Più di 750.000 “predatori” sessuali a caccia di bambini, sono connessi a internet in modo continuativo * 40 milioni di bambini nel mondo sono vittime di abusi sessuali: 1 bambina su 4 e 1 bambino su 9 hanno subito qualche forma di abuso sessuale prima di compiere i 18 anni

domenica 10 gennaio 2010

PEDOFILIA: UN RISCHIO IN AUMENTO

Prima di tutto dobbiamo sapere e accettare che, il rischio di imbattersi in un pedofilo x un baby navigatore è molto elevato, potremmo stare a riassumere tutti i risultati delle statistiche, sempre in aumento, dal 1998, annobabynavigatore in cui la polizia postale ha iniziato attivamente questa ricerca, fino ad arrivare ai giorni nostri, dove in percentuale i tentativi di adescamento si sono quadruplicati rispetto all’inizio. Non da meno dobbiamo valutare il miglioramento dei sistemi di adescamento, indicati in questo Articolo, i pedofili col tempo hanno acquisito un’ottima capacità di raggirare i minori, anche con simbologia di riferimento x riconoscersi, riportata in questo Articolo) con una percentuale di riuscita del 67% dei tentativi, (consideriamo riuscito un adescamento che arrivi ad un contatto, anche solo virtuale, che degeneri in atti sessuali), e che inevitabilmente disturberà la psiche del minore, fino ai casi, purtroppo non pochi, di contatto fisico con devastanti conseguenze x la giovane vittima, elencate in questo Articolo. In pratica siamo di fronte ad un reale pericolo x i nostri ragazzi, la minaccia della pedofilia nella rete, ma nonostante si cerca di dare risalto al problema, da parte dei contenitori a tema, in particolare nel web (come questo blog), non vi è un’adeguata informazione dai media nazionali, i risultatla paura i delle statistiche, piuttosto che delle indagini, non vengono mai divulgati nei grandi tg, il pericolo della cyberpedofilia non è mai argomento di discussione, se non sporadicamente, gran parte di un tg è dedicata al gossip, alla moda, allo sport, altrettanto alla politica e cronaca, non si trova mai uno spazio, dove informare le famiglie che il rischio di imbattersi in un pedofilo, è molto più grande di quanto si possa credere. La legge non è adeguata alla grandezza del problema, con dei gravi limiti, riportati in questo Articolo.

Il materiale pedopornografico che viene scambiato nella rete è tantissimo, di conseguenza, anche la possibilità di imbattersi involontariamente in un sito del genere è elevata, quasi tutte le indagini che hanno portato a sgominare grandi scambi di questi video e foto, nascono dallacaccia ai bambini segnalazione di un navigatore che casualmente si è trovato in questi link, ma che, a differenza dei molti che chiudono la pagina e se ne fregano, questi ha provveduto alla segnalazione del sito o del contatto, semplicemente tramite lo stesso web, al Sito della polizia postale. I molti che invece si limitano a chiudere la pagina e se ne dimenticano, devono sempre tener presente che si stanno dimenticando anche di tutte le piccole vittime che sono state torturate x creare quel materiale, e quando, chiudendo la pagina, assumono quell’espressione di disgusto, ed esclamano “che schifo”, sappiano che loro stessi non sono meno disgustevoli, fregarsene di un bambino che soffre è una cosa schifosa.

Praticamente, la lotta contro la pedofilia si basa quasi completamente sulle segnalazioni della gente, non a caso la polizia postale, chiede continuamente di collaborare, navigando nella rete può capitare facilmente di venir a contatto con siti pedoporno, che sono generalmente siti porno che all’interno offrono materiale pedoporno. 

 Questo blog, vuole agevolare il coinvolgimento delle persone, cerchiamo di spronare la gente a collaborare, vogliamo garantire la massima copertura di chi vuole aiutarci, se qualcuno teme, in qualsiasi modo, di essere coinvolto personalmente, noi cerchiamo di rassicurarlo, non dobbiamo essere noi a nasconderci, perchè non abbiamo fatto niente di male, anzi, ma se comunque sipericoli del web vuole restare anonimi, garantiamo la massima riservatezza, purchè non si resti in silenzio, l’importante è divulgare quello che sappiamo. Noi disprezziamo i pedofili, ma anche chi resta indifferente alla pedofilia.

In questi ultimi post, stiamo volontariamente ripetendo questo messaggio “l’omertà e l’indifferenza sono amiche della pedofilia, non aver paura di parlare, ascolta la tua coscienza, ti chiede di non restare in silenzio, stanno torturando i bambini”. Da quando stiamo chiedendo di parlare, anche restando anonimi, abbiamo ottenuto ottimi risultati, nell’ultimo mese sono stati oscurati 3 siti pedopornografici, e i proprietari di questi sono indagati x scambio di questoPolizia Postale schifoso materiale. Ottenere delle vittorie ci riempie di gioia e vogliamo condividerla con tutti quelli che hanno mandato messaggi al blog, sia  nominali che anonimi, li vogliamo ringraziare uno ad uno, usando il nick con cui ci hanno contattato: artweb, michel, fabioC, mariella, tommy, carmen, debora, giorg, toplay, assenso, e altre 7 persone che non hanno lasciato il loro soprannome, tutto ciò in un solo mese, grazie, di cuore, grazie anche a chi deciderà di aderire al gruppo del nostro blog.

CONTRO LA PEDOFILIA, IN OGNI MODO, CON OGNI MEZZO, OGNI GIORNO, 24 ORE AL GIORNO     il gruppo di Zer0nestO

 

firma


RISULTATI SONDAGGIO CASTRAZIONE CHIMICA

Risultati del sondaggio con votazione sulla castrazione chimica:

SI alla castrazione chimica 38%

NO alla castrazione chimica 6%

contrario alle punizioni corporali 5%

meglio la castrazione totale 51%

Risultati del sondaggio con votazione sul bracciale elettronico imposto ai pedofili:

SI 92%
NO 02%

AIUTIAMO MARIAPIA A RIAVERE LE SUE BAMBINE

Ci associamo a questa iniziativa proposta dal gruppo: MOVIMENTO CIVILE CONTRO LA PEDOFILIA - GLI ATTIVISTI, ricevuta da Monia Lorenzetti in favore di Maria Pia e le sue bambine



RAGAZZI INVIAMO OGNI 8 DEL MESE QUESTO MESSAGGIO ALLE AUTORITA’ ITALIANA/BELGA PER AIUTARE MARIA PIA A RIAVERE LE SUE BAMBINE, RAPITE DAL PADRE CHE CON IL NONNO ED ALTRE SPREGEVOLI PERSONE ABUSA DI LORO.



LA BOZZA MAIL DA INVIARE E’:

Sono stato(a) informato(a), via internet, della vicenda della Signora MAOLONI Maria-Pia e delle sue due bambine, Fiona e Milla ANTONINI.

Sono scioccato(a) di sapere che queste due bambine, rapite in Italia, sono oggi, sequestrate in Belgio e affidate alla loro famiglia paterna, sospettata di abusi sessuali .

Sono più di 1148 giorni (3 anni) che la loro mamma, MAOLONI Maria-Pia, rimane senza notizie delle sue bambine. Per altro, la famiglia materna che risiede in Belgio non può nemmeno avere dei contatti con Fiona e Milla, le loro nipotine.

Le devo dire che ho delle difficoltà a capire questa situazione e la domanda che le faccio e’ :

Per quale motivo Fiona e Milla sono state private di qualsivoglia contatto sia con la loro mamma sia con la loro famiglia materna, e perché questa situazione perdura da cosi tanto tempo ?

Voglio sperare che Lei mi potrà aiutare a capire e a rispondere a questa domanda.



Distinti saluti.



COGNOME e NOME



GLI INDIRIZZI A CUI MANDARLA:

taoufik.bensaida@cfwb.be ;spj.mons@cfwb.be ;dgde@cfwb.be ;110@childfocus.org ;jacques.barrot@ec.eeuropa.eu ;stefaan.declerck@just.fgov.be ;laetitia.lambot@cfwb.be ;info@laurette-onkelinx.be ;info@wathelet.fed.be;info@diplobel.fed.be;infodesk@ohchr.org;cbu@unicef.be ;brussels@unicef.org ; amnestynews@amnesty.fr; webmestre@amnesty.fr ;EO@ombudsman.europa.eu; drozenberg@liguedh.be; ldh@liguedh.be ;urgent-action@ohchr.org ; tb-petitions@ohchr.org; 1503@ohchr.org; epbrussels@europarl.europa.eu;roseline.demoustier@just.fgov.be; jean.gautier@diplobel.fed.be; andrew.drzemczewski@coe.int;eo@ombudsman.europa.eu; cdcj@coe.int ; rapt-parental@just.fgov.be ;kinderontvoering@just.fgov.be ;otp.informationdesk@icc-cpi.int ;contact@ajefrance.com;francesco.crisafulli@esteri.it; segreteria.bruxelles@esteri.it; ambbruxelles@esteri.it;segreteria.mons@esteri.it; segreteria.frattini@esteri.it; dgit4@esteri.it; autoritacentrali.dgm@giustizia.it;segrpart.dag@giustizia.it; vicecapodipartimento.dag@giustiziacert.it; giovannipaolo.nuvoli@giustizia.it;segreteria.dgcivile.dag@giustizia.it;










PEDOFILIA IN ITALIA le cifre

Sono 854 ogni anno i bambini scomparsi in Italia dal 1996, più di due al giorno, di cui 380 non sono ancora stati trovati . Sette bambini su mille subiscono violenze, mentre due milioni sono nel mondo i piccoli schiavi del sesso, venduti dai duecento ai mille dollari l'uno. Due bambini al giorno in Italia sono oggetto di abusi sessuali. Negli ultimi quattro anni le violenze su minori sono cresciute di oltre il 90%, passando da 305 nel '96 a 470 nel '97 a 534 nel '98 fino a 586 nel 1999. Mille i processi svolti per reati le cui vittime sono bambini abusati e maltrattati, per un terzo sotto i tre anni. Nella metà dei casi si tratta di violenze sessuali, seguite da abuso fisico (33 %), trascuratezza (21,8%) e abuso psicologico (19,8%). Ma si stima che i casi di pedofilia in Italia siano 21000 all'anno. E la nuova frontiera Internet ? Sono 7650 i siti pedofili identificati e censurati nel 1999, il 55% negli Stati Uniti, il 13% nell'est europeo, il 5% in medio oriente. Ma si stima che possono essere 10 volte tanto. 300 sono le organizzazioni pedofile che si definiscono "culturali", 15 in Italia. Il mercato on-line della pedofilia ha un giro d'affari di oltre 5 miliardi di dollari: solo il settore delle videocassette frutta 280 milioni di dollari. Una foto costa in media 30 dollari ma arriva facilmente a 100 per le violenze e le scene con animali.
Dati: Censis, Telefono Azzurro, Criminalpol

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