Più di 750.000 “predatori” sessuali a caccia di bambini, sono connessi a internet in modo continuativo * 40 milioni di bambini nel mondo sono vittime di abusi sessuali: 1 bambina su 4 e 1 bambino su 9 hanno subito qualche forma di abuso sessuale prima di compiere i 18 anni

giovedì 29 ottobre 2009

DISTURBI MENTALI CONSEGUENTI

I disturbi psicofisici in un bambino che subisce violenza sessuale da un pedofilo sono:

- difficoltà ad addormentarsi

- manifestazioni rabbiose improvvise

- atti di vandalismo compiuti apertamente

- desiderio di solitudine, rifiuto dei luoghi di compagnia

- problemi scolastici e di applicazione in genere

- senso di colpa, timore di accuse ingiuste

- attacchi di panico e di paura improvvisi

- rifiuto ingiustificato di alcuni adulti

- conflitti famigliari con tendenza al distacco comunicativo

- riproduzione di gesti sessuali non conformi all’età

questi sono i principali comportamenti che riguardano bambini in una fascia di età Zer0 bambini compresa tra i 6 e i 12 anni, stipulata dai psicologi infantili dopo un’ampia analisi. Gli stessi psicologi rilasciano anche dei consigli ai genitori che riscontrano tali atteggiamenti nei loro figli, considerando che il bambino può mostrare questi stessi segni anche quando intuisce l’imminente divorzio dei genitori o la perdita di uno di essi, che comunque il piccolo non riconosce di essere abusato da un pedofilo, bensì crede che sia un brutto gioco Zer0 uniti dove tocca a lui fare la parte spiacevole, solo nell’adolescenza riconoscerà di essere stato vittima di un pedofilo. l’atteggiamento dei genitori è chiaramente la cosa più importante nel momento in cui nasce il sospetto che qualcuno stia in qualche modo facendo del male al figlio, questi i consigli sul modo di agire:

- Ascoltare, L'ascolto del bambino implica, da parte dei genitori, una reale attenzione, un notevole spazio di comprensione, un autentico interesse per ciò che il bambino dice o non dice (ma vorrebbe dire)

- Credere a ciò che il bambino racconta

- Confermare ogni sentimento che il bambino prova ed evitate di dirgli come dovrebbe sentirsi. I bambini che hanno subito un abuso sessuale possono sperimentare una quantità di sentimenti, come la tristezza, la rabbia, la paura, l'ansia o la depressione.
Diventa importante coglierli per potersi rapportare a loro nel modo più adeguato.

- Spiegare al bambino che non è responsabile dell'accaduto e che quindi non ha nessuna colpa e rassicuratelo

- Mostrarsi "felici" rispetto al fatto che il bambino ve lo abbia raccontato

Questi consigli come anche le reazioni comportamentali sono state prese in parte dal Movivedi sito MOIGEmento Italiano Genitori – MOIGE - un’organizzazione non governativa, ONLUS, con la missione di svolgere azione di tutela e sensibilizzazione dei genitori e dei minori in tutti gli ambiti di loro peculiare ed inalienabile pertinenza.

potete scaricare il file di presentazione del MOIGE direttamente da qui scarica il file

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martedì 27 ottobre 2009

@ SINDACO DI MONTALDO DI CASTRO

lettera aperta al sindaco di Montaldo di Castro Salvatore Carai, scritta da Aurelia Passaseo, presidente del Coordinamento internazionale delle associazioni a tutela dei diritti dei minori:  (chi non conosce le motivazioni di questa lettera può aggiornarsi QUI)

Segreteria particolare del Sindaco
tel 0766.87.01.00
fax 0766.87.01.69
Guerrini Gennj
e-mail: sindaco@comune.montaltodicastro.vt.it
segreteria.sindaco@comune.montaltodicastro.vt.it

Gentile Signor Sindaco,
nel Comune di cui Lei è Sindaco due anni fà avvenne un fatto gravissimo compiuto da un branco di minorenni in danno di un'altra minorenne, che venne abusata, violentata e stuprata . Lei già all'epoca fece scalpore per il sostegno economico che diede alle famiglie degli abusanti per sostenere le spese legali processuali, e già quello fù un gesto che a livello mediatico scosse l'opinione pubblica, perché mai era successo che nel nostro Paese ci furono Istituzioni che si sono comportate così come si è comportato Lei in questo gravissimo fatto che aveva ed ancora oggi scuote l'opinione pubblica. Offrendo il sostegno economico della Istituzione Comunale alle famiglie degli abusanti, di fatto Lei, quale massima carica e rappresentante dell'intera Amministrazione , implicitamente ha dato agli abusanti il sostegno morale e materiale dell'intera Amministrazione da Lei presieduta. Un atto che io quale rappresentante legale di un Coordinamento Internazionale Associazioni per la Tutela dei Diritti dei Minori (CIATDM) , ritengo immorale e vergognosa. Con questo Suo comportamento irresponsabile ed irrispettoso verso la vittima di quello stupro, Lei si è pubblicamente schierato a fianco di quel branco che volutamente ha stuprato la ragazza, senza pronunciare una parola di scusa dell'Amministrazione da Lei presieduta verso la vittima , bensì emarginandola unitamente alla sua famiglia. Bene avrebbe fatto proferire parole di scuse per la vittima e parole di condanna per gli abusanti, piuttosto che schierarsi dalla parte dei carnefici. Oggi inoltre, i cittadini del Suo Comune in televisione davanti alle telecamere di Domenica 5, grazie anche al Suo esempio di comportamento avuto nella vicenda, hanno avuto comportamenti nei confronti della vittima, che definirli vergognosi sarebbe irriverente verso la parola sorridere , comportamenti vomitevoli che certamente non fanno onore al Comune da Lei Amministrato. Sentire difendere dei ragazzi che hanno ammesso le loro responsabilità, difendere abusanti rei confessi e farli passare per delle povere vittime, al posto di chi lo stupro e la violenza l'ha subita e cioè la vittima stessa è stata certamente una scena indecorosa ed indecente per un paese che si reputa civile , e poi vedere che attaccavano una Sua concittadina, l'unica che ha avuto il coraggio di proferire parole di vergogna per l'intera vicenda ed intervenire a difesa della vittima certamente anche quella non è stata una scena che rende onore al Suo Comune, a chi lo Amministra ed ai Suoi concittadini. A seguito di tutto ciò, Le chiedo di fare le pubbliche scuse alla vittima, alla sua famiglia, a nome Suo personale, dell'intera Amministrazione e cittadinanza. Da ultimo le chiedo inoltre di dimettersi dal Suo incarico di primo Cittadino perché Lei non è certamente degno di amministrare una cittadina così bella come Montalto di Castro, mettendola al centro di una polemica mediatica che non fà certamente onore a Lei, nè come amministratore, nè come persona ed ancora tanto meno come padre. A tale proposito Le suggerisco inoltre di farsi un buon esame di coscienza e di chiedersi come avrebbe agito se quello che è successo a quella povera ragazza fosse successo ad uno dei suoi figli. Avrebbe lo stesso sostenuto gli abusanti, o sarebbe stato il primo a scagliare veleni e puntare il dito contro gli abusanti e a chiedere giustizia per suo figlio o figlia ?
Mi scusi per questo mio sfogo che ho ritenuto doveroso fare, e rinnovandole la richiesta di rassegnare le Sue dimissioni compiendo almeno per una volta con questo gesto un atto coraggioso di mea culpa, che forse, La potrebbe riscattare agli occhi dell'opinioneprofilo Fb A.Passaseo pubblica degli errori da Lei commessi nell'intera vicenda, Le porgo i miei sinceri saluti.

Aurelia Passaseo
Presidente Ciatdm

Se ritenete valide e giuste le accuse di conportamento indegno e illegale del sindaco e la richiesta di sue dimissioni, spedite questa stessa e-mail alla casella postale:

e-mail: sindaco@comune.montaltodicastro.vt.it
segreteria.sindaco@comune.montaltodicastro.vt.it    chiediamo anche ai nostri amici di farlo, diamo voce a questa protesta verso un sindaco che aiuta gli stupratori con i soldi delle casse comunali, partecipiamo a questa ennesima iniziativa di Aurelia Passaseo

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NAOMI 3.2.9: FILTRO ANTIPEDOFILIA

un programma che ci aiuta a proteggere i nostri figli dalle insidie della rete

Questo blog esiste principalmente x aiutare i genitoric4 di bambini e adolescenti a prevenire il rischio della pedofilia on-line, dalle varie statistiche si evince che il pericolo è grande, purtroppo internet offre un ottimo canale di comunicazione, anonima e mascherata, dove i pedofili sanno come adescare i ragazzi, come incuriosirli, invogliarli e gratificarli, offrendo loro utili regali, mostrandosi benestanti e ben disposti. Prevenire, controllare la navigazione dei nostri ragazzi non è voler negare la loro privacy, sappiamo bene che sono gelosi dei loro rapporti sociali con gli amici, e da buoni genitori li rispettiamo, ma un adolescente a non è in grado di capire quando sta cadendo in una trappola, e arrivare subito vuol dire evitargli una delle esperienze più terrificanti della sua vita, x questo non possiamo permetterci di trascurare quello che fanno e dicono nelle chat dei social network e i siti che visitano, i numeri delle statistiche non lasciano dubbi, navigare nella rete x un adolescente è rischioso, l’incontro con un pedofilo è possibile ogni 10 contatti, impressionante quanto vero (breve riassunto statist.2009). Altri articoli sulla prevenzione si possono trovare in questo blog, così come programmi adeguati al controllo della navigazione, tutti testati personalmente, tutti perfettamente funzionanti, voglio sottolineare e consigliare NAOMI 3.2.90 che è molto semplice da istallare e usare ed è in italiano, questa la descrizione: naomi3 

Descrizione
Naomi è un filtro avanzato per internet, facile da usare e completamente GRATUITO, rivolto alle famiglie e particolarmente ai genitori.
Naomi è in grado di monitorare costantemente la connessione a internet, proteggendo i più piccoli dal materiale non adatto a loro (contenuti osceni o violenti; pornografia ed erotismo sotto forma di immagini o testi; siti che promuovono l'uso di droghe; gioco d'azzardo; terrorismo; incitazioni all'odio; occultismo; sette; blasfemia, ecc).
Il filtro non si basa su una semplice lista di siti da bloccare, ma esamina in tempo reale tutti i dati trasmessi e ricevuti da internet attraverso applicazioni come browser web, programmi di chat, lettori di news, file sharing, e simili.
Le principali caratteristiche della tecnologia di filtraggio di Naomi 3.2.9 sono le seguenti:
Analisi euristica in grado di riconoscere automaticamente nuovo materiale.
Analisi semantica del contenuto delle pagine web visitate e dei loro indirizzi e collegamenti.
Riconoscimento delle principali lingue.
Riconoscimento delle etichette ICRA per il web.
Il monitoraggio non è limitato ai siti web, ma si estende all'intero traffico internet.
Funziona con qualunque tipo di software per internet, e non ne modifica le impostazioni.
Protezione con password scelta dall'utente in fase di installazione.
Non richiede alcuna configurazione.
Utilizzabile anche su connessioni lente; non effettua alcuno scaricamento di file in background.

scarica progr. scarica il programma

nel blog ci sono altri 5 programmi simili a Naomi, sono in inglese, si trovano in questo articolo

la polizia postale insieme a Wikileaks ha stipulato una lista nera dei siti pedopornografici, si può consultare e scaricare da QUI

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domenica 25 ottobre 2009

SINDACO AIUTA GLI STUPRATORI

31 agosto del 2007 nella pineta di Marina di Montalto di Castro, in provincia di Viterbo. Al termine di una festa di compleanno otto ragazzi, tutti minorenni, attirarono nel bosco una studentessa di 15 anni e la stuprarono uno dopo l’altro, x 3 interminabili ore, lei sporge immediatamente denuncia, i ragazzi confessano lo stupro e vengono incriminati.il sindaco S.Carai

Ma l’incubo x la giovane studentessa quindicenne non è finito, anzi, viene accusata di aver provocato quei “bravi ragazzi”, tutti commentano “se l’è cercata”, un paese intero difende i loro ingenui ragazzini caduti nelle grinfie della strega cattiva, in testa al gruppo dei bigotti il sindaco Salvatore Carai che stanzia 20mila euro x le spese legali degli 8 violentatori, che vengono  immediatamente liberati, successivamente il tribunale dei minori accoglie la richiesta di “messa in prova” x 24 mesi degli accusati affidati ai servizi sociali, con sospensione del processo che verrà riaperto il 27 marzo del 2012, cinque anni dopo l’aggressione. La piccola ragazza che si ritrova a vivere in questo terrificante incubo, che la vede vittima colpevole, accusata da un intero paese in ogni sguardo, costretta a chiedere insieme alla famiglia aiuto economico facendo appello alla carità della gente, queste le sue parole: “Ma io non avevo neanche capito, l’al­tro giorno: credevo che la mes­sa in prova fosse finita, non che dovesse ancora comincia­re. Invece quest’inferno va avanti, e durerà ancora a lun­go. Sono stravolta, distrutta. Ogni vol­ta che c’è il proces­so sto peggio: non mangio, non dor­mo e quando m’ad­dormento ho gli in­cubi. Non voglio più andare neanche dallo psicologo, a cosa serve ripetere sempre le stesse cose?”. Per gli aggressori ha poche parole, ma significative, pesanti come tut­to quello che è accaduto: “Non credo nel loro pentimento. Non mi sono arrivate né lettere né parole di scuse, niente. Han­no anche cercato di spingere un ragazzo a dire che ero con­senziente. Mi chiedo a cosa pos­sa servire metterli alla prova adesso, dopo così tanto tempo. Per me quest’attesa è un logo­rio quotidiano, non so come fa­rò ad aspettare tanto”. La madre della ragazza si sente “disgustata, delusa e amareggiata“, e non sa come pagare le spese legali, dopo aver visto il sindaco del suo paese stanziare 20mila euro x aiutare quelli che hanno violentato la figlia, e la gente incriminarla di aver cresciuto stemma montaldo do castro una serpe che ha costretto i loro innocenti ragazzetti a stuprarla, perché è chiaro che gli 8 immacolati sono legati da parentele strette o lontane con 3/4 di Montaldo di Castro, sindaco Salvatore Carai in testa, che ha prelevato 5mila euro x ogni ragazzo dalle casse comunali, con la promessa (finora non mantenuta) che gli stessi avrebbero restituito la cifra con lavoretti manuali x il comune, il denaro delle casse comunali non può essere usato x altri scopi che non siano strettamente legati al miglioramento dell’urbanistica del comune di appartenenza, x cui Carai non poteva usare quei soldi a suo piacimento, dovrebbe essere sospeso x non aver rispettato la legge, invece è candidato nella lista regionale delle primarie del Pd per la mozione Bersani-Mazzoli. E’ stata presentata una interrogazione  al presidente Marrazzo x sapere se la regione si sia o meno costituita parte civile al processo, (sarebbe molto grave se non lo avesse fatto), finora non si è presentata alcuna parte civile regionale, forse perché anche Marrazzo è molto occupato con problemi personali molto grossi.Montalto di Castro

La legge prevede che i suoi stupratori, perché minorenni, vadano aiutati a reinserirsi in società, ma intanto la loro vittima è stata completamente abbandonata a se stessa. Non ce l’ha nemmeno fatta a essere presente in aula il giorno dell’udienza. E non ha ricevuto nessuna solidarietà nè dalle istituzioni locali nè da chi le aveva assicurato la propria disponibilità ad aiutarla. Assistenti sociali, psicologi, e altre figure di supporto in questa fase potrebbero essere un valido aiuto per la ragazza. Ma non si sono mai visti.

Purtroppo nonostante una accorata ricerca non sono riuscito a sapere le coordinate del conto corrente x aiutare la famiglia della quindicenne, forse ancora non è stato aperto, se qualcuno conosce il numero o deve prenderlo gli chiedo di farmelo sapere x pubblicarlo, cercherò di saperlo quanto prima possibile.

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sabato 24 ottobre 2009

UCCIDONO BAMBINI IN DIRETTA

La testimonianza che segue è di Paul Bonacci, un giovane recluso al centro correzionale di Lincoln, in isolamento, perché più volte minacciato di morte, per via di accuse gravissime rivolte dal giovane ad insospettabili uomini di potere. Lo psichiatra che lo ha sottoposto a perizia, Beverly Mead, ha dichiarato che il ragazzo è sano di mente e, a suo parere, dice il vero. Da ulteriori riscontri sui fatti da lui denunciati si è appurato che sono veramente accaduti, anche se in ognuno di noi leggendo ciò che segue viene la speranza che sia tutto inventato, che non sia possibile che l’essere umano possa essere tanto atrocesnuff

Bonacci racconta: “Ero nelle mani di un gruppo denominato Namba (North American man – Boy Love Association) che mi portava in riunioni a New York o a Boston. All’età di 9 anni, fui portato in un hotel con altri 5 ragazzi e ci hanno costretti ad avere rapporti sessuali mentre ci filmavano. In seguito mi obbligarono ad avere rapporti con bambini. Solo nel 1986 sono riuscito a slegarmi dal gruppo. (…). Nell’estate del 1985, Larry King (leader del progetto repubblicano di aiuti alla comunità di colore americana, ndr) mi portò, insieme ad un altro ragazzo, Nicholas, di Aurora, nel Colorado, in California per girare un film. …c’era un ragazzo in gabbia. (…). Ci fecero spogliare e indossare dei vestiti tipo Tarzan e ci obbligarono ad avere rapporti con il ragazzo nella gabbia. Ci dissero di picchiarlo. (…). Arrivò un uomo e iniziò a sbattere il ragazzo come se fosse una bambola. Prese una pistola, gliela puntò in testa e sparò… (Bonacci poi fa i nomi di alcune delle persone che hanno abusato sessualmente di lui, ndr) Alan Bair, Peter Citron, Larry King, Harry Anderson, il deputato Barney Franks, a Washington. (…). …nel 1984 mi portarono al ranch South Fork, a Dallas, nel Texas, in corso la Convention Repubblicana e Larry King organizzava dei party-pedofili” (Giovanni Caporaso e M. Cocozza Lubisco, Bambini. Il mercato degli orrori, in “Avvenimenti”, 17 luglio 1991).

Paul Bonacci fu testimone di accadimenti ancora più spaventosi e prosegue il suo racconto con rivelazioni shoccanti: “Sono stato testimone del sacrificio umano di un bambino di pochi mesi. Era la ricorrenza del tempo della nascita di Cristo e, in questo rituale annuale, tutti cantavano per pervertire il sangue di Cristo. Con un pugnale uccisero e fecero a pezzi il bambino; poi riempirono una coppa col suo sangue mescolandola ad urina e ci obbligarono a bere dalla coppa mentre loro cantavano: ‘Satana è il Signore…’ ” (DeCamp J., The Franklin Cover-up, AWT, Inc. Lincoln, Nebraska 1992).

Da queste testimonianze seguirono chiaramente delle indagini, venne istituita la “commissione Frankilin” che indaga principalmente su Larry King, questi gli accadimenti:

Le persone legate a King, leader del progetto Repubblicano di aiuti alla comunità nera tramite la “Credit Union” e il “National Black Repubblican Council”, erano dedite a “rapimenti di bambini da impiegare nella prostituzione, produzione di snuff-film (film con morti in diretta) e party-pedofili. Dopo l’avvio delle indagini della Commissione Franklin, numerosi ‘incidenti’ hanno allontanato la data del processo contro di lui. Dan Ryan, socio di King, è stato trovato strangolato nella sua macchina. Bill Baker… partner del vice-presidente del ‘National Blak Repubblican Council’ nel business della pornografia, è stato ucciso con un colpo alla nuca. Curtis Tucker… si è ‘gettato’ da una finestra dell’Holiday Inn. Charlie Rogers, amante di King, si è ‘fatto saltare’ la testa con un colpo di pistola. Bill Skaleske, ufficiale del Dipartimento di Polizia di Omaha che dirigeva le indagini su King, è stato trovato morto… Joe Malek, altro socio del mercante di bambini e proprietario del Peony Park, dove si svolgevano i party dei pedofili, è stato trovato morto, ucciso da un colpo di pistola: la polizia ha archiviato il caso come suicidio. Molti testimoni sono restii a presentarsi… Mike Lewis, 32 anni, incaricato di proteggere le vittime-testimoni, è stato trovato morto per un attacco di diabete. La commissione Franklin si è poi definitivamente arenata quando l’investigatore incaricato delle indagini, Gary Caradori, è morto in un misterioso incidente aereo, dopo aver informato il suo ufficio di avere informazioni sensazionali

dal Corriere della Sera, 20 maggio 1990: Quanto ho raccolto in questo dossier, in relazione a certe efferatezze orripilanti, è, tuttavia, solo la punta di un iceberg di impensabili proporzioni. Nell’incredibile indifferenza dei mass media le stragi di innocenti continuano. A Los Angeles, in 22 comuni della contea, gli inquirenti stanno investigando su un gran numero di casi di pedofilia a sfondo rituale. In più parti del mondo si conoscono casi di bambini sacrificati a Satana. Ecco una terribile conferma: “Satana ha preso piede anche in Sudafrica con tutti i raccapriccianti aspetti del suo culto, quali il sacrificio di bambini sgozzati sull’ ‘altare’ del principe delle tenebre... riunioni orgiastiche dove giovanissimi sono obbligati ad avere rapporti sessuali con cani o caproni, i simboli più oleografici di Lucifero”

La maggior parte dei bambini usati sono stati rapiti nei paesi più poveri di questo mondo, dove nessuno si accorge che da un giorno all’altro sono scomparsi.

Dagli anni 90 ad oggi si continua a creare filmati pedopornografici, ad uccidere il diretta, questo perché la richiesta di snuff movie è sempre in aumento, e le persone che comprano e guardano questo schifo non si rendono conto di essere parte integrante dell’orrore che vedono, e noi non possiamo far altro che divulgare queste notizie, che i grandi tg evitano puntualmente di fare, perché i protagonisti dei filmini sono persone potenti, intoccabili che valgono più delle giovani vite che stroncano x divertimento. Non ci resta che sperare nella giustizia divina, e mentre aspettiamo che il Signore compia giustizia gli chiediamo: “Signore, perché i bambini soffrono, Signore perché”

x maggiori informazioni clicca qui

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martedì 13 ottobre 2009

COSI’ L’ORCO INSIDIA I NOSTRI FIGLI

QUESTO E’ IL METODO CHE USA IL PEDOFILO X ADESCARE UN BAMBINO CON INTERNET

ecco in 4 fasi, come generalmente si comporta un pedofilo nel tentativo di adescamento, può variare nella forma ma sostanzialmente questo è il metodo usato, pcyberpedofiliaurtroppo questi consigli si trovano in rete, dove i pedofili si sentono al sicuro, dove si scambiano consigli, esperienze, foto, dove si nascondono come bestie feroci, pronte ad azzannare l’ingenua preda. Noi vogliamo pubblicarli, in modo che, la vostra attenzione possa smascherarli, prima che ottengano il loro sporco scopo. Dopo aver pubblicato come proteggere i nostri figli dai pericoli del web, con quali programmi, come leggere i dialoghi, le tracce di navigazione e ognichat altra maniera che tenga al sicuro i nostri bambini, ecco il metodo che  usano gli orchi  x adescarli con le chat ed  i social network:

fase 1 -    conquistare confidenza 
si presenta come coetaneo, in genere di età leggermente superiore (17-18),
chiede subito riscontro visivo (webcam, foto) x accertarsi di parlare con un bambino-a,
dichiara di avere la webcam rotta, o il computer che funziona male, o incapace di usarlo bene, comunque scuse x non mostrarsi (spesso incolpa i suoi genitori di non comprargli un nuovo pc, cercando la comprensione del bambino-a)
chiede dove si trova il pc nella casa, cerca di capire se possono essergli vicini i genitori o altri
cerca di proseguire la conversazione in modo privato (una stanza chiusa nelle chat o altro)
chiede quale musica gli piace, gli hobby, si riconosce nelle stesse cose, è disponibile ad offrire in regalo le sue
si informa sullo stato economico della sua famiglia chiedendo se possiede molte cose tipo, cameretta tutta sua, play station, tv, altri giochi costosi
chiede se possiede abbastanza soldi x fare quello che desidera

fase 2 -   un'amicizia speciale
afferma che sia normale che un giovane voglia avere molto denaro, perché è solo così che ci si diverte veramente
afferma di avere molte conoscenze x ottenere un lavoro dove si guadagna molto bene e in fretta
dimostra attenzione x il giovane, dice che gli sembra triste, chiede cosa lo preoccupa
parla della famiglia paragonandola alla sua, i genitori non lo capiscono, non sanno come renderlo felice, non gli vogliono veramente bene, lo convince che gli succedono le stesse cose, complicità perché simili
ma lui vuole aiutare il suo giovane amico-a, perché è nata una simpatia, quello che non ti danno a casa lui te lo offre sul piatto d'argento
inizia il tentativo di distaccarlo dalla famiglia, facendogli scoprire quanto in realtà siano cattivi i suoi 
chiede il numero di cellulare, cerca di stabilire contatti off-line
parla di amicizia come legame forte, la paragona all'amore, sente che sta passando dall'amicizia all'amore,
verifica le reazioni x capire come e quando può spingersi più avanti trappola web

fase 3 -   l'amore e il sesso
al culmine, e riuscito a stabilire un rapporto molto speciale, unico
si dichiara, "sei la persona più speciale della mia vita, esisti solo tu, esistono solo le conversazioni che faccio con te
afferma con certezza che questo è amore, "ma tu sei giovane e cosa sai dell'amore?"
chiede se ha già avuto rapporti sessuali, lo fa come se fosse normale averne anche in giovane età
chiede dimostrazione d'amore tramite webcam e foto, pilotandolo-a nelle sue perversioni
l'età non significa niente in amore, chiede espliciti atti sessuali tramite webcam (se la sua preda è un ragazzo mostra l'omosessualità come una cosa normale, attraverso foto e video, parlando di grandi amori tra uomini) 

fase 4 -   l'incontro fisico   bimba in chat
comincia a parlare di un suo amico molto speciale
parla spesso e sempre bene di questo amico, che è più grande di loro
si dichiara stanco di questo rapporto virtuale, vuole che si conoscano di persona, anche col suo amico più grande
poi dice che ci sono molti problemi x incontrarsi, ma il suo amico può aiutarli, il suo amico può tutto
ecco infatti che il suo amico è riuscito a risolvere il problema, finalmente si incontreranno, ma lui è bloccato a letto x un incidente alle gambe e il suo grande amico sarà ancora così gentile da venire al posto suo
fissa l'appuntamento dove ad aspettare ci sarà l'amico più grande che poi lo porterà da lui
è fatta, se non ce mai stata intercettazione da parte del genitore o di un adulto, l'adolescente è caduto nella trappola bimbo in chat

Consideriamo nella valutazione di questo metodo che chiaramente si tratta di un pedofilo di età adulta, x cui smaliziato ed esperto nonché capace di raggirare un giovane ingenuo e puro come la sua età. Nel caso il genitore, intercetti la conversazione e tenti di far capire al ragazzo-a, che in realtà è stato adescato da un pedofilo, questi non accetterà tali affermazioni, insisterà dicendo che l’adulto si sbaglia, tenterà di mettere al corrente il suo amico virtuale di questo, e il rischio può divenire maggiore, con probabile tentativo di fuga da casa x raggiungerlo, x cui si consiglia vivamente di rivolgersi alla polizia postale prima di parlare con il proprio figlio, in modo che intanto si possa assicurare alle forze dell’ordine l’orco. Considerare che l’incubo non finisce con lo scongiurato pericolo x l’adolescente, perché purtroppo ne uscirà psicologicamente devastato.

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lunedì 12 ottobre 2009

14 ANNI, ADESCATA IN RETE DA PEDOFILO

CONFESSIONI DI DEBORAH, UNA 14ENNE CADUTA NELLA TRAPPOLA DI UN 60ENNE PEDOFILO. Fingendosi un ragazzo di 20 anni, usando le tecniche di adescamento, che i pedofili conoscono molto bene, riesce a farla innamorare di lui, costringendola a rapporti sessuali virtuali, a cui lei acconsente x amore, cose impronunciabili. Poi si scopre la verità, tutto quello che ha fatto era x un vecchio depravato, il suo stupendo angelo era il diavolo in persona. Ecco una lettera che lei scrive raccontando l’incubo vissuto, ecco come si uccide l’adolescenza di una bambina che diventa donna nella sua purezza, il frutto acerbo che nessuno merita di mangiare, “piccolo fiore indifeso, ti prego, dimentica, mettilo nell’angolo più buio della tua memoria, torna a vivere, non abbiamo saputo proteggerti, non ce lo perdoneremo mai”, questo è tutto ciò che riesco a dirti, ti voglio bene, tante persone ti vogliono bene.

questa la lettera aperta di Deborah (nome di fantasia) scritta alla fine dell’incubo e l’inizio delle difficoltà di continuare a vivere. Questo è tutto il male che si può fare ad un’adolescente, voglia di piangere, voglia di ucciderlo.

Deborah, sarei io. Questo è quanto mi è accaduto, visto dall’esterno. La storia superficialmente, salvo qualche piccolo errore, è così. Da novembre ero in una situazione un po’ strana.. …proprio quell’estate la mia migliore amica, dopo 10 anni mi aveva abbandonato, litigi in famiglia, il ragazzo che amavo non mi corrispondeva……tutto un insieme di cose che mi ha portato a frequentare costantemente le Chat. Sentivo il bisogno irrefrenabile di conoscere gente. Il XX dicembre c’era il compito di biologia e, pur avendo studiato, preferì non andare a scuola…quella mattina andai sulla solita Chat, la community degli studenti di XX, poi però ebbi la bella idea di andare su un altro canale e proprio qui conobbi un ragazzo, con il nick “xxxx”. Alessio per l’appunto. Genovese, nato il xx xx del 1984.
Lavorava in un’agenzia pubblicitaria, però in quel periodo si trovava a casa a causa di un incidente in moto. Ci trasferimmo su msn e incominciammo a chiacchierare. Giorno per giorno, le cose cambiavano, il rapporto si faceva più stretto, intimo.
Ero una persona molto riservata, che non aveva mai mostrato il suo corpo neanche a sua madre. Il 2 di gennaio mi comprai la webcam. Dal 4 lui incominciò a chiamarmi più volte al giorno. Incominciammo a parlare delle sue esperienze sessuali.
Io, per la verità, fino ad allora non avevo mai avuto una relazione con un ragazzo. Essendo una persona che non si piaceva e poco sicura di se stessa, mi sembrava strano che un ragazzo tanto bello( mi aveva inviato parecchie foto che lo ritraevano) potesse essersi innamorato di me o comunque, anziché uscire con gli amici, passasse il suo tempo a chattare con me. Sì, perché lui dal 4 incominciò ad affermare di amarmi. Diceva che non aveva mai amato nessuno e non si era mai sentito così. Mi parlava di sua madre, depressa da quando il padre 5 anni fa li aveva abbandonati; mi parlava dell’odio verso suo padre; delle stupidaggini fatte con gli amici; di quello zio citato nell’articolo; ma soprattutto, dall’inizio, mi parlava della sua relazione più importante, finita più di due anni fa e iniziata da quando aveva 13 anni, con una sua vicina di casa, sposata. Lei ne aveva 28 di anni. Solo successivamente ho riconsiderato il tutto e ho capito il perché mi parlasse di quella storia. Mi diceva che se lei si fosse innamorata non l’aveva mai saputo, ma che per lui era sempre stato solo sesso. Mi dava fastidio quando prendeva questo argomento o comunque quello del sesso. Poi però ne feci l’abitudine, perché pensai che forse per un ragazzo di 22 anni potesse essere normale. Si chattava a volte anche fino l’alba. Io andavo a scuola, lui a lavoro, ma le volte che io non andavo a scuola potevamo chattare, perché lui lavorava vicino al pc. Quando poi arrivava il capo subito si disconnetteva e io capivo il perché.
Io avevo la webcam lui No. Lui mi chiamava dalla cabina perché il suo cellulare si era rotto durante l’incidente in moto. E non si comprava entrambi gli aggeggi perché stava mettendo i soldi per aggiustare la moto o se fosse
stato possibile comprarsene un’altra. Comunque mentre io accendevo la web,lui parlava con il microfono, e mi parlava scorrevolmente dei suoi discorsi.
Soprattutto di ciò che aveva studiato. Infatti lui mi aveva detto che aveva frequentato l’accademia linguistica delle belle arti. Era il migliore, ma poi abbandonò. Spesso mi inviava quelli che lui chiamava i suoi quadri e mi parlava dei quadri che stava dipingendo. In quel periodo ricordo che mi disse che stava dipingendo un canneto. Spesso litigavamo, quasi ogni giorno, perché io volevo che lui comprasse la web o il cellulare, oppure venisse qui. Lui non mi faceva promesse. Mi disse solo che per le feste di Pasqua,libero dal lavoro, sarebbe potuto venire. La prima vera e propria volta che parlammo di sesso, fu l’ultimo giorno di dicembre.
Siccome io avrei dovuto fare una gita proprio a XXX a maggio, mi disse che aveva sognato la gita e mi raccontò questo sogno, i cui protagonisti eravamo io e lui. Questo sogno aveva comunque uno sfondo sessuale e mi risparmio nel raccontarlo. La prima richiesta quando acquistai la cam fu di fargli vedere la pancia. Me lo chiese per diverso tempo, ma io non volevo. Poi lui mi disse: “la possono vedere tutti se vai con una maglietta corta (anche se io non ne avevo mai portate) e io che sono il tuo ragazzo non posso!?!” e mi dissi, in fondo cosa c’è di male.
Questa fu una delle prime tante richieste. I suoi discorsi avevano un filo logico incredibile. Io avevo messo a conoscenza di questa storia la mia famiglia e anche se non erano d’accordo, loro non avevano sospettato che le cose che diceva potessero essere non vere.
Addirittura io con il mio cellulare registrai la voce, perché mi piaceva riascoltarla, essendo l’unica cosa che me lo facesse sentire mio. Questa voce la feci ascoltare a tutti i miei famigliari, tranne mio padre, ai miei amici, ai miei prof.
Nessuno ebbe qualche dubbio sulla sua età. Solo mia zia, riascoltando la voce mi aveva spesso ripetuto che per lei quello non era un ragazzo di 22 anni, ma forse di anni ne aveva 40. Questo lei non lo pensò per il tono della voce,
ma più che altro perché sentiva un certo affanno mentre parlava. In realtà lui questo affanno me lo aveva spiegato. Chiamandomi dalla cabina, mi chiamava da fuori, e quindi questo respiro affannoso era dovuto al freddo.
Dopo la pancia, sono iniziate le altre richieste. Ma prima, c’è qualcosa di molto più importante. La maggior parte della gente si chiede: Ma come può una ragazzina fidarsi così tanto di una persona che non vede!?!
Beh è uno dei motivi per cui i miei sensi di colpa mi hanno divorato e lo stanno facendo ancora.
Io mi sono fidata di questa persona perché, aveva un modo di parlarmi e di raccontarsi che mi faceva sentire protetta. Agli inizi di gennaio ho confidato, qualcosa che nessuno aveva mai saputo prima di lui.
In fondo non lo stavo dicendo, ma lo stavo scrivendo, e pur se mi provocò molto dolore e molti pianti, raccontarlo per iscritto fu più semplice. Da quando avevo 8 anni (circa) il padre dell’ex ragazza di mio zio ha ripetutamente cercato di abusare di me. Lui è qualche anno più piccolo dei miei nonni, che di anni ne hanno 67 (uno di giugno e uno di ottobre). Ci sono stati altri episodi prima, ma purtroppo non li ricordo.
Quello che mi fa pensare che ce ne siano stati altri è il fatto che avevo timore quando questa persona veniva a casa e assolutamente non volevo restare sola con lui. Ciò che ricordo, come se fosse accaduto ieri, è questo: era inverno, ero su a casa mia con mio fratello. Arrivò lui, lasciando la moglie giù a parlare con mia nonna e mia zia. Ci salutò e incominciò a parlare. Dopo un po’ disse: “Beh non mi fate vedere la casa?”, io prontamente incitai mio fratello ad accompagnarlo, ma lui disse: “No voglio che me la faccia vedere tu”. Provai più volte a convincerlo che avrebbe dovuto fargliela vedere mio fratello ( 5 anni più grande di me ) ma poi ci si mise pure mio fratello, giustamente lui cosa poteva saperne. Alla fine fui io quella che gli fece vedere la casa…e non solo. Dopo aver visitato tutte le camere, era rimasto solo il salone, che poi non era molto distante dalla cucina dove si trovava mio fratello comodamente seduto sul divano a guardare la tv. Aprì la porta del salone e lui sul ciglio della porta mi sbatté alla parete e si mise su di me, bloccandomi. Beh non voglio essere troppo esplicita, ma si può capire ciò che sentì sul mio corpo, mentre ciò che riesco a dire è che mi prendeva con la mano destra il viso per far sì che io lo baciassi. Mi dimenai il più possibile, ma lui mi teneva la bocca bloccata e mi continuava a ripetere: “Mi vuoi bene?” “Dimmi che mi ami”. Fortunatamente riuscì a liberarmi e ad andare in cucina da mio fratello.
Successivamente con questa persona ci sono stati altri episodi anche in presenza di mio cugino piccolo o di mio nonno. Penso che con i maschietti non facesse nulla e per fortuna che ha avuto dei nipotini. Da piccolina ho sempre pregato che non gli nascessero nipotine. Ha tentato la stessa cosa con mia cugina ma lei essendo più grande di me e comunque non avendo legami diretti l’ha subito detto alla madre. Io ho sempre tenuto il silenzio perché sapevo come avrebbe reagito mio padre e anche perché poi mio zio e la sua ragazza si sarebbero lasciati ( ora infatti non stanno più insieme e ho saputo dalla nuova ragazza di mio zio che anche sulla figlia ha compiuto abusi). Solo una volta è riuscito ad entrare nella mia gonna, però con la mano. Era alla comunione di mio cugino io quindi avevo 13 anni. Mio padre se ne era appena andato e lui mi fece sedere affianco a lui, dove da un lato vi era una sedia vuota e dall’altro era seduto mio nonno. Mio nonno parlava con altri e lui piano piano fece salire la sua mano, fino ad arrivare alle mutandine. Poi ci sono stati altri episodi. Li raccontai tutti ad Alessio.
Lui ne rimase scandalizzato e capì il perché ero così “timida”. Mi raccontò una storia di pedofilia avvenuta nel suo condominio e parlò talmente male della sua categoria.
Ciò che però realmente mi colpì è che fece di tutto perché io lo dicessi a mia madre. Sì, proprio così, litigammo per una settimana intera e non fu contento finché non lo raccontai, verso la metà di gennaio, a mia madre. Agiva con la psicologia inversa su di me. Pian piano mi sono lasciata andare: via i primi vestiti fino agli indumenti intimi. Poi lui mi disse di fare un gioco. Se accettavo avrei vinto altrimenti avrebbe vinto lui.
Direi piuttosto che è avvenuto il contrario. Beh il gioco, sinceramente non ricordo come l’ha chiamato, ma in parole povere è il sesso via chat. Ha vinto per un po’ di tempo lui, contortamente stavo inizialmente vincendo io, poi ho ceduto e da povera stupida ho perso. All’inizio non me lo faceva fare davanti a lui. No perché dovevo fare pratica e quindi da come si scherzava dicevamo che dovevo fare i compiti a casa. Infatti voleva che lo facessi nel letto quando tutti dormivano. In realtà non l’ho mai provato nel letto. Lo “amavo” cosa dovevo fare?! E poi lui “amava” me! Mi dicevo. Mi fa schifo pensare di aver solo creduto di provare un sentimento così forte per una persona del genere. Ero stata messa in guardia da chiunque, ma mi ero messa tutti contro. Per il suo maggior piacere mi fece tagliare i peli pubici, mi faceva penetrare prima con un dito e poi via via sempre di più fino a giungere alla mano…addirittura mi chiedeva di cambiare, come dire, voleva delle performance. Allora io, per il mio ragazzo, preparavo ogni volta qualcosa di speciale. La performance che amava di più era quando ero nuda sotto il camice. Oddio quel camice ogni volta che lo indosso a scuola mi fa stare male, vorrei bruciarlo, ma non posso farlo perché sennò che spiegazione dovrei dare ai miei. Mi vergogno tremendamente, mi faccio schifo e mi sento stupida. Poi mi fece penetrare con carote, di volta in volta sempre più grosse. Non mangerò mai più carote in vita mia. E’ avvenuto di tutto. Le pressioni in famiglia poi si fecero più forti. Avevano scoperto, penso mio fratello, che gli inviavo video dai miei due cellulari, oltre che fare video con la cam.
Per la cam non trovarono rimedio, per i cellulari si. Un bel giorno mi trovai tutte due le fotocamere rotte. I primi segni. Spesso non riuscivo ad accendere la cam o comunque non riuscivamo a connetterci su msn. E i litigi fra me e “Alessio” aumentavano, però lui diceva che non mi lasciava, il nostro amore era più forte di qualsiasi altra cosa. Eh sì, in fondo se era riuscito a formarsi un amore così forte a tanta distanza, figuriamoci se fossimo stati vicini, diceva lui. Poi io acquistai i biglietti per XXXX, o meglio tentai di farlo. Mi procurai i soldi vendendo una collana in gioielleria, andai in stazione ma purtroppo i biglietti erano terminati. In stazione andai il 21 febbraio. Io sarei partita il 25.
In questo giorno ci sarebbe stato il concerto dei Negramaro ad XXXX e io sarei andata con le mie amiche. Ai miei avevo detto che dopo il concerto avrei dormito a casa di una di loro invece sarei andata a XXX. A volte andavo a scuola anche con una sola ora di sonno. Studiavo poco, solo quando lui non era collegato solitamente dalle 19 fino alle 22 perché dopo il lavoro passava un po’di tempo in qualche bar con i suoi amici, ma la mia media scolastica non si era abbassata. Ero caduta in anoressia e successivamente bulimia. In realtà mi diagnosticarono una bulbite (bravi i medici eh?!), solo la mia prof di italiano contattò un centro al XXX di XX per l’anoressia. Solo successivamente la mia psicologa ha affermato che il mio corpo mi stava dando dei segnali. Segnali di abusi che inconsciamente sapevo stessero avvenendo. Secondo lei lo stomaco è il cervello primordiale dell’uomo.Il 24 febbraio ci fu l’ultimo litigio tra me e lui perché mia nonna aveva osato dire che lui non era quello che diceva di essere secondo lei. Io gli riferivo ogni cosa mi veniva detta e lui in questo caso mi disse: “ok lo ammetto ho 60 e passa e tre figli”, “ma non dire cavolate” gli dissi “perché te la prendi con me io ti amo” come sono romantica eh?! Forse lui in mente pensava: “oh cazzo qui mi stanno per scoprire ma questa piccola puttanella è stupida”. Sempre quel giorno mi ero fatta un taglio di capelli con cui sembravo più piccola e lui appena mi vide mi disse: “Uh adesso mi sento proprio un pedofilo”, io pensai “perché fa così, in fondo mica è colpa mia se i miei genitori sono dubbiosi”. Rimanemmo in chat fino all’alba quel giorno.
Nonostante ciò la mattina del 25 mi svegliai presto col pensiero che avrei visto i miei adorati Negramaro, che aveva imparato ad apprezzare anche lui, e finalmente sarei andata dal mio amore. Avremmo coronato il nostro sogno. Lui mi avrebbe aspettato a braccia aperte alla stazione, addirittura mi raccontò quanto emozionante secondo lui sarebbe stato il nostro incontro.
Diciamoci la verità, molto probabilmente se fossi andata lì, ora non mi ritroverei qui a scrivere…forse forse sarei sotto terra da qualche parte. Poi mi stetti un altro po’ nel letto riappisolandomi. Verso le 7.10 venne mia madre, piangeva e continuava a ripetermi: “Deborah alzati ci sono delle persone in cucina che voglio parlare con te”… io agitata continuavo a chiederle il motivo per cui stava piangendo ma lei mi ripeteva sempre la stessa cosa. Si aggiunse mia zia, piangeva anche lei. Stupidamente pensai: “Forse c’è Alessio di là, mi ha fatto una sorpresa prendendo il primo aereo per XX, forse mamma piange perché è felice”. Nel frattempo si era svegliato mio fratello che chiedeva anche lui pur sapendo chi fossero. Mi alzai e corsi in cucina seguita da mia madre e mia zia. C’erano due donne ad aspettarmi. Non le conoscevo eppure entrambe mi salutarono con il mio nome. La più bassa, XX, esordì col dire: “Chiariamo subito chi siamo, io sono MM ZZ e lei è RR NN, siamo della polizia”. Fino a quel momento non capì, io ero sicura di Alessio, io mi fidavo del ragazzo che mi amava più di qualsiasi altra cosa al mondo. Poi RR NN disse: “ Sappiamo che frequenti le chat, ti stai sentendo con qualcuno in particolare?”, “Sì”, risposi con un filo di voce. “Beh”, continuò RR NN, “noi crediamo che questa persona non sia quello che ti dice di essere”. Oddio il mondo cominciò a crollarmi addosso. Mi vidi tutti quei due mesi passarmi come una furia davanti agli occhi. Le parole incominciarono a mancarmi. Mi portarono in questura e fino a che non mi raccontarono ciò che sapevano non volli crederci. Poi vidi la foto reale, di quell’uomo anziano che mi sorrideva beffamente. Quell’immagine mi perseguita ancora. Ringrazio il cielo di non averlo mai visto di persona. La mia psicologa mi ha sempre ripetuto di vedere le cose positive di questa storia, io non le ho mai viste. Lei diceva che una delle cose positive è che sono ancora viva.
Come dice l’articolo, con la polizia riuscì a dire ben poco…anche se accanto a me c’era una psicologa ero sotto shock e le cose più “sporche” riuscì solo a scriverle.
Rimasi tutto il giorno in questura. Non lo dimenticherò mai quel giorno come non dimenticherò mai ahimè quei due mesi. Dal 13 marzo incominciò a seguirmi una psicologa di un centro antiviolenza prima accoglienza che si trova qui a XX e si chiama ZZZZ. Questo centro mi ha seguito anche per via legale.
Purtroppo l’8 novembre è stato l’ultimo colloquio con lei e da allora sono sprofondata nuovamente in un periodo buio. Il ZZZZ è un centro in cui si può rimanere per 2 mesi, io vi sono rimasta per ben 8 mesi e XX temeva che diventassi una dipendente. Io purtroppo sto malissimo anche perché a conclusione di tutto sono rimasta sola, gli amici che prima del “lutto” mi erano tutti attorno, pian piano mi hanno abbandonato fino a lasciarmi definitivamente da sola e questo mi ha segnato ancora di più. A scuola mi perseguitano, ogni volta che parlano con me trovano il modo di introdurre la parola pedofilia e sinceramente la situazione è diventata davvero insostenibile, ma sto lasciando andare tutto, perché voglio rafforzarmi, poi non potranno colpirmi più in alcun modo. Il 25 maggio feci un altro interrogatorio, questa volta per il verbale al padre della ex di mio zio, che nella disperazione del 25 febbraio venne fuori il fatto. Mio padre non lo sa ancora però, perché durante i miei interrogatori non ho mai voluto che i miei fossero presenti. Il processo nei confronti di ALESSIO, nato a XX il XX del 1939, non è ancora terminato. L’ultima udienza dovrebbe essere a fine gennaio 2007. Dato che è infartuato (spiegato il motivo dell’affanno al telefono, per il resto probabilmente utilizzava qualche programma per cambiare la voce) e che comunque è anziano si trova agli arresti domiciliari. Il mio avvocato pensa al risarcimento danni, ma sinceramente a me non me ne frega un cavolo del risarcimento io voglio che paghi. Io purtroppo ho il vizio di collegare molto le date, so quanto male starò il 20 dicembre, il 20 gennaio (il cosiddetto mesiversario) il 23 gennaio (perché è il giorno in cui gli ho inviato il primo filmato “sporco” attraverso il cellulare, era il mio regalo di compleanno per i suoi “22anni”), il 20 di febbraio, il 25 febbraio, come poi ogni 20 e 25 del mese.
In questi mesi ho intrapreso una relazione con un ragazzo in carne ed ossa, ma ho avuto la triste rivelazione che non riesco a stare con nessuno. Nessuno può mettermi una mano addosso, perché mi vengono gli attacchi di panico. Quindi sono nuovamente sola. Odio sentire parlare di sesso. Ho tentato il suicidio due volte.
Continuo ad avere incubi notturni. I primi mesi ho addirittura avuto allucinazioni visive, tanto che per diverso tempo non sono entrata nella mia stanza. Per tre mesi la sola vista di un computer mi faceva svenire, fino a che la mia psicologa non mi minacciò dicendomi che la volta successiva in sala del colloquio mi avrebbe fatto trovare un pc. Ho passato e sto ancora passando dei momenti terribili. Fortunatamente ora riesco a controllarmi, nel senso che solo a volte capita che stia male davanti agli altri e soprattutto davanti ai miei genitori. Spesso continuo e mangiare pur non avendo fame e a ripetermi che “Voglio mangiare fino a scoppiare, per rimettere e vomitare l’anima”. Solitamente per quanto tanto mangi non ho mai rimesso spontaneamente…continuo ad andare in bagno e a ficcarmi uno spazzolino in gola. Questo disturbo però sto riuscendo a controllarlo…l’ultima volta è successo due settimane fa.
Mi danno con canzoni del tipo The childcatcher di Patrick Wolf, Digli No di Renato Zero e soprattutto con Sally di Vasco Rossi e L’amore (il mostro) di Dolcenera, che è una canzone che mi fa venire le lacrime ogni volta.

La denuncia solo successivamente ho saputo che era stata fatta da mio fratello. Subito sono partite le indagini e si è arrivati alla triste conclusione. Il 7 marzo è andata RR ad arrestarlo a XX.
È incredibile come un evento possa cambiare una vita intera. Mi sono sempre ripetuta che mi avevano strappato l’infanzia e ora lo hanno fatto anche con la mia adolescenza. Unica cosa positiva di questa storia è che ho deciso di entrare in Polizia, magari nella sezione minori. Leggendo il libro “Predatori di bambini” o comunque il tuo blog ho capito realmente cosa è la pedofilia. Ho letto cose terribili, e a paragone quanto mi è accaduto è nulla. Purtroppo però ognuno vede i problemi con gravità diverse. E il mio lo sento come un problema abbastanza pesante. Soprattutto per le conseguenze. Probabilmente qualcosa che avevo intenzione di dirti da quando ho incominciato a scrivere mi è passata di mente, ma ho solo una certezza, voglio mettermi contro tutti quei bastardi che distruggono l’infanzia e combattere al vostro fianco. Voglio aiutarvi, ma dato la mia età non so sinceramente come fare.
Mi dispiace averti fatto perdere tutto questo tempo, ma voglio ringraziarti a nome di tutte le persone che ogni giorno aiuti. Non ti conosco ma ripongo in te molta stima.
Buon inizio settimana.
“Deborah”

Non ci resta che sperare che Deborah riesca a vivere, a dimenticare, a sorridere, ad essere ottimista, a vedere quanta brava gente esiste al mondo, ad essere felice. Non ci resta che sperare di prendere il prossimo pervertito che tenterà di adescare un’adolescente. Non ci resta che chiedere scusa a Deborah x non aver saputo proteggerla.

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venerdì 9 ottobre 2009

PROGRAMMI PC X PROTEZIONE BAMBINI

Ho raccolto 6 programmi, ottimi x la protezione dei bambini, sono tutti gratuiti, uno è in italiano, lo consiglio perché oltre ad essere completo di tutte le varie protezioni è appunto in italiano,  gli altri sono tutti in inglese, di ognuno potete trovare le funzioni specifiche e il link x scaricarlo:

NB i file x il download li carico sempre con megaupload, chi non riesce ad usarlo può vedere l’apposita guida da QUI, e li comprimo con winrar, chi non lo possiede può scaricarlo dal BLOG

 naomi2

NAOMI 3.2.9

file 1.34 Mb

Compatibilità Windows 9X-Me-2000-Xp lingua italiano      software gratuito

Naomi è in grado di monitorare costantemente la connessione ad Internet bloccando i contenuti non adatti ai bambini come pornografia, droga, gioco d'azzardo, terrorismo, incitazione all'odio. Il filtro utilizzato si basa su una lista di siti da bloccare e tiene traccia di tutte le operazioni effettuate durante la navigazione attraverso browser, client di messaggistica, chat. Consente di bloccare i programmi di File Sharing. È in grado di riconoscere ed inserire automaticamente nel filtro nuovo materiale da bloccare.      scarica il file

mcgruff

 

McGruff SafeGuard 3.19.1

file 4.06 Mb

Compatibilità Windows Xp-Vista           lingua inglese      software gratuito

McGruff SafeGuard è uno strumento che permette di monitorare e proteggere i bambini durante la connessione ad internet e la visualizzazione delle pagine web. Il software è in grado di monitorare in maniera intelligente tutte le operazioni effettuate e le applicazioni eseguite come ad esempio client email, chat, instant messaging oppure i siti web visitati come MySpace, Google, Facebook, AOL, MSN e Yahoo. L'istallazione e la configurazione del programma richiedono solo pochi minuti ed è possibile ricevere il resoconto delle attività svolte tramite email in modo da poter verificare le attività anche dall'ufficio.     scarica il file

pgsurfer

   PGsurfer 1.0

   file 8.04 Mb

Compatibilità Windows Server 2003

lingua inglese    software gratuito

PGsurfer permette di limitare l'accesso alle pagine Web durante la navigazione, per proteggere i bambini da contenuti non adatti a loro. Grazie a questo software è possibile limitare i rischi di infezione da parte di virus, malware e furto di dati, bloccando alcune operazioni come il download dei file e l'installazione di programmi. Inoltre chi amministra il programma può decidere determinati orari a cui è possibile negare l'accesso al sistema da parte degli utenti. Tutte le attività svolte durante l'utilizzo del Pc vengono memorizzate dall'applicazione e sono visibili mediante report a cui l'amministratore può accedere in qualsiasi momento.    scarica il file

parentbar

ParentalControl Bar 4.0.3

file 1.13 Mb

Compatibilità Windows 9X-Me-2000-Xp-Vista

lingua inglese    software gratuito

Parental Control Bar è uno strumento utile per proteggere i più piccole durante la navigazione su Internet.
Questo tool permette di bloccare i siti con contenuto violento, per adulti, o comunque non adatto ai bambini.
Si tratta di una toolbar da installare su FireFox (dalla versione 1.5 in su) Internet Explorer (dalla versione 5.5 in su) e Safari (dalla versione 10.4 in su).
Il funzionamento si basa, oltre che su filtri che controllano le pagine d'approdo, anche su liste messe a disposizione dallo stesso software o siti proibiti manualmente dai genitori.
Naturalmente il filtro può essere attivato o disattivato dai genitori o da chi conosce la password impostata in fase di installazione. Parental Control Bar è uno strumento sviluppato gratuitamente dalla WRAAC.org, un organizzazione no-profit che ha come obiettivo quello di aiutare i genitori contro i pericoli della rete       scarica il file

parentfilter

 

Parental Filter 0.29 Beta

file 3.03 Mb

Compatibilità Windows 9X-Me-2000-Xp

lingua inglese    software gratuito

Parental filter impedisce in modo automatico la visualizzazione di siti Web con contenuti porno o poco raccomandabili, verificando la presenza di determinate occorrenze nei testi, nell'URL e nei collegamenti delle pagine indicizzate. Il software offre un buon livello di sicurezza grazie al suo archivio integrato ed all'analisi delle parole contenute in ciascun sito web visitato. Utilizza un database incorporato in cui sono contenuti i siti web e le parole chiave da intercettare e bloccare. I contenuti del BD possono essere aggiornati e personalizzati manualmente dall'utente. La gestione del software è protetta mediante una password. L'applicazione è eseguita in background.     scarica il file

pic

 

PicBlock 1.0.5

file 1.48 Mb

Compatibilità Windows 9X-Me-2000-Xp                      lingua inglese     software gratuito

PicBlock filtra e rileva le parole chiave e blocca la visualizzazione dell'immagine da parte dei bambini inserendo un effetto grafico di copertura. È compatibile con qualsiasi browser e client di posta ed è semplice da installare e da configurare. Lascia all'utente al possibilità di settare i permessi e di accedere alla visualizzazione di eventuali immagini bloccate per sbaglio. Memorizza una lista di siti sicuri e una serie di log delle attività avvenute durante l'uso del programma.      scarica il file

Ci sono altri 17 programmi simili a questi, ma sono a pagamento, ne sconsiglio l’uso perché non offrono niente più di quelli gratis, comunque x visionarli cliccate QUI.

X qualsiasi incomprensione sulle funzioni dei programmi sono a disposizione nel blog.

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martedì 6 ottobre 2009

ECCO LA LISTA NERA dei siti pedoporno

La liswikileaksta pubblicata su Wikileaks viene annunciata come un elenco di siti che l'Italia  censura: si tratterebbe della blacklist gestita dal Centro Nazionale per il Contrasto della Pedopornografia online e distribuita ai provider (ISP) che, sulla base del decreto Gentiloni, dovrebbero provvedere a dirottare verso indirizzi sicuri il traffico dell'utente che le visiti, verso l'avvertimento diramato dal Ministero dell'Interno. questi siti in realtà sono quasi tutti facilmente accessibili, il blocco imposto è conseguente ad una legge di censura, x cui la polizia può solo presentare la lista dei siti pedopornografici ai vari provider che ne bloccano (relativamente) l'accesso tramite DNS, che di fatto si limita ad aprire un messaggio di avvertimento "il tuo browser sta tentando di raggiungere un sito Internet contenente immagini e fil mati pedopornografici", oltretutto questo blocco è facilmente raggirabile.messaggio sito bloccato Purtroppo non esiste una legge che, di fatto, da il potere alle forze dell'ordine di chiudere in modo definitivo questi siti, perché non è facilmente dimostrabile la presenza di materiale illegale, ne tantomeno la responsabilità oggettiva di chi l'ha effettivamente inserito, senza contare l'abuso di potere, il diritto privacy, l'intromissione illecita, e altre leggi che i grandi avvocati riescono a far uscire dal cilindro magico per scagionare i loro clienti.Purtroppo il problema è sempre lo stesso, questi siti esisteranno finché ci sarà richiesta di materiale pedopornografico, in breve finché esisteranno pervertiti che vogliono acquistarlo. La polizia non possiede l'arma vincente, cioè una legge spietata verso questo reato, il cliente del sito deve essere punito severamente come il proprietario del sito, allo stesso modo il cliente che cerca sui marciapiedi la ragazzinaprostituzione prostituta deve essere considerato colpevole dello stesso reato che commette chi la costringe a starci. Troppe volte questo non succede, tutto continua tranquillamente, tranne x le sfortunate ragazze che continuano a essere costrette a subire una delle violenze più efferate.

Di seguito potete scaricare questa lista nera che contiene un elenco di 287 siti italiani, riconosciuti  pedopornografici, con filtro di blocco dei provider italiani.

X una maggiore conoscenza dei sistemi di protezione, sulla navigazione dei minori consiglio la giuda della microsoft,  ottima e semplice da comprendere, col metodo “domanda e risposta” x visitarla  vedi la guida 

lista nera siti pedoporno, formato .txt down lista

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lunedì 5 ottobre 2009

METODO di CACCIA dell’FBI

l'FBI ha inFBItrodotto nuove tecniche di indagine x identificare i pedofili nel web, un sistema di pubblicazione dei link che indirizzano a file dai  contenuti illegali. Sono, in effetti link mascherati che conducono a contenuti indecifrabili o immagini legali, che marcano l'indirizzo di chi li usa.
Inizialmente di questo metodo era stata messa in dubbio la legalità, ma i giudici statunitensi l'hanno dichiarato legittimo, anche se il sistema è di fatto  ingannevole e intrappola l'utente tracciandone le vie di navigazione usate, realmente poi non arriva a nessun file illegale, nessun contenuto pedopornografico e nessuna possibilità di incriminazione, ma solo una identificazione della persona come utente di materiale pornografico di contenuto pedofilo.
Roderick Vosburgh, insegnante nell'università "La Salle" è stato arrestato tramite questo nuovo sistema, dopo averlo individuato e accerchiato con controlli mirati, una mattina presto fanno irruzione nella sua casa, facendosi aprire con la scusa di parlare della sua macchina.
Viene accusato di violazione del diritto federale, da una legge che condanna i tentativi (riusciti e non) di scaricare pornografia infantile ad un massimo di 10 anni, in realtà resta in galera solo pochi giorni, ne esce pagando una cauzione fino al processo, dove viene condannato ad un periodo di libertà condizionata e allontanato dalla scuola dove insegnava perché il giudice gli impone di non stare a contatto con persone minori di 18 anni di età.
Ma le statistiche (purtroppo)  sentenziano che i pedofili del web non si sono affatto scoraggiati da questa nuova tecnica, usando navigazioni anonime tramite appositi siti che oscurano l'
IP, e la polizia non può ottenere il mandato x conoscerlo proprio perché il link non porta a nessun materiale incriminabile, la zappa sui piede, forse perché non si può combattere rispettando appieno le regole, ma sarebbe paradossale che proprio  la polizia non le rispettasse.
Qui apro una piccola nota: noi in questo blog combattiamo i pedofili con ogni metodo, non ci preoccupiamo delle regole, anzi siamo disposti a "giocare sporco" senza problemi.
Esistono anche dei programmi che nascondono l'
IP
, si devono avere delle buone conoscenze del computer x usarli, ma gli orchi generalmente sanno usarlo con destrezza.
Con i link registrati l'FBI procede all'identificazione sui relativi provider, x poi conseguire il mandato di perquisizione relativo.
Finora questo sistema di caccia è stato efficiente, gli avvocati difensori degli accusati, hanno tutti puntato sulla illegalità del metodo della trappola informatica, ma senza successo.CNCPO
I federali non hanno in alcun modo imposto o incoraggiato nessuno a cliccare i link esca.
Si può riuscire a riconoscere un pedofilo tramite internet, magari casualmente, oppure dalla confidenza di nostro figlio riguardo un contatto che gli sembra strano, sicuramente stando ogni giorno nel web a tentare adescamenti è facile che facciano passi falsi questi pervertiti, ma molti di noi non li denunciano, perché non vogliono esporsi, piuttosto che non hanno il tempo di andare al commissariato a fare la denuncia, e anche il rischio di essere diffamato non vuole correrlo nessuno.
Vogliamo che sia chiaro cosa vuole fare questo blog quando chiede di partecipare alla caccia, capiamo perfettamente che x vari motivi molte persone che sanno non si espongono  facendo  una denuncia, vi chiediamo solo di farlo tramite il blog, con un messaggio nella chat, oppure, in modo più discreto, mandandoci una email direttamente alla casella postale, che si trova sempre nel blog, tutto resta assolutamente anonimo, noi faremo delle indagini informatiche, nelle nostre possibilità, se riterremo valida la segnpolizia postalealazione, la gireremo alla
polizia postale, il  tutto con persone che possiedono delle ottime capacità informatiche, ma soprattutto garantiamo che non ci saranno interventi di giustizia individuale, ne sommaria, anche nel caso trovassimo prove schiaccianti di colpevolezza, sarà sempre la polizia informatica a incriminare e assicurare alla giustizia l’eventuale colpevole, questa collaborazione, x la nostra felicità, è già iniziata e continuerà finché rispetteremo i ruoli.
Chi desidera sapere come si segnala un sito pedofilo, direttamente alla polizia, può CLICCARE QUI  x visionare  la guida dettagliata e la può scaricare DA QUI. Noi siamo e saremo, sempre e solo cacciatori, mai giudici, speriamo che tutte le persone che  odiano i pedofili ci aiutino, senza esporsi, non ce né bisogno, il blog esiste per questo.

Abbiamo già fatto qualcosa di buono, grazie alla partecipazione di molti, sappiamo che possiamo fare molto di più e siamo certi che riusciremo a farlo.

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RISULTATI SONDAGGIO CASTRAZIONE CHIMICA

Risultati del sondaggio con votazione sulla castrazione chimica:

SI alla castrazione chimica 38%

NO alla castrazione chimica 6%

contrario alle punizioni corporali 5%

meglio la castrazione totale 51%

Risultati del sondaggio con votazione sul bracciale elettronico imposto ai pedofili:

SI 92%
NO 02%

AIUTIAMO MARIAPIA A RIAVERE LE SUE BAMBINE

Ci associamo a questa iniziativa proposta dal gruppo: MOVIMENTO CIVILE CONTRO LA PEDOFILIA - GLI ATTIVISTI, ricevuta da Monia Lorenzetti in favore di Maria Pia e le sue bambine



RAGAZZI INVIAMO OGNI 8 DEL MESE QUESTO MESSAGGIO ALLE AUTORITA’ ITALIANA/BELGA PER AIUTARE MARIA PIA A RIAVERE LE SUE BAMBINE, RAPITE DAL PADRE CHE CON IL NONNO ED ALTRE SPREGEVOLI PERSONE ABUSA DI LORO.



LA BOZZA MAIL DA INVIARE E’:

Sono stato(a) informato(a), via internet, della vicenda della Signora MAOLONI Maria-Pia e delle sue due bambine, Fiona e Milla ANTONINI.

Sono scioccato(a) di sapere che queste due bambine, rapite in Italia, sono oggi, sequestrate in Belgio e affidate alla loro famiglia paterna, sospettata di abusi sessuali .

Sono più di 1148 giorni (3 anni) che la loro mamma, MAOLONI Maria-Pia, rimane senza notizie delle sue bambine. Per altro, la famiglia materna che risiede in Belgio non può nemmeno avere dei contatti con Fiona e Milla, le loro nipotine.

Le devo dire che ho delle difficoltà a capire questa situazione e la domanda che le faccio e’ :

Per quale motivo Fiona e Milla sono state private di qualsivoglia contatto sia con la loro mamma sia con la loro famiglia materna, e perché questa situazione perdura da cosi tanto tempo ?

Voglio sperare che Lei mi potrà aiutare a capire e a rispondere a questa domanda.



Distinti saluti.



COGNOME e NOME



GLI INDIRIZZI A CUI MANDARLA:

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PEDOFILIA IN ITALIA le cifre

Sono 854 ogni anno i bambini scomparsi in Italia dal 1996, più di due al giorno, di cui 380 non sono ancora stati trovati . Sette bambini su mille subiscono violenze, mentre due milioni sono nel mondo i piccoli schiavi del sesso, venduti dai duecento ai mille dollari l'uno. Due bambini al giorno in Italia sono oggetto di abusi sessuali. Negli ultimi quattro anni le violenze su minori sono cresciute di oltre il 90%, passando da 305 nel '96 a 470 nel '97 a 534 nel '98 fino a 586 nel 1999. Mille i processi svolti per reati le cui vittime sono bambini abusati e maltrattati, per un terzo sotto i tre anni. Nella metà dei casi si tratta di violenze sessuali, seguite da abuso fisico (33 %), trascuratezza (21,8%) e abuso psicologico (19,8%). Ma si stima che i casi di pedofilia in Italia siano 21000 all'anno. E la nuova frontiera Internet ? Sono 7650 i siti pedofili identificati e censurati nel 1999, il 55% negli Stati Uniti, il 13% nell'est europeo, il 5% in medio oriente. Ma si stima che possono essere 10 volte tanto. 300 sono le organizzazioni pedofile che si definiscono "culturali", 15 in Italia. Il mercato on-line della pedofilia ha un giro d'affari di oltre 5 miliardi di dollari: solo il settore delle videocassette frutta 280 milioni di dollari. Una foto costa in media 30 dollari ma arriva facilmente a 100 per le violenze e le scene con animali.
Dati: Censis, Telefono Azzurro, Criminalpol

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