Più di 750.000 “predatori” sessuali a caccia di bambini, sono connessi a internet in modo continuativo * 40 milioni di bambini nel mondo sono vittime di abusi sessuali: 1 bambina su 4 e 1 bambino su 9 hanno subito qualche forma di abuso sessuale prima di compiere i 18 anni

sabato 4 agosto 2012

Arrendersi: MAI

Ci stiamo accorgendo di uno scoraggiamento da molti dei nostri amici e sostenitori.
Firmano la petizione (e di questo gliene siamo grati) ma aggiungono commenti di resa, di essere sconfitti in partenza, di essere poca cosa davanti ad un enorme esercito ben armato.
Be, purtroppo è tutto vero, ma solo una cosa è sbagliata, noi non siamo poca cosa.
E poi comunque non si può restare indifferenti a quello che succede, stiamo parlando di bambini di 10 anni schiavizzati e costretti a fare cose inimmaginabili, di una violenza disumana, che spesso va oltre il rapporto sessuale.
Noi non possiamo e tantomeno vogliamo, mostrare foto e video, certe immagini vanno eliminate immediatamente, e noi ci stiamo chiedendo se quel poco che facciamo sia o meno efficace, ma se non lo facciamo noi chi lo fa?
La situazione cambogiana meriterebbe intere prime serate e invece le dedicano a quante ragazze si sia scopato Berlusconi.
Quello che dobbiamo fare è unirci, anche tra gli altri blog che si dedicano alla protezione dei bambini, dobbiamo raccogliere 5.000 firme, questo sarebbe il primo sassolino che gli tiriamo contro, però magari gli finisce nella scarpa e gli fa male quando cammina.
Queste piccole creature di Dio, hanno avuto la grande sfortuna di nascere nelle famiglie più povere di Phnom Penh o altre grandi città, dove povertà significa la fame, anche nelle campagne le grandi industrie lavorano tutta la terra, chi lavora x queste compagnie, che sono quasi tutte francesi (lingua ufficiale) o statunitensi, riesce appena a sopravvivere, gli altri sono sempre più poveri.
Ed è proprio x questa estrema povertà che si vendono i bambini.
Certo, per quanto sia difficile comprendere come possa un genitore vendere un figlio per sfamare gli altri, noi è argomento di adesso, tant'è che ciò succede e questi bambini si trovano ad essere schiavizzati.
Come già spiegato negli articoli precedenti, il sistema è questo: la mafia offre un orestito al capofamiglia, assicurandolo che a breve avrà un lavoro che gli garantirà di far sopravvivere i suoi cari e di estinguere il prestito con tempi molto lunghi senza nuocere al fabbisogno famigliare.
Lui accetta di buon grado, ritenendo queste persone null'altro che buon samaritani, prende il prestito e aspetta la chiamata per iniziare a lavorare.
Dopo alcuni giorni si presentano altre persone, con un atteggiamento completamente differente, dicono che non esiste nessun lavoro, che le persone che erano venute prima non contano niente, ma soprattutto pretendono i soldi che nel frattempo non ci sono più, serviti x comprare viveri.
Il capofamiglia viene messo prepotentemente alle strette, o trova i soldi o vende uno dei suoi bambini, scelto da loro chiaramente.
Ecco come queste innocenti piccole anime si trovano coinvolte nel peggiore degli incubi.
Quel poco che noi facciamo è una goccia nell'oceano, ma è la strada giusta, quella dell'unione.
Non parlare di queste cose è proprio il modo x non lasciare che la gente si unisca, si coalizzi, perché il modo è questo, una viva, immensa protesta.
Cercheremo di coinvolgere altri blog impegnati nella nostra stessa lotta, Massimiliano Frassi su tutti, sempre pronto a sponsorizzare ogni nostra iniziativa, con le 5.000 firme faremo sentire la nostra voce.
Faremo capire che non siamo intenzionati solo a parlare, a dimostrare tutto il nostro disprezzo per i pedofili.
Restiamo disponibili a linkare chiunque voglia partecipare, siamo per i motto “IL NEMICO DEL MIO NEMICO E’ MIO AMICO.

 


Ognuno di noi faccia la sua parte, combattiamoli, fermiamoli, salviamo quelle povere anime innocenti, pensiamo che un giorno potranno sorridere, magari noi non lo vedremo quel ,ma è tutto dedicato a noi.
linkiamoci su ognuno dei nostri blog, su facebook, messenger, twitter,, pagine web, uniamoci e combattiamo insieme x questa petizione, ognuno che linkerà il mio logo sarà linkato sul mio.

X linkarmi copiare questo codice: <a href="http://zeronesto.blogspot.it/" target="_blank"><img src="http://i566.photobucket.com/albums/ss103/lupoparlante/bottoni/nst.gif" border="0" alt="difendiamo i bambini"></a>

firma 0nesto


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RISULTATI SONDAGGIO CASTRAZIONE CHIMICA

Risultati del sondaggio con votazione sulla castrazione chimica:

SI alla castrazione chimica 38%

NO alla castrazione chimica 6%

contrario alle punizioni corporali 5%

meglio la castrazione totale 51%

Risultati del sondaggio con votazione sul bracciale elettronico imposto ai pedofili:

SI 92%
NO 02%

AIUTIAMO MARIAPIA A RIAVERE LE SUE BAMBINE

Ci associamo a questa iniziativa proposta dal gruppo: MOVIMENTO CIVILE CONTRO LA PEDOFILIA - GLI ATTIVISTI, ricevuta da Monia Lorenzetti in favore di Maria Pia e le sue bambine



RAGAZZI INVIAMO OGNI 8 DEL MESE QUESTO MESSAGGIO ALLE AUTORITA’ ITALIANA/BELGA PER AIUTARE MARIA PIA A RIAVERE LE SUE BAMBINE, RAPITE DAL PADRE CHE CON IL NONNO ED ALTRE SPREGEVOLI PERSONE ABUSA DI LORO.



LA BOZZA MAIL DA INVIARE E’:

Sono stato(a) informato(a), via internet, della vicenda della Signora MAOLONI Maria-Pia e delle sue due bambine, Fiona e Milla ANTONINI.

Sono scioccato(a) di sapere che queste due bambine, rapite in Italia, sono oggi, sequestrate in Belgio e affidate alla loro famiglia paterna, sospettata di abusi sessuali .

Sono più di 1148 giorni (3 anni) che la loro mamma, MAOLONI Maria-Pia, rimane senza notizie delle sue bambine. Per altro, la famiglia materna che risiede in Belgio non può nemmeno avere dei contatti con Fiona e Milla, le loro nipotine.

Le devo dire che ho delle difficoltà a capire questa situazione e la domanda che le faccio e’ :

Per quale motivo Fiona e Milla sono state private di qualsivoglia contatto sia con la loro mamma sia con la loro famiglia materna, e perché questa situazione perdura da cosi tanto tempo ?

Voglio sperare che Lei mi potrà aiutare a capire e a rispondere a questa domanda.



Distinti saluti.



COGNOME e NOME



GLI INDIRIZZI A CUI MANDARLA:

taoufik.bensaida@cfwb.be ;spj.mons@cfwb.be ;dgde@cfwb.be ;110@childfocus.org ;jacques.barrot@ec.eeuropa.eu ;stefaan.declerck@just.fgov.be ;laetitia.lambot@cfwb.be ;info@laurette-onkelinx.be ;info@wathelet.fed.be;info@diplobel.fed.be;infodesk@ohchr.org;cbu@unicef.be ;brussels@unicef.org ; amnestynews@amnesty.fr; webmestre@amnesty.fr ;EO@ombudsman.europa.eu; drozenberg@liguedh.be; ldh@liguedh.be ;urgent-action@ohchr.org ; tb-petitions@ohchr.org; 1503@ohchr.org; epbrussels@europarl.europa.eu;roseline.demoustier@just.fgov.be; jean.gautier@diplobel.fed.be; andrew.drzemczewski@coe.int;eo@ombudsman.europa.eu; cdcj@coe.int ; rapt-parental@just.fgov.be ;kinderontvoering@just.fgov.be ;otp.informationdesk@icc-cpi.int ;contact@ajefrance.com;francesco.crisafulli@esteri.it; segreteria.bruxelles@esteri.it; ambbruxelles@esteri.it;segreteria.mons@esteri.it; segreteria.frattini@esteri.it; dgit4@esteri.it; autoritacentrali.dgm@giustizia.it;segrpart.dag@giustizia.it; vicecapodipartimento.dag@giustiziacert.it; giovannipaolo.nuvoli@giustizia.it;segreteria.dgcivile.dag@giustizia.it;










PEDOFILIA IN ITALIA le cifre

Sono 854 ogni anno i bambini scomparsi in Italia dal 1996, più di due al giorno, di cui 380 non sono ancora stati trovati . Sette bambini su mille subiscono violenze, mentre due milioni sono nel mondo i piccoli schiavi del sesso, venduti dai duecento ai mille dollari l'uno. Due bambini al giorno in Italia sono oggetto di abusi sessuali. Negli ultimi quattro anni le violenze su minori sono cresciute di oltre il 90%, passando da 305 nel '96 a 470 nel '97 a 534 nel '98 fino a 586 nel 1999. Mille i processi svolti per reati le cui vittime sono bambini abusati e maltrattati, per un terzo sotto i tre anni. Nella metà dei casi si tratta di violenze sessuali, seguite da abuso fisico (33 %), trascuratezza (21,8%) e abuso psicologico (19,8%). Ma si stima che i casi di pedofilia in Italia siano 21000 all'anno. E la nuova frontiera Internet ? Sono 7650 i siti pedofili identificati e censurati nel 1999, il 55% negli Stati Uniti, il 13% nell'est europeo, il 5% in medio oriente. Ma si stima che possono essere 10 volte tanto. 300 sono le organizzazioni pedofile che si definiscono "culturali", 15 in Italia. Il mercato on-line della pedofilia ha un giro d'affari di oltre 5 miliardi di dollari: solo il settore delle videocassette frutta 280 milioni di dollari. Una foto costa in media 30 dollari ma arriva facilmente a 100 per le violenze e le scene con animali.
Dati: Censis, Telefono Azzurro, Criminalpol

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