pornografia e turismo sessuale a danno ai minori anche quando il fatto è commesso all’estero, indipendentemente dall'iter giudiziario del paese in cui è scattata la denuncia, ma nonostante il nostro paese sia quello con più turisti del sesso i
non in venditan Europa, il numero di  arresti è irrisorio al confronto.
Forse avrete notato che non ho mai usato il termine "persona" in riferimento al turista sessuale, questo perché non si può considerare "persona" chi manca completamente di umanità.

Dati raccolti da documeti: Ecpat, Unicef, Humanita Uomo

firma

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lunedì 18 gennaio 2010

TURISMO SESSUALE: ECCO LA VERITA’

NON VENGONO ESEGUITE INDAGINI APPROFONDITE SUL TURISMO SESSUALE. Eseguire delle indagini x identificare i Turismo Sessuale pedofili, che praticano questo schifoso sistema x stuprare i bambini, è relativamente facile, basterebbe già richiedere i tabulati delle prenotazioni dei biglietti alle compagnie aeree, con destinazione nei paesi dove si pratica questo mercato del sesso minorile, x sapere chi e quante volte ci è andato, se è andato da solo, lasciando la sua famiglia a casa e la motivazione dei ripetuti viaggi, in tal modo verrebbero estrapolati, tra chi senz'altro ha viaggiato x altri motivi, anche i nomi degli orchi travestiti da turisti, poche altre considerazioni darebbero la certezza di questo, un richiamo ufficiale da parte delle forze dell'ordine basterebbe almeno x non farli più andare a violentare creature innocenti, sfortunatamente nate povere in quei luoghi. Invece queste semplici indagini non vengono mai eseguite, non si deve considerare che succeda a causa del diritto di privacy, dato che un controllo sul superamento delle frontiere non deve essere giustificato da nessun sospetto, sia x decreto antiterrorismo che x altri motivi. Inoltre il turismo sessuale è agevolato apertamente, da agenzie di viaggio che propongono pacchetti offerta Turismo Sessuale x viaggiatore singolo, con soggiorno in alberghi che (guarda caso) di modesta eleganza ma dove è risaputo che nessuno si accorge se sali in camera x mano ad un bambino. E ancora, scattano migliaia di foto e filmati che spediscono sui loro computer, che sono chiaramente, delle prove sacrosante del reato commesso, mentre loro custodiscono gelosamente nei loro portatili x ricordare i "momenti felici". Tutto questo si può facilmente scoprire avendo delle ottime capacità informatica e di pirateria (hacker), intromettendosi nei siti delle compagnie aeree e successivamente all'identificazione del pedofilo, prendendo possesso del suo computer, certo in questo caso non varrebbero come prove perché prese illegalmente, mentre invece le offerte di viaggi promozionali sono ben visibili, certo non si esprimono chiaramente gli intenti del viaggio, ma basta leggere tra le righe, è quantomeno astruso che unTurismo Sessuale padre di famiglia vada in vacanza da solo in un luogo tanto lontano x soli 4-5 giorni. Poi vediamo con quanta facilità trovano i turisti sessuali le Jene, quando fanno le loro inchieste.

In considerazione di tutto ciò sopra indicato, non si può far a meno di chiedersi perché non vengono eseguite queste benedette indagini, del resto siamo il paese col triste primato di maggior turisti pedofili, e questa vergognosa preminenza è stata pur elaborata da un'indagine chiaramente, allora dimostra che in ogni caso si conoscono le persone che effettuano questi viaggi con questo intento, non andranno mica girando con la maschera e i documenti falsi?  Turismo Sessuale Quello che sto cercando di dire è che, dopo aver dedicato gran parte della mia vita alla lotta contro la pedofilia e sapendo che continuerò a farlo x quella che mi resta, trovarmi ancora di fronte ad un muro di omertà, che arriva ai massimi livelli e che, permette a questi esseri bestiali di torturare bambini di 8-7-6-5-4-3-2 anni, credetemi sono capaci di seviziare anche i neonati, mi distrugge l'anima.
Probabilmente la maggior parte di queste bestie sono persone facoltose, magari personaggi pubblici, gente che detiene le redini del potere, talmente intoccabili che la vita di qualche bambino povero non conta niente al confronto, bambini che nel 75% non arrivano all'adolescenza, destinati a una vita di stenti e violenza, in un paese dove la povertà è riuscita a distruggere l'umanità del suo popolo, la dignità, la speranza. 
Turismo Sessuale

Tutto questo schifo, funziona solamente perché gli viene concesso di funzionare, come il segreto di pulcinella, tutto si sa, ma niente si fa, è talmente evidente.Turismo Sessuale I ricavi economici sono elevatissimi, la corruzione nei paesi poveri è totale, tutti guadagnano sulla pelle di queste povere, piccole anime, che nessuno difende, a cui resta altro che sperare di morire presto x smettere di essere seviziati.Turismo Sessuale

BASTA, le istituzioni preposte devono intervenire, le indagini devono essere eseguite e i risultati devono conseguire con gli arresti di chi commette questo reato, PERCHE’ STUPRARE UN BAMBINO E’ UN REATO, DOVUNQUE SI COMMETTA, IN OGNI PARTE DEL MONDO.

 

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lunedì 4 gennaio 2010

Children of the Dark: Censurato! Perché?

La pellicola uscita ad agosto in Giappone, col divieto di visione ai minori di 12 anni, riscuote molto successo, sia a livello di incassi che di critica, viene giudicato molto realistico, descrive e denuncia il turismo pedosessuale in Thailandia, dove il fenomeno è noto essere di dimensioni spropositate. Un film agghiacciante, perché vero, un inferno quotidiano x troppi bambini abusati, schiavizzati e torturati x la schifosa libido di porci insospettabili, padri di famiglia, stimati lavoratori.Locandina del Film

 la commissione del Thai Film festival inizialmente, lo inserisce nella programmazione della famosa rassegna cinematografica di Bangkok, ma successivamente viene escluso, non viene rilasciata alcuna dichiarazione sulla motivazione della scelta, la commissione non si è resa disponibile per dichiarazioni, sembra che sia stato riteThai Film Festivalnuto non appropriato, ma a cosa non e appropriato questo film, non è dato sapere.

Girato in Thailandia, dal regista giapponese  Jyunji Sakamoto, con una produzione indipendente di Yukiko Shiii e Masaomi Karasaki, viene totalmente censurato, nessuno lo vede!!! E' chiaro che il governo Thailandese, non vuole pubblicizzare questo schifo di schiavismo minorile, che da sempre agevola, per attirare i turisti e i loro soldi.Jyunji Sakamoto Regista Non ci vuole mostrare come la povertà abbia ridotto la popolazione, figli venduti, corruzione totale, un mercato talmente ampio che attrae turisti dagli USA come dall'Europa (l'Italia è al primo posto), bordelli pieni di bambini, comprati e chiusi nelle stanze ad accogliere i clienti, con la speranza che questi, vogliano solo stuprarli e non torturarli, o peggio comprare la loro misera vita. Questo viene mostrato nel film, lo sappiamo dalle poche critiche (tutte molto positive) che siamo riusciti a reperire, sarebbe il modo migliore, per divulgare questo disumano trattamento a cui vengono sottomessi questi piccoli

una scena del film

innocenti, perché moltissime persone non sanno niente, non immaginano nemmeno, quello che sono costretti a subire queste creature di Dio e la visione del film aprirebbe le loro coscienze, la loro indignazione, l'indignazione di tutti, che porterebbe ad una denuncia ufficiale delle nazioni unite, porterebbe alla fine di tutto, proprio quello che non vuole il governo thailandese, come quello cambogiano e degli altri paesi poveri, dove ugualmente il mercato sessuale dei bambini è un vero e proprio sostentamento dell'economia interna.

PRESENTAZIONE DEL FILM IN LINGUA ORIGINALE 

La Thailandia oltretutto,  deve affrontare il problema AIDS, la percentuale di contagiati nel paese è altissima, è stato istituito un programma nazionale di cura per l'HIV / AIDS. I medicinali scarseggiano, il governo tenta di proteggere la salute dei suoi cittadini, attraverso la produzione di versioni generiche a basso costo, di farmaci protetti da brevetto x limitare le spese, e anche questo, ricade sulla pelle dei bambini, che sono la percentuale più alta di contagiati, come anche in condizione di massima esposizione al rischio di contagio, a causa delle schifezze sessuali che sono costretti a subire.

 Possiamo solo dire "CHE SCHIFO", come al solito. Cercare di divulgare, di informare, di aprire la coscienza delle persone, tramite il web, è l'unica arma che abbiamo, sperando che, sempre più persone, ci diano ascolto.

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domenica 6 dicembre 2009

CAMBOGIA: PARADISO DEI PEDOFILI

“Io non ho rubato, non ho ucciso, non ho rapito, ho solo pagato,  solo questo ho fatto, nessun problema, nessuna violenza. Li ho pagati, regolarmente. Tre dollari a testa, quello più giovane con cui mi avete trovato, tre dollari e cinquanta. Non ho fatto niente di male, ho sempre pagato, senza lamentarmi del servizio, senza chiedere sconti”. Questa la dichiarazione dbambini in Cambogiai Alain Filippo Berruti, dopo aver ascoltato la sentenza che lo ha riconosciuto colpevole di corruzione e sfruttamento di bambini, troppo giovani per dare il proprio consenso a una relazione sessuale. Alain Filippo Berruti, di Milano, scovato in una camera d’albergo, a Phnom Penh, in Cambogia, insieme a 4 bambini di 5, 7, 9 e 10 anni, mentre praticava abusi sessuali violenti su di loro. Dalla dichiarazione rilasciata davanti al giudice si evince la totale convinzione del pedofilo milanese di non aver fatto niente di male, anche perché in Cambogia la prostituzione minorile è una condizione normale, questo 13 & 14 anni orribile commercio avviene con la connivenza delle autorità, degli albergatori, dei gestori di night e dei tassisti. Il perché è presto detto: la prostituzione infantile è uno strumento d’introito di valuta straniera. I governanti sanno ma tacciono perché quel denaro serve comunque a ridurre il deficit della bilancia dei pagamenti, sono state addirittura create agenzie di viaggio specializzate, che sottopongono ai clienti particolari cataloghi in cui è possibile scegliere i bambini e le prestazioni e concordare il prezzo prima ancora di partire, spesso sono le famiglie stesse a vendere i propri figli in cambio di pochi dollari, spinte dalla disperazione, dalla fame, dalla povertà assoluta. TERRIFICANTE, non si può concepire una tale condizione di vita, non si può giustificare con la povertà la violenza perpetrata ai propri figli, distruggere la vita che hai crea13 anni to, perché credi che questo te ne dia il diritto, sacrificarne uno x salvaguardare gli altri, no, mi dispiace, saremo cresciuti con altri valori morali rispetto a loro, ma questa pratica è disumana, in qualsiasi condizione la si voglia guardare, E comunque il mercato sessuale minorile è un’industria da 12 miliardi di dollari annui e si configura come la terza attività illegale, per valore, dopo il traffico di droga e di armi, e garantisce soldi facili, tanti e subito e in contanti, nonché in dollari. Le conseguenze per questi schiavi del sesso, che già devono subire le privazioni imposte dalla vita di strada, sono disastrose: molti moriranno di Aids e di altre malattie, alcuni si suicideranno, tra i sopravvissuti molti resteranno nel giro della malavita riproducendo ciò che hanno subito sulla loro pelle, coloro che riusciranno a riscattarsi e cambiar vita resteranno comunque segnati. La maggior parte dei clienti provengono dall’Europa, dall’America, dal Giappone e dall’Australia; l’età media del turista si sta abbassando, andando dai venticinque anni in su, fino a qualche anno fa erano soprattutto professionisti, medici, architetti12 anni o insegnanti d’età compresa tra i 30 e i 40 anni. Persone con un reddito che permetteva di spostarsi comodamente negli angoli più poveri del pianeta, In riferimento al cliente Italiano si tratta per lo più di un uomo di età media, sposato con figli, benestante, con un’istruzione medio-superiore. orchi con le camice hawaiane in cerca di avventure che non possono essere raccontare nemmeno agli amici più intimi. Gente “rispettabile” con una posizione e una famiglia alle spalle, che al costo di due pacchetti di sigarette può disporre di un bambino per 15 minuti. Sono 80mila italiani che scelgono ogni anno il turismo sessuale per le proprie vacanze e se in passato eravamo “solamente” tra le prime 4 o 5 nazionalità che in alcuni paesi praticavano turismo sessuale oggi, secondo unohotel in Cambogia studio dell’Unicef, gli italiani sono i più presenti. E’ chiaro come il sole che gli artefici principali di questo lurido mercato di bambini sono proprio i pedofili che vanno in Cambogia a violentarli, ma le affermazioni sopra riportate dell’orco francese Alain Filippo Berruti, sono il credo di tutti loro, si convincono di non far niente di male, perché comprano le piccole vittime tranquillamente, contrattando il prezzo, come fosse un chilo di frutta al mercato rionale, e questo gli permette di sentirsi con la coscienza a posto, il sorriso costretto sui volti di bimbi a suon di botte, gli permette inoltre di credere che lo facciano ben volentieri, addirittura lo dicono che un bambino di 5 anni è felice di farsi stuprare, ecco l’identikit del nostro nemico, il colpevole principale, colui che nonbambini in Cambogia ha scuse, non ne cerca, semplicemente si convince che se paga regolarmente vuol dire che fa qualcosa di regolare, e chi se ne frega della vita distrutta di un bimbo che potrebbe avere l’età del figlio. Eppure è semplice, per fermare tutto questo massacro di bambini basterebbe fermare i pedofili all’aeroporto, basterebbe chiedergli perché vanno spesso in Cambogia, basterebbe schedarli, impedirgli di uscire dal paese, invece di invitarli ad andarci con l’agenzia di viaggi. Che schifo, che schifo, che schifo, non esiste prezzo x la felicità di un bambino. Perché esiste gente tanto schifosa? Cristo perché?

Secondo i dati dell’Unicef, sono più di un milione e mezzo i banon in venditambini e le bambine costretti ogni anno a entrare nei circuiti internazionali dello sfruttamento sessuale infantile, accrescendo una popolazione già numerosa di dieci milioni di minori che vivono asserviti a reti di prostituzione, tratta, turismo a fini sessuali e pornografia. Soprattutto in questi ultimi anni l’incremento esponenziale della pedo-pornografia in rete e dell’offerta di tour operator che lanciano sul mercato pacchetti vacanza tutto compreso ha fatto esplodere il problema massificandolo pericolosamente. Qualcosa si muove, ma sempre dalle solite persone, sempre tramite canali di poca risonanza, senza mai colpire duro, perché non hanno i mezzi x farlo, e continuano a sentire il dolore forte della spina nel cuore, quelle persone siamo noi

 

articoli correlati:  “IL TURISMO PEDOSESSUALE”  “LA LEGGE DEVE ESSERE PIU’ SEVERA”

dati raccolti da: Unicef, sos infanzia, la repubblica, il corriere della sera

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RISULTATI SONDAGGIO CASTRAZIONE CHIMICA

Risultati del sondaggio con votazione sulla castrazione chimica:

SI alla castrazione chimica 38%

NO alla castrazione chimica 6%

contrario alle punizioni corporali 5%

meglio la castrazione totale 51%

Risultati del sondaggio con votazione sul bracciale elettronico imposto ai pedofili:

SI 92%
NO 02%

AIUTIAMO MARIAPIA A RIAVERE LE SUE BAMBINE

Ci associamo a questa iniziativa proposta dal gruppo: MOVIMENTO CIVILE CONTRO LA PEDOFILIA - GLI ATTIVISTI, ricevuta da Monia Lorenzetti in favore di Maria Pia e le sue bambine



RAGAZZI INVIAMO OGNI 8 DEL MESE QUESTO MESSAGGIO ALLE AUTORITA’ ITALIANA/BELGA PER AIUTARE MARIA PIA A RIAVERE LE SUE BAMBINE, RAPITE DAL PADRE CHE CON IL NONNO ED ALTRE SPREGEVOLI PERSONE ABUSA DI LORO.



LA BOZZA MAIL DA INVIARE E’:

Sono stato(a) informato(a), via internet, della vicenda della Signora MAOLONI Maria-Pia e delle sue due bambine, Fiona e Milla ANTONINI.

Sono scioccato(a) di sapere che queste due bambine, rapite in Italia, sono oggi, sequestrate in Belgio e affidate alla loro famiglia paterna, sospettata di abusi sessuali .

Sono più di 1148 giorni (3 anni) che la loro mamma, MAOLONI Maria-Pia, rimane senza notizie delle sue bambine. Per altro, la famiglia materna che risiede in Belgio non può nemmeno avere dei contatti con Fiona e Milla, le loro nipotine.

Le devo dire che ho delle difficoltà a capire questa situazione e la domanda che le faccio e’ :

Per quale motivo Fiona e Milla sono state private di qualsivoglia contatto sia con la loro mamma sia con la loro famiglia materna, e perché questa situazione perdura da cosi tanto tempo ?

Voglio sperare che Lei mi potrà aiutare a capire e a rispondere a questa domanda.



Distinti saluti.



COGNOME e NOME



GLI INDIRIZZI A CUI MANDARLA:

taoufik.bensaida@cfwb.be ;spj.mons@cfwb.be ;dgde@cfwb.be ;110@childfocus.org ;jacques.barrot@ec.eeuropa.eu ;stefaan.declerck@just.fgov.be ;laetitia.lambot@cfwb.be ;info@laurette-onkelinx.be ;info@wathelet.fed.be;info@diplobel.fed.be;infodesk@ohchr.org;cbu@unicef.be ;brussels@unicef.org ; amnestynews@amnesty.fr; webmestre@amnesty.fr ;EO@ombudsman.europa.eu; drozenberg@liguedh.be; ldh@liguedh.be ;urgent-action@ohchr.org ; tb-petitions@ohchr.org; 1503@ohchr.org; epbrussels@europarl.europa.eu;roseline.demoustier@just.fgov.be; jean.gautier@diplobel.fed.be; andrew.drzemczewski@coe.int;eo@ombudsman.europa.eu; cdcj@coe.int ; rapt-parental@just.fgov.be ;kinderontvoering@just.fgov.be ;otp.informationdesk@icc-cpi.int ;contact@ajefrance.com;francesco.crisafulli@esteri.it; segreteria.bruxelles@esteri.it; ambbruxelles@esteri.it;segreteria.mons@esteri.it; segreteria.frattini@esteri.it; dgit4@esteri.it; autoritacentrali.dgm@giustizia.it;segrpart.dag@giustizia.it; vicecapodipartimento.dag@giustiziacert.it; giovannipaolo.nuvoli@giustizia.it;segreteria.dgcivile.dag@giustizia.it;










PEDOFILIA IN ITALIA le cifre

Sono 854 ogni anno i bambini scomparsi in Italia dal 1996, più di due al giorno, di cui 380 non sono ancora stati trovati . Sette bambini su mille subiscono violenze, mentre due milioni sono nel mondo i piccoli schiavi del sesso, venduti dai duecento ai mille dollari l'uno. Due bambini al giorno in Italia sono oggetto di abusi sessuali. Negli ultimi quattro anni le violenze su minori sono cresciute di oltre il 90%, passando da 305 nel '96 a 470 nel '97 a 534 nel '98 fino a 586 nel 1999. Mille i processi svolti per reati le cui vittime sono bambini abusati e maltrattati, per un terzo sotto i tre anni. Nella metà dei casi si tratta di violenze sessuali, seguite da abuso fisico (33 %), trascuratezza (21,8%) e abuso psicologico (19,8%). Ma si stima che i casi di pedofilia in Italia siano 21000 all'anno. E la nuova frontiera Internet ? Sono 7650 i siti pedofili identificati e censurati nel 1999, il 55% negli Stati Uniti, il 13% nell'est europeo, il 5% in medio oriente. Ma si stima che possono essere 10 volte tanto. 300 sono le organizzazioni pedofile che si definiscono "culturali", 15 in Italia. Il mercato on-line della pedofilia ha un giro d'affari di oltre 5 miliardi di dollari: solo il settore delle videocassette frutta 280 milioni di dollari. Una foto costa in media 30 dollari ma arriva facilmente a 100 per le violenze e le scene con animali.
Dati: Censis, Telefono Azzurro, Criminalpol

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