Più di 750.000 “predatori” sessuali a caccia di bambini, sono connessi a internet in modo continuativo * 40 milioni di bambini nel mondo sono vittime di abusi sessuali: 1 bambina su 4 e 1 bambino su 9 hanno subito qualche forma di abuso sessuale prima di compiere i 18 anni

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sabato 4 agosto 2012

Arrendersi: MAI

Ci stiamo accorgendo di uno scoraggiamento da molti dei nostri amici e sostenitori.
Firmano la petizione (e di questo gliene siamo grati) ma aggiungono commenti di resa, di essere sconfitti in partenza, di essere poca cosa davanti ad un enorme esercito ben armato.
Be, purtroppo è tutto vero, ma solo una cosa è sbagliata, noi non siamo poca cosa.
E poi comunque non si può restare indifferenti a quello che succede, stiamo parlando di bambini di 10 anni schiavizzati e costretti a fare cose inimmaginabili, di una violenza disumana, che spesso va oltre il rapporto sessuale.
Noi non possiamo e tantomeno vogliamo, mostrare foto e video, certe immagini vanno eliminate immediatamente, e noi ci stiamo chiedendo se quel poco che facciamo sia o meno efficace, ma se non lo facciamo noi chi lo fa?
La situazione cambogiana meriterebbe intere prime serate e invece le dedicano a quante ragazze si sia scopato Berlusconi.
Quello che dobbiamo fare è unirci, anche tra gli altri blog che si dedicano alla protezione dei bambini, dobbiamo raccogliere 5.000 firme, questo sarebbe il primo sassolino che gli tiriamo contro, però magari gli finisce nella scarpa e gli fa male quando cammina.
Queste piccole creature di Dio, hanno avuto la grande sfortuna di nascere nelle famiglie più povere di Phnom Penh o altre grandi città, dove povertà significa la fame, anche nelle campagne le grandi industrie lavorano tutta la terra, chi lavora x queste compagnie, che sono quasi tutte francesi (lingua ufficiale) o statunitensi, riesce appena a sopravvivere, gli altri sono sempre più poveri.
Ed è proprio x questa estrema povertà che si vendono i bambini.
Certo, per quanto sia difficile comprendere come possa un genitore vendere un figlio per sfamare gli altri, noi è argomento di adesso, tant'è che ciò succede e questi bambini si trovano ad essere schiavizzati.
Come già spiegato negli articoli precedenti, il sistema è questo: la mafia offre un orestito al capofamiglia, assicurandolo che a breve avrà un lavoro che gli garantirà di far sopravvivere i suoi cari e di estinguere il prestito con tempi molto lunghi senza nuocere al fabbisogno famigliare.
Lui accetta di buon grado, ritenendo queste persone null'altro che buon samaritani, prende il prestito e aspetta la chiamata per iniziare a lavorare.
Dopo alcuni giorni si presentano altre persone, con un atteggiamento completamente differente, dicono che non esiste nessun lavoro, che le persone che erano venute prima non contano niente, ma soprattutto pretendono i soldi che nel frattempo non ci sono più, serviti x comprare viveri.
Il capofamiglia viene messo prepotentemente alle strette, o trova i soldi o vende uno dei suoi bambini, scelto da loro chiaramente.
Ecco come queste innocenti piccole anime si trovano coinvolte nel peggiore degli incubi.
Quel poco che noi facciamo è una goccia nell'oceano, ma è la strada giusta, quella dell'unione.
Non parlare di queste cose è proprio il modo x non lasciare che la gente si unisca, si coalizzi, perché il modo è questo, una viva, immensa protesta.
Cercheremo di coinvolgere altri blog impegnati nella nostra stessa lotta, Massimiliano Frassi su tutti, sempre pronto a sponsorizzare ogni nostra iniziativa, con le 5.000 firme faremo sentire la nostra voce.
Faremo capire che non siamo intenzionati solo a parlare, a dimostrare tutto il nostro disprezzo per i pedofili.
Restiamo disponibili a linkare chiunque voglia partecipare, siamo per i motto “IL NEMICO DEL MIO NEMICO E’ MIO AMICO.

 


Ognuno di noi faccia la sua parte, combattiamoli, fermiamoli, salviamo quelle povere anime innocenti, pensiamo che un giorno potranno sorridere, magari noi non lo vedremo quel ,ma è tutto dedicato a noi.
linkiamoci su ognuno dei nostri blog, su facebook, messenger, twitter,, pagine web, uniamoci e combattiamo insieme x questa petizione, ognuno che linkerà il mio logo sarà linkato sul mio.

X linkarmi copiare questo codice: <a href="http://zeronesto.blogspot.it/" target="_blank"><img src="http://i566.photobucket.com/albums/ss103/lupoparlante/bottoni/nst.gif" border="0" alt="difendiamo i bambini"></a>

firma 0nesto

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giovedì 26 luglio 2012

Le nostre firme

Prendiamo spunto da Elisa per questo articolo, la nostra carissima Elisa firmando la petizione contro il turismo pedo sessuale, aggiunge un commento mostrando la sua perplessità nell'efficacia di tale petizione, come può una semplice petizione online fermare questo orribile mercato di bambini? La domanda è lecita, siamo il nano che combatte il gigante, le nostre possibilità di riuscita sono alquanto limitate.
Ma la nostra amica forse non è al corrente di quanto tempo è che combattiamo il turismo sessuale in Cambogia, abbiamo già pronto un dossier con prove fotografiche dei posti dove si organizzano gli incontri, nomi delle agenzie, nomi dei diretti organizzatori e delle famiglie mafiose che gli coprono le spalle, locazione dei bordelli, con video dell'afflusso di clienti e molto altro ancora.
Una copia di tale dossier è stata presentata alla magistratura, ma non può essere presa in considerazione se non avvallata da una raccolta di almeno 5.000 firme.
Ecco perché abbiamo aperto la petizione, che a questo punto diventa di vitale importanza, ecco perché abbiamo fatto un appello a tutte le persone che ci seguono.
Cara Elisa la tua firma ci rende orgogliosi, proprio perché fatta malgrado i tuoi dubbi, ci dimostra che comunque abbiamo la tua fiducia, vuol dire che stiamo lavorando nel modo giusto.
In ogni caso si deve fare qualcosa, questi bambini si trovano ad essere comprati e schiavizzati, le violenze che subiscono sono di un'atrocità inimmaginabile, vengono girati dei video dove si dimostra ai clienti fin dove possono spingersi, è compreso anche lo "snuff" che significa l'uccisione del bambino dopo le violenze.
Nessuno prende iniziative in difesa di queste creature, spesso non sono nemmeno censite, non esistono, sono abbandonate nelle mani di orchi che cercano solo di fare soldi, una petizione è poca cosa, ma è solo un altro tentativo di una lotta che dura da anni, dove abbiamo dedicato tutto il nostro tempo libero, dove ci siamo autofinanziati fino a svuotare i nostri conti bancari, dove abbiamo subito accuse incredibili, trovando la legge contro di noi per i modi con cui avevamo preso informazioni, dove il dossier che avevamo presentato è magicamente scomparso, insieme all'incartamento che dimostrava il lascito alla magistratura, per poi essere accusati noi stessi di possesso di materiale pedopornografico dopo una perquisizione alla sede del nostro gruppo.
Cara Elisa, cari amici, voi tutti che ci siete acconto in questa lotta, non ci abbandonate, adesso più che mai abbiamo bisogno di voi, ricordate che siamo gli unici a preoccuparci dei bambini cambogiani.
Convincete i vostri amici a firmare la petizione, fermiamo questo scempio.
Di questo dossier non possiamo mostrare niente, è troppo atroce, anche se vedendolo, tutti si adopererebbero in difesa di queste creature di  Dio.


firma 0nesto

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martedì 24 luglio 2012

GLI ITALIANI: I migliori cliente del turismo pedo sessuale, GLI EUROPEI: Il 70% dei clienti

Questo triste primato che disonora il nostro camera con bambinapaese, ci lascia molto amareggiati, anche come europei non siamo da meno, il mercato del turismo sessuale è sempre più fiorente.
I media, i grandi comunicatori d'informazione, non mettono mai in evidenza questa situazione di schiavitù vera e propria, un'omertà che non riusciamo a spiegarci.
Come riportato nel precedente articolo, siamo stati in grado di entrare nel database dell'Alitalia, di quello della linea aerea cambogiana e di tutte le compagnie che eseguono questa tratta.
Abbiamo preso in esame solo gli italiani, la media è di 4/5 viaggi in Cambogia x ogni anno, con una media di 3/4/5 giorni a viaggio, sempre da soli malgrado tutti possiedono una famiglia più o meno numerosa.
turista pedo sessualeLi abbiamo identificati, ma non possiamo rendere pubblici i loro nomi, tentare di informare la polizia postale è inutile, conoscono anche loro perfettamente chi sono, ma non ci spieghiamo perché continuano a  fare questi viaggi di... lavoro senza problemi.
Quello che non abbiamo fatto a meno di notare è che si tratta di gente molto facoltosa, per questo crediamo che siano intoccabili, di certo ad un nostro tentativo di sputtanarli ci siamo ritrovati pieni di guai, praticamente perseguitati, fino al punto di decidere se continuare a lottare o abbandonare tutto.
Ma abbandonare tutto significava principalmente lasciare queste piccole creature al loro destino, a quello che la sorte a riservato loro, un'adolescenza da incubo.
Conosciamo praticamente tutto sul turismo pedo sessuale in Cambogia, ma abbiamo capito che l'unica possibilità che abbiamo di cambiare le cose è la raccolta di 5.000 firme, attraverso la petizione che abbiamo avviato, la riuscita di questa raccolta di firme ci permetterà soltanto di presentare una richiesta d'intervento del nostro governo ad interessarsi del problema, poi faranno seguito altre iniziative.
QUESTO E' UN APPELLO, tutta la solidarietà incontro in hoteldimostrataci, tutte le persone che da sempre ci seguono, che rendendo questo uno dei blog più visitati in Italia nella lotta contro la pedofilia, sono chiamate a dare forza alla nostra indignazione, non basta che ognuno di noi firmi, ma dobbiamo convincere a farlo anche ai nostri amici, parenti, semplici conoscenti, tutte le persone che sono stufe di sentire sono parole, che vogliono iniziare a fare i fatti.
Abbiamo ottenuto molto in questi anni terribili situazioni si sono risolte x merito delle segnalazioni ricevute dai messaggi anonimi che molti di voi ci hanno segnalato, siti chiusi, pervertiti che hanno smesso di andare a caccia di bambini, non sempre abbiamo usato metodi regolari  ma questa è un'altra storia.
Ci teniamo a ricordare, anche se l'abbiamo fatto molte volte, che non chiediamo mai soldi, che chiunque tenti di farlo a nome nostro o di altre associazioni, sta tentando di truffarvi.
Riuscire ad accumulare 5.000 firme non è poi impresa così impossibile, basta dedicare qualche minuto del nostro tempo e salveremo bambini a cui si sta negando la loro adolescenza a discapito di torture sessuali disumane, che abbiamo raccolto in un dossier che presenteremo insieme alla petizione, nel frattempo abbiamo deciso di non mostrarlo sul blog, è troppo brutto, non è proprio il caso di vedere certe cose, ma credeteci, non possiamo abbandonare queste creature di Dio, colpevoli solo di essere nati nelle famiglie più povere di un paese senza scrupoli, senza morale, senza cuore.


CLICCA QUI per firmare la petizione 

firma 0nesto

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domenica 22 luglio 2012

la protezione del turista pedo sessuale

Il turista il vero volto del turista pedo sessualepedo sessuale viene protetto in molti modi, in particolare dalla polizia locale, che vede in questo schifoso turismo un introito consistente, sia x il proprio paese, che x farsi corrompere.
La Cambogia negli ultimi 10 anni si è particolarmente organizzata, le agenzie turistiche vendono pacchetti di 4/5/6/7 giorni, tutto compreso, ma attenzione, forse stenterete a crederci, ma quel "tutto compreso" lascia intendere con i dovuti raggiri di parole e di legge, che il/i bambino, può farsi trovare direttamente nella camerabambini venduti d'albergo.
Il motivo principale del perché i cambogiani possono mettere in pratica questo orribile turismo è la presenza della mafia, che in questi ultimi 10 anni, appunto, ha incrementato questo mercato, investendo, comprando le agenzie di viaggio, che adesso sono completamente sotto la loro gestione.
Le poche che hanno rifiutato, sono state convinte con i soliti metodi della "proposta che non si può rifiutare".
Poi ce il problema della corruzione, praticamente non esistono agenti non corrotti, che spesso con la vile scusa di prendere uno stipendio da miseria, entrano in polizia proprio x mirare a questo.
I raggiri, le protezioni, gli alberghi e quant'altro, un funzionamento perfetto, come lo spaccio degli stupefacenti, dove però sono + famosi i loro vicini tailandesi.
LA RACCOLTA DEI BAMBINI: Nelle famiglie + povere (considerate che x "povere" intendiamo la povertà assoluta, case di fango, mortalità x fame o x avvelenamento delle acque sporche), la mafia avvicina il capo famiglia,  gli propone un prestito a lunga durata, spesso offrendo loro un lavoro che gli permetterà di pagare con calma.
immagini della CambogiaIl povero cristo si convince, vede una possibilità di ripresa economica, in particolare x il lavoro offerto, accetta i soldi in prestito, firma delle specie di cambiali ed è incastrato, nelle loro mani.
Prima di tutto gli riferiscono che il lavoro non ce + e vogliono immediate garanzie x la restituzione del prestito, aumentando in modo vertiginoso gli interessi.
Quando hanno ridotto il povero allo stremo arriva la proposta di vendergli il figlioletto, seguita dalle minacce di violenza sui famigliari, alla fine il padre si trova costretto a farlo, (non voglio entrare nel merito se sia giusto o no vendere un figlio in questa situazione, io preferirei morire, ma non può giudicare chi non ha vissuto tali estreme situazioni).
A questo punto il bambino è di proprietà della mafia e viene preparato al lavoro che dovrà sostenere. Lascio a voi immaginare i metodi che verranno usati x "l'addestramento".
IL SERVIZIO CLIENTI: Col tempo il turista pedo sessuale acquista la fiducia dalle agenzie, quando questa ormai diviene assoluta, escono bambini cambogianifuori veri e propri dépliant, con età, specializzazioni, ma soprattutto quale è il margine a cui si può spingere il pervertito.
Nei pacchetti vacanza sono comprese anche le offerte, 2 x 3, tutte le varianti, la fornitura di droghe, il viagra e qualsiasi altra cosa il cliente desideri.
Pensate che alla fine della vacanza viene fornito un dépliant che riporta il miting a cui il marito avrebbe partecipato in Cambogia, per giustificare il viaggio agli occhi della moglie.
LA GESTIONE MAFIOSA: Non avendo un buon giro di droga (come la vicina Tailandia) che possa garantire la supremazia, la mafia cambogiana si è ben adoperata verso il turismo pedofilo, creando nel proprio paese il + fiorente di questo mercato.
La gestione è totale, il controllo è totale, tutto è predisposto x affrontare qualsiasi situazione, ne prendiamo una ad esempio: "Il bambino di 11 anni, chiuso in camera con il pervertito, comincia a gridare, forte, talmente forte che deve intervenire la sicurezza dell'albergo, chiaramente le grida del bambino sono dovute al rifiuto di essere violentato, quando gli agenti arrivano calmano il bambino e lo ammanettano, perché verrà arrestato x essersi intromesso nella stanza del signor cliente nel chiaro tentativo di rubare.
Il fatto che sia completamente nudo e pieno di lividi che dimostrano chiaramente che è stato frustato con una cinta dei pantaloni, viene considerata una messa in scena del giovane x salvarsi dal tentativo di furto.
Trasportato nel carcere minorile, che a differenza del nostro paese, permette di arrestare anche bambini di età inferiore a 14 anni.
torture a bambiniDa qui viene recuperato dalla mafia e istradato di nuovo al suo lavoro, dopo adeguata punizione, statisticamente nessun bambino ha ripetuto un tentativo di ribellione dopo la prima esperienza.
IL RUOLO DELLA POLIZIA: Praticamente la legge in Cambogia è ridicola, in ogni situazione si aiuta il benestante a discapito del povero, pagando si ottengono privilegi x ogni reato, nel nostro caso ogni turista pedo sessuale è immune da ogni tipo di abuso, se viene fermato il strada mentre cammina con un bambino, in genere tenendolo x mano, al momento del fermo eventuale, o paga subito una mazzetta e finisce li, oppure se x qualche motivo non può farlo, tipo essere osservato da sguardi indiscreti, viene accompagnato in questura, da qui si denuncia il bambino x tentato adescamento, mentre il turista viene considerato vittima involontaria, paga finalmente la mazzetta e addio.

 

Ci sono bambini di 10 anni che hanno già accumulato decine di denunce x adescamento.
A volte eseguono redate nei bordelli, ma solo x dimostrare che fanno qualcosa, in realtà nessuno paga con la galera, tutti pagano con soldi, dollari o euro.
Chi paga sulla propria pelle solo x aver avuto la sfortuna di nascere li, sono i bambini, ci sono altre persone che hanno pagato con la vita e altre che pagheranno lo stesso conto, sono quelli che si ribellano, quelli che pensano ai bambini, quelli che dicono che non esiste cifra a giustificare le violenze che subiscono.
Molti hanno smesso di lottare, vinti da un potere talmente immenso, talmente potente che l'ha ridotti allo stremo, insistere vorrebbe dire morire.immagine da film
Noi in realtà siamo sempre pronti ad affrontare queste situazioni, ma il nostro ruolo è marginale, raccogliamo informazioni e le passiamo a chi ci segue, riportandole su questo blog, che almeno è molto seguito, ma resta una goccia nell'oceano.
In Cambogia continueranno a praticare ed agevolare il turismo pedo sessuale, anche turista pedo sessualepubblicando i nomi delle associazioni mafiose, dei loro capi, tutto resterebbe così, un bambino che ha la sfortuna di nascere in una delle tante famiglie che vivono al di sotto della soglia di povertà, sarà destinato a vivere questo incubo, la peggiore cosa che può succedere ad un bambino di 10 anni, ma, mentre tante associazioni si battono contro la fame nel mondo, i bambini soldato, i maltrattamenti piuttosto che le capacità economiche di mantenerli, sono molto poche quelle che si battono contro la pedofilia e soprattutto quella del turismo.
Noi non possediamo le capacità economiche di andare in Cambogia, raccogliamo informazioni, spesso buchiamo quelle protette, anche se non è poi così complicato sapere chi è andato 3-4 volte l'anno da solo e x pochi giorni in questo maledetto paese, basta consultare lo storico delle biglietterie Alitalia o quelle della Cambogia Angkor Air, che è ancora + facile bucare.
turista pedo sessualeIl grande problema è il muro di gomma, associazioni semi-oneste (passatemi il termine) che prima creano questo mercato e poi acquistano le agenzie di viaggio, riciclando così anche il denaro sporco, spesso da profitti del mercato di eroina della vicina Tailandia, delinquenti che non conoscono codici d'onore della malavita, che venderebbero la madre, anch'essi provati da un'adolescenza da incubo, soldati in mano di capi senza scrupoli, con enorme potere economico, che decidono le sorti del paese, quello che si deve o non deve fare, a prescindere se sia o meno onesto.
UN MERCATO LIBERO: Che viene liberamente praticato, alberghi appositi, bordelli specifici, trattamenti a pacchetti vacanza organizzata, anche con formule a spesa ridotta.
turista pedo sessualeMa anche i venditori (ambulanti) che ti avvicinano sulla strada mostrandoti dépliant del genere che potete immaginare.
Come si può salvare anche un solo bambino scavalcando tutti questi ostacoli?
Con una goccia d'acqua di mare, quello che siamo noi, quella goccia in ognuno di noi può riempire un oceano, se unita.
Cominceremo raccogliendo una petizione online, se tutto quello che hai letto in questo articolo ti ha ferito il cuore, unisciti alla petizione, ma soprattutto spiega ad altri quello che succede in Cambogia, convincili ad aderire, non costa niente, questo blog non ha mai chiesto e mai chiederà aiuti economici, al contrario abbiamo sempre detto di diffidare da chi lo fa, in questo blog non ci sono finestre pubblicitarie, non le abbiamo mai accettate, sarebbe come far soldi anche noi sulla pedofilia.
Siamo stati fermati, ci hanno fatto capire che eravamo diventati scomodi, in realtà li preoccupa in gran seguito di persone che ci visita.
Noi malgrado le denunce ricevute  x aver commesso reati legati alla privacy e alla pirateria informatica, siamo pronti ad andare avanti, non possiamo lasciare  questi bambini in mano agli orchi.
turista pedo sessualeIniziamo con questa petizione online, diamoci tutti da fare a convincere altri a farlo, diamo inizio alla nostra lotta contro il turismo sessuale in Cambogia.
Le persone che si occupano direttamente di questo mercato dell'orrore sono: Amalee McCoy, che si occupa di difesa di minori per gli uffici Unicef dell’Asia dell’est e nel Pacifico; dal Parlamento europeo a Bruxelles Ariane Couvreur, responsabile del progetto ECPAT (End Child Prostitution, Child Pornography and Trafficking of Children for Sexual Purposes); da Uppsala, in Svezia, Cecilia Wikstrom, eurodeputata dell’Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l’Europa e membro della Commissione Affari Legali.


La petizione sarà disponibile sul blog entro poche ore dalla pubblicazione di questo articolo.

firma 0nesto

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venerdì 22 giugno 2012

A VOLTE RITORNANO, eccoci

Ci hanno perseguitato, messo alla gogna, accusato di non rispettare la privacy delle “brave persone”, quelle che lavorano, producono, rispettano i valori della famiglia e dell’onestà, poi se violentano qualche bambino povero e indifeso che male fanno, in fondo hanno sempre rispettato le regole e disprezzano i fuorilegge, vanno in Cambogia a stuprare piccole anime che non esistono, solo perché nascono in una famiglia talmente povera da non essere considerata nel censimento del popolo, vanno difesi dalla legge perché loro la legge la rispettano, perché le legge non punisce chi stupra bambini poveri cambogiani.


Credete a queste parole, abbiamo avuto modo di appurare quello che vi diciamo, pagando sulla nostra pelle, ci ritroviamo ad essere considerati noi i delinquenti, perché li abbiamo perseguitati, sputtanati, gli abbiamo tolto la maschera della brava persona e abbiamo mostrato il loro vero volto, quello dell’orco, del pervertito, che protegge i propri figli e ne stupra altri della loro stessa età.


Ci hanno sparato contro, quelli che pensavamo stessero dalla nostra parte ci hanno tradito, costretti al silenzio, costretti a non continuare la nostra lotta.
Siamo stati costretti a bloccare il blog, siamo crollati, abbiamo vacillato, inevitabilmente il nostro gruppo si è disperso.
contro la pedofiliaMa poi abbiamo guardato avanti, il blog malgrado fosse bloccato è stato visitato 20.000 volte in 2 mesi, abbiamo ricevuto una montagna di email, tra richieste di aiuto, espressioni di solidarietà, amici che ci chiedevano perché il gruppo non fosse più attivo, perché non ci fossero nuovi articoli e iniziative, chi più direttamente ci pregava di non smettere, perché vedeva in noi la voglia concreta di combattere la pedofilia.
Non ci riusciamo a deludere tutte queste persone, quello che abbiamo creato e veramente qualcosa di grande, di cui non ci eravamo resi conto.
Non possiamo tirarci indietro proprio adesso, costi quel che costi continueremo a perseguitare i pedofili, a dargli la caccia, a sputtanarli, a mandare lettere alle loro mogli x fargli conoscere chi è veramente quell’essere che gli dorme accanto, un pervertito che stupra bambini dell’età dei suoi figli.
Sappiamo che questo articolo farà sobbalzare dalla sedia tutti gli orchi, tutte le persone che li proteggono x essere ricompensate in denaro, sappiamo che resteranno amareggiati a vederci di nuovo attivi, sappiamo che ce la faranno pagare ancora, allora gli vogliamo parlare direttamente, in modo chiaro: “Non smetteremo mai di darvi la caccia, questo è solo l’inizio, credevate di averci fermato, ma siete riusciti solo a rallentarci, vi conosciamo uno x uno, proprio come ci conoscete voi, non avrete pace, non avrete perdono, dovete pagare e pagherete, più ci fermerete e più continueremo, siamo diventati molti, ho iniziato da solo ma oggi ce un intero reggimento pronto a proseguire, vorrei nominarli tutti, ma non vi concedo questo vantaggio.
Questo blog non siete riusciti a chiuderlo, se un giorno ci riuscirete ne nasceranno altri mille, non siete voi a essere il nostro incubo, siamo noi ad essere il vostro.
Metteremo le vostre foto nella rete, avvertiremo le vostre mogli, scopriremo ogni vostro viaggio da turista pedo sessuale, finché non smetterete di andare a violentare bambini innocenti, finche non avrete pagato x tutto il male che gli avete fatto”
.
Zer0nest0 è tornato, si è moltiplicato, si è evoluto, è divenuto parte integrante del gruppo “Odio la Pedofilia”, un gruppo molto grande, che cresce ogni giorno e diventa più potente, da oggi anche molto, molto più incazzato.
firma 0nesto

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mercoledì 30 marzo 2011

Martin Anthony Smith, considerato pedofilo pericoloso, ma libero di stuprare

Martin Anthony Smith, pericoloso pedofilo Martin Anthony Smith latitante, viene finalmente arrestato il 7 maggio del 2010, è stato un sollievo x tutti noi, considerando che è uno tra i pedofili più pervertiti.
Era ricercato da 2 anni, in seguito alla sua mancata risposta alla libertà provvisoria decretata il 21 gennaio 2008.
Appunto, era in libertà provvisoria, è questo che ci lascia perplessi ancora una volta, malgrado i tanti reati di pedofilia commessi M. A. Smith era libero, continuava ad usufruire dei benefici di legge, eppure è lunga la lista degli abusi sessuali che ha commesso, riconosciuto colpevole di aver stuprato un ragazzo di 13 anni, di atti osceni in luogo pubblico avvicinando una ragazzina di 14 anni nella metropolitana, di attentato al pudore di una ragazza di 16 anni, di tentato stupro di una ragazzina di 15 anni, è fra l'altro, accusato di avere ripetutamente M. A. Smith esibizione da sensitivo abusato negli anni scorsi di una bimba di cinque anni, figlia di una sua compagna e di tentata violenza contro altri minori.
Tutti i reati sono stati da lui commessi tra il 1995 ed il 2005, tra condanne accuse e processi in corso, questo pervertito era ancora libero, se adesso si trova in carcere dal maggio 2010 e solo x non aver rispettato le condizioni della libertà provvisoria, quando sconterà la pena x questo piccolo reato probabilmente tornerà in libertà, malgrado sia considerato tra i più pericolosi criminali della Gran Bretagna, se non vengono confermate le accuse dei ripetuti stupri della bambina di 5 anni, adesso 20enne, oppure gli vengano tolti i benefici di cui ancora usufruisce, tornerà libero.
Martin Anthony Smith, 45 anni, nato a North Shields, è stato acciuffato in Spagna, a Barcellona, ed estradato nel dicembre scorso in Gran Bretagna per rispondere di 13 capi d'accusa che gli sono stati contestati per abusi, molestie, stupro, tentativo di stupro, atti indecenti contro minori

.
Lianne Smith Viveva con la moglie Lianne e due bambini, Rebecca di 5 anni avuta dalla precedente relazione e Daniel di 11 mesi avuto con la moglie Lianne, entrambi i piccoli sono state trovati morti in una stanza dell'Hotel Miramar, nella cittadina turistica di Lloret del Mar, vicino a Barcellona.
Lianne Smith ha confessato di averli uccisi soffocandoli con un sacchetto di plastica e di aver poi tentato il suicidio, motivando l'atroce gesto per il timore che i suoi figli fossero stati portati via dai servizi sociali.
Lasciando una confessione scritta nella Rebecca e Daniel stanza 101, che sarebbe servita quando venivano ritrovati tutti senza vita, ma dopo il mancato tentativo di suicidio (non si capisce bene in quale modo avrebbe cercato di togliersi la vita), lei stessa ha avvertito la reception chiedendo di far intervenire la polizia ed una ambulanza.
Martin Anthony Smith probabilmente è colpevole anche della pazzia della moglie Lianne, che viveva in totale sottomissione, vittima lei stessa della sua perversione, della camera dell'Hotel Miramar sua capacità di circoscrivere le persone, considerando che si spacciava per sensitivo, con il potere di percepire le cose prima che accadessero, addirittura è stato ospite nella trasmissione televisiva Living TV Most Haunted nel 2007, dove dichiarò di avere la capacità di guarire la depressione nelle mani.
L'arresto di Lianne Smith A noi anche stavolta resta solo il rammarico di sapere che la legge non è stata capace di limitare il male che questo pervertito ha fatto, che malgrado si fosse macchiato di uno tra i peggiori reati, che l'abbia fatto più volte, che esistano 13 capi d'imputazione contro di lui, tutti x pedofilia, fosse ancora libero, che l'unico motivo per cui finalmente adesso è in una gabbia è il mancato rispetto dell'accordo di cauzione.

Come si può fermare la pedofilia in questo modo?

E' giusto continuare a credere in questa giustizia?

Per tutti i pedofili in circolazione esiste un buon motivo che permetta di togliergli la libertà, ogni volta che indaghiamo su un arresto ci accorgiamo che la legge è stata troppo permissiva in passato, che il pedofilo aveva commesso già più volte lo stesso reato di cui non aveva pagato il giusto debito, che almeno l'ennesima vittima che ha violentato poteva essere salvata.

I pedofili vanno fermati subito, al primo reato e non all'ennesimo.

Esiste un solo modo, si chiama: tolleranza zero.

fiori x Rebecca e Daniel Significa nessun beneficio, sempre e solo il massimo della pena, togliere il diritto di privacy in modo che tutti sappiano da chi devono tener lontani i propri bambini, non considerare la pedofilia come malattia mentale oppure rinchiudere i pedofili se ritenuti malati di mente perché pericolosi.
E' molto semplice ma non viene mai attuata la tolleranza zero, sembra che serva solo ai politici che ci si riempiono la bocca quando sono a caccia di voti.
Per questo ci domandiamo se sia poi così sbagliato difenderci da soli, è colpa di questa incapacità che vediamo in ogni occasione se ci poniamo queste domande.

Siamo schifati, tanto dai pedofili, tanto da questo ridicolo sistema.

Quanti Martin Anthony Smith sono ancora in circolazione?

firma

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martedì 29 marzo 2011

Pervertito libero di uccidere

E adesso tutti si chiedono perché Giovanni Badalotti fosse libero di continuare ad usare violenza, invece di essere in carcere, a scontare Giovanni Badalotti tutti gli altri stupri che aveva commesso, anche a danno di minori.
Questo è solo l'ennesimo caso di incapacità totale dello stato, del suo menefreghismo nell'affrontare il problema della pedofilia, intanto un'anziana di 91 anni, subisce il tentativo di stupro da uno squilibrato, ben conosciuto dalle autorità competenti, un pervertito tale, da sentire un'attrazione sessuale in una 91enne, talmente forte da tentare di violentarla, ed infine ucciderla gettandola dalla finestra.
Un pazzo pericoloso, che fino a quel momento era libero di circolare, di trovarsi affianco ad una bambina, di passeggiare nel parco giochi.
Anche questo episodio, diverrà col tempo “passato e dimenticato” e tutti gli altri pervertiti,
Omicidio Stella Paroni conosciuti da polizia e magistratura, continueranno a circolare liberamente, fino a quando la loro incontrollabile violenza gli farà commettere un omicidio, a morire sarà un'altra persona indifesa, ancora un'anziana oppure un'adolescente, di sicuro succederà, tutti i pervertiti sono arrivati ad uccidere x poi essere finalmente arrestati con pene severe, quelli che non l'hanno fatto, sono ancora liberi.
Le percentuali dimostrano che dal 1998 ad oggi i casi di pedofilia sono aumentati del 12%, quelli di abusi sessuali addirittura del 18%, mentre da un'indagine di telefono azzurro risulta che solo il 4% dei casi viene denunciato, quasi sempre dalle vittime o dai loro famigliari e amici, molto rare sono le denunce e le segnalazioni da chi non è direttamente coinvolto, purtroppo ancora si gira la testa dall'altra parte, tutti si fanno gli affari propri e se ne fregano dagli altri, oppure non sono ben informati di come sia facile fare una segnalazione, dell’anonimato che viene fortemente rispettato, delle indagini approfondite che vengono eseguite x accertarsi, senza ombra di dubbio, che si commettano reati di pedofilia nella segnalazione fatta, un sistema questo, di vitale importanza x distruggere la pedofilia, la totale collaborazione di tutti.
Stella Paroni resta sepolta, aveva 91 anni ma
Stella Paroni la natura o Dio non aveva ancora decretato la sua morte, l'ha fatto un pazzoide pervertito.


In forte stato di ebbrezza, il 42enne, ha attirato l’anziana fuori dall’abitazione, dopo averle staccato il contatore della luce approfittandone per introdursi in casa.
Quando la donna è rientrata è scattata l’aggressione e un tentativo di violenza sessuale, ammesso da Badalotti, che ha poi scaraventato la sua vittima dal balcone del terzo piano.
Una caduta risultata fatale.
Il corpo, completamente nudo, è stato poi caricato su una carriola e gettato in un canale a circa 200 metri di distanza dalla casa, dove è stato notato qualche ora dopo da un passante, un video di sorveglianza riprende l’assassino mentre trasporta il cadavere (VEDI IL VIDEO).


Il 5 maggio è la giornata contro la pedofilia, una giornata di protesta, perché la situazione degenera, l'incapacità e la trascuratezza dello stato permette ai pedofili di compiere azioni spregevoli, disumane, orribili.
I maggiori canali d'informazione non evidenziano la gravità e la crescita del problema.
Si continua a dire di usare la mano pesante contro la pedofilia ma non è stata approvata nessuna legge, negli ultimi anni, che possa ritenersi di elevata severità rispetto alle vigenti, che sono tutte datate e sorpassate, tutela minori business quindi non adeguate, il reato di pedofilia non è esente dai molti benefici di legge, il diritto di privacy tutela fortemente i pedofili, che oltre a restare liberi malgrado le violenze sessuali commesse, possono restare anonimi ed avvicinare i bambini, ignari, come i loro genitori, del rischio che stanno correndo.
Coinvolgere le persone alla lotta contro la pedofilia, dimostrando quanto questo sia importante allo scopo.
Il 5 maggio deve essere un giorno di protesta, dove dobbiamo dimostrare quanto siamo stufi e fermiamo gli orchi soprattutto incazzati contro questo sistema, che continua “di fatto” a tutelare i pedofili e non le loro potenziali vittime. dimostriamo tutto il nostro sdegno, con messaggi di protesta nei social network, nei blog, in ogni spazio del web.
La pedofilia non deve esistere, non possiamo toglierla dalla mente dei pedofili, ma dalle loro mani si, per il bene e la felicità di tutti i bambini, …le mani, ve le tagliamo!!! 

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venerdì 18 marzo 2011

Insospettabile laureato: pedofilo stupratore. E’ ORA DI DIFENDERCI

Adescata tramite facebook e  stuprata una bambina di 13 anni da un uomo di 37, che era pedofilia nel webin procinto di sposarsi, laureato, con una buona posizione sociale, lavora in una società di montaggio audio-video della zona di Pisogne (Brescia), il solito insospettabile, che continuerà comunque a restare tale perché protetto dalla legge sulla privacy.
A scoprire la tremenda esperienza che aveva subito la bambina, cadendo nelle fauci dell'orco, sono stati i suoi genitori, la ragazzina, come succede quasi sempre, si era chiusa nel silenzio, non ha cercato il conforto e l'aiuto dei suoi genitori, che sono riusciti a capire cosa gli accadeva dal conseguente cambiamento nel suo comportamento, chiuso, triste, irrequieto.
pedofilia nel web
Una storia già vista (purtroppo) mille volte, che conosciamo a memoria, troppo tardi si scoprono queste cose, malgrado tutti conoscono i rischi che corrono gli adolescenti di cadere nelle trappole dei pedofili tramite i
social network, non si provvede a prevenirne il pericolo, pensiamo che non possa toccare proprio alla nostra famiglia, non diamo peso alla cosa, perché non immaginiamo o non sappiamo quanto sia realmente grande il rischio.
pedofilia nel webColpa dei grandi canali di informazione, che non danno il giusto risalto al problema, restiamo noi piccoli blog che dedichiamo tutto il nostro tempo a questa causa, x amore e senso di protezione verso i nostri bambini, cuccioli indifesi che senza di noi sono in balia di un mondo pieno di perversione.
Il pedofilo di Brescia ha teso la trappola col tempo, riuscendo pazientemente a conquistare la fiducia della 13enne, con metodi ben congeniati che i pedofili conoscono bene, metodi che richiedono tempo, metodi che anche noi che combattiamo contro di loro
conosciamo bene, che sappiamo come intercettare, come prevenire.
Il pervertito è riuscito a fissare un incontro con la bambina (dopo oltre 3 mesi di chat) in un paese della
Valcamonica, nel corso del quale la tredicenne è stata costretta a subire violenza sessuale.
pedofilia nel web
Il pedofilo è vulnerabile proprio nel periodo in cui chattando cerca di ottenere la fiducia della sua vittima, nella maggior parte dei casi comincia spacciandosi x suo coetaneo, mostrando foto false, ma non si mostra mai tramite webcam, inventando scuse del tipo che è rotta, che i genitori non vogliono comprarne una, che è troppo timido e non riesce a mostrarsi.
Tutti questi raggiri sono stati usati anche dal pedofilo bresciano, sarebbe bastato istallare un programma
parental control x fermarlo in tempo, abbiamo dedicato interi articoli, spiegando come funzionano, come si istallano, quanto siano facili da usare, quanto siano indispensabili.
pedofilia nel web
Non cadiamo nell'errore di pensare che il rischio della pedofilia non possa riguardare la nostra famiglia, chiaramente noi auguriamo a tutti che mai si possano trovare dentro a questo incubo, ma l'Italia è il quinto paese x uso di pedofilia online, questo deve bastare x cercare di proteggere i nostri figli, i social network sono il maggior sistema di comunicazione dei giovani, questo lo sappiamo tutti.
pedofilia nel webCi rendiamo conto che possiamo sembrare troppo allarmisti, ma abbiamo tutte le ragioni x esserlo, il pericolo è dietro l'angolo, lo dicono le statistiche, non facciamo altro che comportarci di conseguenza, se noi genitori teniamo sotto controllo le navigazioni dei nostri ragazzi, questi non rischiano di finire nelle trappole, facendo un rapporto tra le percentuali, possiamo affermare che gli adolescenti, quando sono collegati ai social network, camminano su un terreno minato, noi adulti possiamo essere in grado di riconoscere le mine sul loro cammino, è nostro dovere scovarle, impedire che possano metterci i piedi sopra.
gruppo ODIO LA PEDOFILIA
E' arrivato il tempo che interveniamo, che realizziamo l'esistenza di questo pericolo e lo affrontiamo, è inutile girarci intorno, se i genitori della piccola 13enne avessero ascoltato i nostri consigli e attivato i sistemi di protezione che proponiamo, adesso la loro bambina non vivrebbe col ricordo della più atroce delle esperienze, lo stupro, che distrugge la psiche di una donna matura, figuriamoci di una bambina.
Ci piange il cuore puntare il dito sui genitori, che pur sono riusciti ad intervenire ed a scoprire cosa stava accadendo alla figlia, comprendiamo la loro disperazione, (
è ora di difendercinel nostro gruppo ci sono persone che hanno vissuta personalmente la pedofilia), ma vogliamo fermare i pedofili, vogliamo gridare l'esistenza della pedofilia nel web, lo faremo finché avremo fiato.
Proteggiamo i nostri bambini, attiviamo le protezioni, difendiamoci insieme.
Per qualsiasi dubbio, consiglio, sospetto, siamo a vostra disposizione, conosciamo bene i metodi che usano i pedofili, i loro approcci, i loro sistemi x abbindolare i ragazzi, possiamo aiutarvi
finestra nel bloga scovarli "in tempo".
Tramite il blog potete trovare il modo di contattarci, vi garantiamo l'assoluta riservatezza, potete farlo anche in modo anonimo, usando il sistema di "messaggi anonimi".
Se non conoscete i programmi "parental control" potete consultare
QUESTA PAGINA dove troverete il programma adatto, con le spiegazioni x l'uso e l'istallazione.
Se x qualsiasi motivo non desiderate consultare il nostro blog, ci sono altri siti adatti al problema,
don Fortunato Di Noto, con l'associazione Meter, non è importante che lo facciate con noi, è importante che lo facciate.
don Fortunato Di Noto
Noi desideriamo vedere tutti i bambini del mondo felici, perché il volto della vita è quello di un bambino che sorride.
Noi odiamo chi fa del male ai bambini, lo combattiamo, combattilo con noi, adesso sai come si fa.
Nel frattempo un maresciallo dei carabinieri ha tentato di adescare la sua nipotina tramite chat, spacciandosi x suo coetaneo, è stato smascherato in tempo perché la madre della bimba controllava le sue navigazioni, incastrando il militare pedofilo col suo stesso sistema. 

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sabato 23 ottobre 2010

Avetrana come Cogne?

AVETRANA COME COGNE?

OMICIDIO SCAZZI: CRONACA DI UN CASO MEDIATICO.
Sarah ScazziDa giorni si susseguono trasmissioni su trasmissioni che non fanno che parlare dell’omicidio della piccola Sarah Scazzi.
Ore e ore di dirette e differite, in cui si alternano cronaca, ipotesi, chiarimenti e studi sui comportamenti.
Da quando l’assassino di Sarah (suo zio Michele Misseri)  ha confessato, Avetrana è diventata quasi una seconda casa per molti giornalisti e non solo.
I conduttori delle varie tv, incentrano i loro programmi quasi esclusivamente su questo terribile delitto, i giornalisti hanno ormai preso “casa” ad Avetrana, e i criminologi che si interessano al caso propongono teorie e certezze sui segnali che il nostro corpo fornisce quando si è colpevoli di delitto.
Michele Misseri                                          

E qui nasce il più grosso dei problemi. SI è INFATTI CREATO UN CASO MEDIATICO riguardo questo omicidio che ha definitivamente sepolto la piccola Sarah e distolto la concentrazione da quella che è la cosa più importante: riconoscere un aguzzino!
Nulla in contrario alla cronaca..ci mancherebbe. Il diritto di cronaca è assolutamente necessario, visto che la stampa, talvolta, riesce a muovere acque che diversamente rimarrebbero stagnanti.
Ma ora si sta rischiando di far diventare famosa una probabile complice
spostando i riflettori sullo scandalo e non sul delitto vero e proprio.Sabrina Misseri
A nessun conduttore, infatti, è venuto in mente di proporre dei consigli mirati a come navigare nel web, come difendersi da eventuali adescamenti, come riconoscere possibili cacciatori.
Nessuno si è concentrato sul fatto che è perfettamente inutile avere il nome di un assassino se non abbiamo fatto nulla perché non diventasse tale.
Lodevoli gli appelli rivolti alle possibili vittime, di denunciare i propri aguzzini. Lodevoli le proposte di aiuto e sostegno, che sono assolutamente necessarie. Poco lodevole la dimenticanza di fornire ai genitori inforocchi dei bambinimazioni VITALI su come riconoscere le vittime di molestie, che poi potrebbero diventare “vittime di abusi”.
Per carità, con questo non intendo dire che posso sindacare sul lavoro di chi in questo momento si sta dedicando ad informarci su cosa accade, ma si sta davvero creando una nuova “stella” degli orrori, concentrando l’attenzione su Sabrina Misseri. 
                                                                                     
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ischiando di ingrassare solo i quotidiani e i settimanali che, grazie a questa notizia, stanno registrando tirature da capogiro.
Senza considerare che, esattamente come è successo a Cogne, anche ad Avetrana è cominciato l’insano pellegrinaggio di persone comuni, le quali spinte da una (io definisco morbosa) curiosità verso il luogo del delitto, hanno ben  pensato di scegliere il piccolo paese quale destinazione di una gita fuori porta.
curiosi ad Avetrana


Il vero e più grosso dei problemi che dobbiamo pensare ad eliminare non è CONDANNARE UN DELITTO, visto e considerato che per questo esistono già gli organi competenti! Il vero e più grosso dei problemi è SAPER RICONOSCERE UN ORCO,  e soprattutto SAPER RICONOSCERE I SEGNALI DI UNA VITTIMA, perché a volte siamo “dimentichi” del fatto che non tutti sappiamo reagire e abbiamo un carattere tale da consentirci di parlare liberamente con qualcuno. Frasi dette da certi conduttori come “mi raccomando …denunciate”, son frasi necessarie, ma dette in questo modo son fini a se stesse. È quasi come dire “questo è il campanello, se hai bisogno suona”, senza esserci curati del fatto che, magari chi ha bisogno, non ha l’altezza giusta per arrivare a suonare quel campanello.

Inutile dire e diffondere il sentimento di “denuncia” (necessario , per carità) senza però informare genitori e minori su come difendersi.
Totalmente inutile la soppressione senza la prevenzione.
Assolutamente necessaria l’informazione mirata e continua sui pericoli che si possono correre, su come riconoscere potenziali orchi, su come difenderci e difendere i minori, i quali in tutte le pagine dei quotidiani di questo mondo e in tutte le possibili trasmissioni, diventano sempre un nome scritto su una croce.
Aprire gli occhi non significa denunciare…ma togliere l’assoluta possibilità a chi può macchiarsi di delitto, di arrivare sino in fondo. Solo l’informazione e la sua diffusione può aiutare una potenziale vittima a non diventare tale.
Essere indignati non ci pulisce la coscienza, poiché conoscere esattamente i pericoli che si possono correre, ci aiuta a non cadere nei tranelli.
bimbi al pc
Personalmente ne vedo di tutti i colori, compresi genitori che mi danno risposte tipo “se lo avessi tra le mani lo ucciderei” oppure “non voglio vedere…è meglio”. Avevo già riportato tali frasi in un altro mio articolo, ma non posso fare a meno di citarle sempre, poiché esse sono le degne regine di chi vuole ignorare. Purtroppo chi paga è sempre un angelo come la piccola Sarah.
In conclusione: ben venga l’informazione, soprattutto quando scuote le coscienze, ma fatta in questo modo, NEL MOMENTO IN CUI I RIFLETTORI SARANNO SPENTI, tutto tornerà esattamente come prima.

articolo di Fabiana P.

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RISULTATI SONDAGGIO CASTRAZIONE CHIMICA

Risultati del sondaggio con votazione sulla castrazione chimica:

SI alla castrazione chimica 38%

NO alla castrazione chimica 6%

contrario alle punizioni corporali 5%

meglio la castrazione totale 51%

Risultati del sondaggio con votazione sul bracciale elettronico imposto ai pedofili:

SI 92%
NO 02%

AIUTIAMO MARIAPIA A RIAVERE LE SUE BAMBINE

Ci associamo a questa iniziativa proposta dal gruppo: MOVIMENTO CIVILE CONTRO LA PEDOFILIA - GLI ATTIVISTI, ricevuta da Monia Lorenzetti in favore di Maria Pia e le sue bambine



RAGAZZI INVIAMO OGNI 8 DEL MESE QUESTO MESSAGGIO ALLE AUTORITA’ ITALIANA/BELGA PER AIUTARE MARIA PIA A RIAVERE LE SUE BAMBINE, RAPITE DAL PADRE CHE CON IL NONNO ED ALTRE SPREGEVOLI PERSONE ABUSA DI LORO.



LA BOZZA MAIL DA INVIARE E’:

Sono stato(a) informato(a), via internet, della vicenda della Signora MAOLONI Maria-Pia e delle sue due bambine, Fiona e Milla ANTONINI.

Sono scioccato(a) di sapere che queste due bambine, rapite in Italia, sono oggi, sequestrate in Belgio e affidate alla loro famiglia paterna, sospettata di abusi sessuali .

Sono più di 1148 giorni (3 anni) che la loro mamma, MAOLONI Maria-Pia, rimane senza notizie delle sue bambine. Per altro, la famiglia materna che risiede in Belgio non può nemmeno avere dei contatti con Fiona e Milla, le loro nipotine.

Le devo dire che ho delle difficoltà a capire questa situazione e la domanda che le faccio e’ :

Per quale motivo Fiona e Milla sono state private di qualsivoglia contatto sia con la loro mamma sia con la loro famiglia materna, e perché questa situazione perdura da cosi tanto tempo ?

Voglio sperare che Lei mi potrà aiutare a capire e a rispondere a questa domanda.



Distinti saluti.



COGNOME e NOME



GLI INDIRIZZI A CUI MANDARLA:

taoufik.bensaida@cfwb.be ;spj.mons@cfwb.be ;dgde@cfwb.be ;110@childfocus.org ;jacques.barrot@ec.eeuropa.eu ;stefaan.declerck@just.fgov.be ;laetitia.lambot@cfwb.be ;info@laurette-onkelinx.be ;info@wathelet.fed.be;info@diplobel.fed.be;infodesk@ohchr.org;cbu@unicef.be ;brussels@unicef.org ; amnestynews@amnesty.fr; webmestre@amnesty.fr ;EO@ombudsman.europa.eu; drozenberg@liguedh.be; ldh@liguedh.be ;urgent-action@ohchr.org ; tb-petitions@ohchr.org; 1503@ohchr.org; epbrussels@europarl.europa.eu;roseline.demoustier@just.fgov.be; jean.gautier@diplobel.fed.be; andrew.drzemczewski@coe.int;eo@ombudsman.europa.eu; cdcj@coe.int ; rapt-parental@just.fgov.be ;kinderontvoering@just.fgov.be ;otp.informationdesk@icc-cpi.int ;contact@ajefrance.com;francesco.crisafulli@esteri.it; segreteria.bruxelles@esteri.it; ambbruxelles@esteri.it;segreteria.mons@esteri.it; segreteria.frattini@esteri.it; dgit4@esteri.it; autoritacentrali.dgm@giustizia.it;segrpart.dag@giustizia.it; vicecapodipartimento.dag@giustiziacert.it; giovannipaolo.nuvoli@giustizia.it;segreteria.dgcivile.dag@giustizia.it;










PEDOFILIA IN ITALIA le cifre

Sono 854 ogni anno i bambini scomparsi in Italia dal 1996, più di due al giorno, di cui 380 non sono ancora stati trovati . Sette bambini su mille subiscono violenze, mentre due milioni sono nel mondo i piccoli schiavi del sesso, venduti dai duecento ai mille dollari l'uno. Due bambini al giorno in Italia sono oggetto di abusi sessuali. Negli ultimi quattro anni le violenze su minori sono cresciute di oltre il 90%, passando da 305 nel '96 a 470 nel '97 a 534 nel '98 fino a 586 nel 1999. Mille i processi svolti per reati le cui vittime sono bambini abusati e maltrattati, per un terzo sotto i tre anni. Nella metà dei casi si tratta di violenze sessuali, seguite da abuso fisico (33 %), trascuratezza (21,8%) e abuso psicologico (19,8%). Ma si stima che i casi di pedofilia in Italia siano 21000 all'anno. E la nuova frontiera Internet ? Sono 7650 i siti pedofili identificati e censurati nel 1999, il 55% negli Stati Uniti, il 13% nell'est europeo, il 5% in medio oriente. Ma si stima che possono essere 10 volte tanto. 300 sono le organizzazioni pedofile che si definiscono "culturali", 15 in Italia. Il mercato on-line della pedofilia ha un giro d'affari di oltre 5 miliardi di dollari: solo il settore delle videocassette frutta 280 milioni di dollari. Una foto costa in media 30 dollari ma arriva facilmente a 100 per le violenze e le scene con animali.
Dati: Censis, Telefono Azzurro, Criminalpol

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