Possesso di immagini pedopornografiche: 3 anni di galera. FINALMENTE UNA CONDANNA VERA!!!
"la semplice visione di immagini non costituisce reato".
Con questa affermazione,
normalmente gli avvocati difendono i loro clienti pedofili, ma il reato consiste nel modo in cui il pedofilo
si è procurato queste immagini, perché si tratta di immagini realizzate attraverso lo
sfruttamento sessuale dei minori di 18 anni, articolo 4 della legge 269 del 1998. Nella maggior parte dei processi però, questa legge veniva facilmente aggirata, gli avvocati
difendevano i loro cliente affermando che non sapevano che tipo di materiale stavano
scaricando o che non era quello che loro avevano richiesto, mantenendo i file nel pc
semplicemente perché si erano dimenticati di cestinarli. Nel 2006, poi, la legge n. 38 ha inasprito ulteriormente le sanzioni prevedendo un'aggravante
quando il materiale detenuto è cospicuo e riformulando anche, in parte, i contenuti della
condotta rilevante sostituendo il fatto di disporre di materiale pornografico con la semplice
detenzione.
Finalmente con questa nuova legge, dal 2006, cominciano le condanne, ma purtroppo
aumentano anche i reati x possesso di pedopornografia digitale, un vero e proprio esercito di
pervertiti scambia questo disgustoso materiale, nel 2010 si arriva ad un aumento del 300%
rispetto al 2006.
Inoltre si comincia ad usare il sistema degli "uppaggi (upload)", cioè si caricano i file su un
disco remoto (spazio offerto gratuitamente da molti siti), e si scambia solamente il link
corrispondente x andare a prelevarlo (download), in questo modo i file di contenuto pedoporno
non si possiedono più nel proprio pc e di conseguenza non si commette il reato. Fortunatamente anche questo sistema viene colpevolizzato, nel giugno scorso un giudice
condanna il pedofilo che aveva caricato i file affermando che tutti i siti che offrono il servizio
ritengono direttamente responsabile del contenuto del file, il proprietario dell'indirizzo web (IP) che esegue l'upload,
dimostrando che lo comunica sempre a chi usa il sistema, che questi accetta le regole,
altrimenti non può usufruirne.
Il 13 gennaio di quest'anno la Corte di cassazione, con la sentenza n. 639, ha respinto il
ricorso presentato da uno psicologo siciliano, che era stato sanzionato con 3 anni di
reclusione dalla Corte d'appello di Palermo e l'interdizione per 5 anni dai pubblici uffici per
essersi procurato, attraverso l'accesso a internet, pagando anche con carte di credito, immagini
di contenuto pedopornografico, scaricato poi nei suoi computer.
La cassazione ha così motivato la sentenza: “la condotta penalmente rilevante consiste nel
fatto di procurarsi consapevolmente o di disporre di materiale pornografico realizzato
attraverso lo sfruttamento sessuale dei minori di 18 anni”.
Questa sentenza è molto importante, praticamente possedere foto o video di contenuto
pedopornografico è un reato, non conta come o quando è stato prelevato, che sia stato offerto
gratuitamente o a pagamento, che sia stato visionato x curiosità, x sbaglio o come altro vuole
inventarsi l'avvocato di turno, POSSEDERLO SUL PROPRIO PC E' REATO!!! Nel caso dello psicologo siciliano, il suo avvocato cercò di eludere la legge dicendo che i file
incriminati erano nella cartella del cestino, quindi destinati ad essere cancellati del tutto, ma
non è stata considerata un'attenuante, perché da dove erano depositati potevano essere
comunque visionati e anche quando vengono cancellati eseguendo "svuota il cestino"
possono essere ripresi con dei programmi adatti allo scopo.
La legge considera reato anche navigare in siti di contenuto pedopornografico, la polizia
postale è l'unica che può visionarli allo scopo di oscurarli, in ogni caso chi si impegna nella
lotta contro la pedofilia online e cerca questi indirizzi web a tale scopo, deve essere
autorizzato da loro, una delle più grandi cacciatrice di pedofili, Aurelia Passaseo, che noi
consideriamo "un esempio da seguire", che ha smascherato tantissimi pedofili, si è ritrovata
un'accusa di pedofilia perché navigava in questi siti, chiaramente l'equivoco si è chiarito in
breve tempo, ma questo deve far riflettere tutte quelle persone che trovandosi (anche
involontariamente) in una pagina web di contenuto pedofilo, restano collegati ad essa solo
perché incuriositi, che poi ci piacerebbe sapere cosa ce di curioso in immagini di tale oscena
perversione. Purtroppo, come abbiamo detto altre volte, queste pagine si aprono automaticamente, spesso
succede a chi naviga comunque in siti di contenuto pornografico, in questo caso è bene
uscirne nel più breve tempo possibile, magari copiando il link x poi passarlo a noi tramite il
messaggio anonimo sul blog.
A gennaio è stato smascherato un gruppo di hacker che installava software nocivi sui server
di aziende di beauty farm o agriturismi, per vendere on line foto e filmati di abusi su minori,
oltre 1.100 siti di insospettabili aziende (un centinaio solo in Italia), "infettati" a loro insaputa
con materiale pedopornografico messo in vendita attraverso i link inviati con normali tecniche
di spamming. E' servito l'aiuto di Europol x ripulire i server distribuiti in 30 paesi, un sistema di
avanzatissima tecnologica di "web masquerating", eseguito da persone con ottime capacità
informatiche, che solo con le avanzate tecniche e la professionalità di esperti agenti
informatici della polizia europea si è riusciti a bloccare.
La pedopornografia continua ad essere fortemente presente in internet, la ricerca continua di
nuove immagini e soprattutto di nuovi video e, di conseguenza, nuovi abusi ai danni di
innocenti giovani vittime, più è grande la richiesta e più violenze subiranno i bambini. Chi cerca queste immagini, questi video, è complice di chi tortura i bambini, forse non si
considera tale, perché non è lui materialmente a farli soffrire, ma è fatto della stessa merda!!!
FINCHE' CI SARA' CHI CERCA MATERIALE PEDOPORNO, CI SARA' LA PEDOFILIA IN RETE!!!
Dobbiamo scovare e denunciare chi possiede questo tipo di file, non sono meno colpevoli di
chi stupra i bambini. Dobbiamo fare attenzione a quando, navigando in cerca di qualcosa ci troviamo in siti di tutt'altro genere, finestre che pubblicizzano generi di riferimento sessuale, link con titoli di cartoni animati, ma leggermente diversi, ad esempio "Sailor Mon" invece dell'originale "Sailor Moon", specialmente a quest'ultimi link dobbiamo fare attenzione, sono trappole preparate molto bene (purtroppo), x attirare i bambini.
Come difenderci da queste pericolose trappole, lo abbiamo già detto molte volte, ci sono i programmi "parental control", costruiti x la protezione dei bambini nel web, noi abbiamo proposto NAOMI 3.2.9, se volete sapere come si istalla e come si usa CLICCATE QUI. Ricordiamoci che tutte le operazioni di polizia, che hanno portato a smascherare organizzazioni di pedofili e i sistemi da loro usati, sono nate da semplici segnalazioni, come nel caso dei 1.100 siti infettati, sopra riportato, l'operazione chiamata "Venice Carnival" è scaturita dalla segnalazione di una nonna che, navigando sulla rete in cerca di un regalo per i suoi nipotini, aveva cliccato sull'indirizzo di un negozio virtuale ritrovandosi su un sito web di abusi sessuali su minori.
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